Skin Prick test e Prick by Prick test

Il prick test è un'indagine diagnostica allergologica semplice, sicura e poco costosa; per questo motivo, in genere, rappresenta l'esame di prima istanza di fronte al sospetto di un'allergia. prick testIl prick test viene effettuato anche in ambito pediatrico a partire dall'anno di età, mentre nei bambini più piccoli è poco utile per la scarsa reattività cutanea.

Il prick test viene frequentemente utilizzato per lo screening degli allergeni di origine alimentare ed inalatoria. Per l'identificazione delle allergie cutanee, come quella al nichel, si utilizza invece il cosiddetto patch test.

Come si esegue il prick test?

  • Il prick test si esegue sulla cute della superficie flessoria dell'avambraccio; in caso di eczema o lesioni cutanee in tale sede, e nei bambini più piccoli, l'esame può essere eseguito sulla pelle del dorso.
  • I punti sottoposti ad indagine vengono segnati con un pennarello. Sulla cute corrispondente viene quindi posta una goccia di estratto allergenico diluito.
  • Tale goccia viene attraversata da una lancetta sterile (un minuscolo spillo), fatto penetrare per circa 1 mm nell'epidermide (prick in inglese significa pungere).
  • Dopo un minuto la goccia viene asportata con un pezzetto di carta assorbente.
  • Dopo 15-30 minuti si osserva la risposta cutanea al prick test. L'esame è considerato positivo se compare un pomfo di diametro uguale o superiore ai 3 mm, circondato da un alone eritematoso (arrossamento), generalmente pruriginoso.

L'esame è sicuro, provoca dolore?

Il prick test è un'indagine diagnostica sicura, indolore e ben tollerata. Il prurito dato dall'eventuale reazione allergica, in genere, non dura più di un'ora. Solo in rare occasioni possono comparire reazioni avverse gravi (malessere, difficoltà respiratorie, nausea e vomito, calo pressorio fino allo shock).

Si consiglia pertanto di non eseguire il prick test nei pazienti con storia di anafilassi. Le persone ad alto rischio di reazioni allergiche devono eseguire il test in una struttura ospedaliera, con personale sanitario munito di farmaci di pronto soccorso, come cortisonici, antistaminici ed adrenalina.


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Punti chiave

L'affidabilità del prick test è fortemente influenzata dall'operatore. Per questo motivo è essenziale rispettare le seguenti direttive:

  • Tramite il prick test è possibile testare un numero elevato di allergeni; in tal caso le singole gocce vanno applicate ad una distanza non inferiore ai 3/5 centimetri.
  • Il prick test può dare risultati falsamente negativi se il paziente è in terapia con farmaci antistaminici o corticosteroidi, oppure in presenza di patologie intercorrenti, ad es. AIDS o linfoma di Hodgkin.
  • Per aumentare l'affidabilità del prick test diventa fondamentale l'esecuzione di un paio di punturine anche su due gocce di controllo: la prima a base di soluzione salina e la seconda a base di istamina all'1%. A differenza di quest'ultima, la risposta alla soluzione salina deve sempre risultare negativa; viceversa, la risposta all'istamina deve sempre essere positiva. Se ciò non accade, ad esempio per una scarsa o eccessiva sensibilità cutanea (spesso influenzata dai farmaci sopraccitati), il prick test non è affidabile ed è necessario ricorrere ad altre indagini allergologiche.
  • I soggetti di razza nera hanno in genere una risposta più intensa al prick test, mentre nei bambini e negli anziani questa è spesso attenutata.
  • La reattività cutanea della metà superiore del dorso è superiore di quella della metà inferiore dela schiena, a sua volta superiore rispetto all'avambraccio.
  • La reattività cutanea aumenta durante la pollinazione.
  • Nelle donne la reattività cutanea è maggiore durante le mestruazioni.
  • Eseguire il prick test esclusivamente su cute sana.
  • La lancetta pungidito dev'essere rinnovata ad ogni puntura per evitare contaminazioni tra i diversi allergeni. Analogo discorso per la strisciolina di garza utilizzata per asportare la goccia di allergene.
  • L'accuratezza diagnostica del prick test dipende dalla qualità degli allergeni utilizzati.

I risultati del prick test sono affidabili?

Il prick test è un esame molto sensibile (> 90%), il cui valore diagnostico è soprattutto negativo: pertanto, di fronte ad un risultato negativo si è in grado di escludere la sensibilizzazione allergica nei confronti dell'allergene. Per contro, il prick test è gravato da una scarsa specificità e potere predittivo positivo (50-85%): ciò significa che un test positivo non è in grado di assicurare l'effettiva presenza di un'ipersensibilità del paziente, per cui la diagnosi finale di allergia dovrà sempre poggiare su altri test.

E' importante ricordare che stiamo parlando di allergie, dato che il prick test non è in grado di evidenziare la presenza di eventuali intolleranze alimentari, ma solamente di reazioni dipendenti dalle IgE.

Prick by Prick test

Nei casi di sospetta allergia alimentare, di fronte ad un prick test negativo è possibile ricorrere ad un esame assai simile, chiamato prick by prick test. Durante tale indagine, anziché utilizzare un estratto allergenico diluito (solitamente in glicerina), si ricorre direttamente all'alimento fresco. Pertanto, lo spillo viene immerso nel cibo da testare e successivamente fatto penetrare nell'epidermide del paziente per effettuare il prick test secondo le procedure appena descritte.

Il vantaggio del prick by prick test è che con questa tecnica si supera il limite di una possibile scarsa stabilità della soluzione allergenica, ed il conseguente rischio di falsi negativi. Il prick prick test è quindi particolarmente utile in presenza di una discrepanza tra la storia clinica del paziente ed i risultati del prick test. Similmente a quest'ultimo, il prick by prick test mantiene una bassa specificità, con in più il problema della mancata standardizzazione della fonte alimentare e dell'approvvigionamento dell'alimento fresco.