Procalcitonina - PCT - Esami del Sangue

Generalità

La procalcitonina (PCT) è un marcatore biologico di sepsi e shock settico, e di gravi reazioni infiammatorie. A livello plasmatico, il riscontro di valori elevati di PCT è fortemente suggestivo di una risposta flogistica a un'infezione batterica sistemica. PCT - Analisi del Sangue

Cos'è

La procalcitonina è il precursore della calcitonina. Questi due composti presentano, però, caratteristiche ben distinte tra loro. La calcitonina viene secreta esclusivamente dalle cellule C della tiroide, in seguito a determinate sollecitazioni ormonali; la PCT può essere prodotta da diversi tipi di componenti cellulari e da molti organi in risposta a stimoli pro-infiammatori (es. endotossine batteriche e citochine).
Il preciso ruolo biologico della procalcitonina rimane in gran parte sconosciuto, ma recentemente è stato ipotizzato che potrebbe prendere parte alla patogenesi della sepsi.

Perché si Misura

La procalcitonina plasmatica viene misurata come test precoce di sepsi. Per tale condizione, la PCT presenta un elevato grado di accuratezza diagnostica e permette di anticipare l'intervento terapeutico. L'esame è particolarmente utile quando occorre distinguere le infezioni batteriche da quelle con altra eziologia o da flogosi aspecifiche.
La PCT permette, inoltre, il monitoraggio i pazienti settici in trattamento con antibiotici, stabilendo la risoluzione del processo patologico o il rischio di progressione da sepsi grave (associata a disfunzione d'organo) a shock settico (sepsi con ipotensione e alterazioni della perfusione).
Oltre a supportare la diagnosi di sepsi, la procalcitonina si è dimostrata utile anche nel monitoraggio del decorso e della gravità della risposta infiammatoria sistemica.

Talvolta, il dosaggio della PCT può essere prescritto in pazienti con:

  • Danneggiamento tissutale dovuto a trauma o interventi chirurgici;
  • Malattie virali come la polmonite, al fine di rilevare precocemente lo sviluppo di infezioni batteriche secondarie.

La determinazione della procalcitonina può essere richiesta insieme ad altre indagini di laboratorio, come emocultura, emocromo con formula leucocitaria, analisi del liquor e misura della proteina C-reattiva (PCR).

Valori normali

Normalmente, le concentrazioni plasmatiche di procalcitonina sono inferiori a 0,05 ng/ml.


Nei pazienti con sepsi o shock settico, invece, questi valori possono aumentare fino a 1.000 ng/ml; la procalcitonina riflette la gravità della malattia e il decorso dell'attività infiammatoria.
Di solito, livelli di procalcitonina:

  • Superiori a 0,5 ng/ml vengono interpretati come valori anormali, suggestivi di una sindrome settica.
  • Compresi tra 0,5 e 2 ng/ml rappresentano un intervallo di incertezza per quanto riguarda la diagnosi di sepsi; in questi casi, si consiglia di ripetere il dosaggio dopo 6-24 ore, fino a identificare la diagnosi specifica.
  • Superiori a 2 ng/ml sono fortemente suggestivi di un processo infiammatorio con coinvolgimento sistemico.
  • Superiori a 10 ng/ml si rilevano quasi esclusivamente in pazienti con sepsi grave o shock settico.

Procalcitonina Alta - Cause

  • I livelli di procalcitonina plasmatica aumentano rapidamente (entro 6-12 ore) in seguito a un insulto infettivo con conseguenze sistemiche. La PCT risulta sensibilmente elevata soprattutto nei primi giorni di sepsi grave, shock settico e sindrome da disfunzione multipla d'organo.
  • Nei pazienti con sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS) non di origine batterica, le concentrazioni di procalcitonina sono inferiori, di solito, a 1 ng/ml. I valori si mantengono <0,5 ng/ml anche in presenza di infezioni virali o localizzate, allergie e malattie autoimmuni.
  • Indipendentemente dalla presenza di un processo infettivo, i livelli di PCT possono risultare elevati anche subito dopo un trauma multiplo o un intervento di chirurgia, nelle ustioni gravi o nei neonati (con meno di 48 ore di vita). In questi casi, però, il ritorno ai valori di base è rapido; un eventuale secondo aumento della procalcitonina potrebbe indicare lo sviluppo di un episodio settico.
  • La procalcitonina può risultare elevata anche in pazienti con shock cardiogeno grave o prolungato, alterazioni della perfusione d'organo grave, cancro polmonare a piccole cellule o carcinoma midollare della tiroide (a cellule C).

Procalcitonina Bassa - Cause

Bassi livelli di procalcitonina non sono associati, di solito, a problemi di tipo medico e/o a conseguenze patologiche, pertanto non vengono considerati clinicamente rilevanti.

Come si misura

L'esame della procalcitonina viene eseguito su un campione di sangue prelevato dalla vena di un braccio.

Preparazione

Prima del test della procalcitonina è necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua.

Interpretazione dei Risultati

  • Le variazioni giornaliere dei livelli di procalcitonina danno indicazioni sul decorso della malattia e sulla prognosi del paziente con sepsi. Per questo motivo, il dosaggio di tale parametro è indicato per la diagnosi precoce e affidabile in tutti i pazienti in cui si sospetta la presenza di una sepsi o di una risposta infiammatoria sistemica.
  • Un alto valore di procalcitonina deve indurre a iniziare la terapia antibiotica appena possibile.
  • Livelli persistentemente elevati di PCT sono associati a prognosi sfavorevole e vengono interpretati come fallimento della terapia o come mancata eliminazione della fonte d'infezione.
  • Se i livelli plasmatici della procalcitonina risultano inferiori a 0,5 ng/ml, invece, la presenza di una sepsi batterica è improbabile.


Ultima modifica dell'articolo: 01/09/2017