Preservativo: Avvertenze, Vantaggi, Svantaggi

Importanza del preservativo

Dopo l'astinenza sessuale, il preservativo (sia maschile che femminile) è l'unico strumento contraccettivo che, oltre a tutelare la donna da gravidanze indesiderate, garantisce un'elevata protezione dalle malattie veneree.
Rottura del preservativoNon si comprende bene la ragione ma, di fatto, quando si sente parlare di preservativi e contraccezione si tende ad ironizzare, affrontando l'argomento con leggerezza e superficialità. Certo, le relazioni amorose, l'intimità e l'eccitazione, con tutto il bagaglio di speranze che ne consegue, tendono a calpestare l'idea d'imbattersi in gravidanze indesiderate od infezioni trasmesse per via sessuale.
Un simile approccio alla sessualità è oggettivamente poco intelligente, dato che il tema è assai delicato: non si deve dimenticare che un rapporto a rischio (dove per "rischio" s'intende la possibilità di andare incontro a malattie sessualmente trasmesse e gravidanze inattese) può minare la propria salute e quella del partner.
Il preservativo, così come un qualsiasi altro metodo contraccettivo attendibile, non dev'essere giudicato un terzo incomodo nella vita di coppia; nello specifico, l'utilizzo del profilattico dev'essere piuttosto considerato un gesto di maturità e responsabilità, un atto di tutela per la propria salute e di amore verso il prossimo.
Obiettivo di quest'articolo è sensibilizzare giovani e adulti all'utilizzo del preservativo: a tale scopo, si metteranno a confronto vantaggi e svantaggi, dando risposta a dubbi frequenti e spesso taciuti.

Avvertenze e raccomandazioni

È oramai assodato che per vivere appieno l'amore è bene utilizzare tutte le attenzioni ed accortezze del caso, scongiurando così spiacevoli inconvenienti. A tale scopo, è necessario (nonché indispensabile) non solo utilizzare correttamente il metodo contraccettivo prescelto, ma anche conservarlo in modo adeguato.
Per massimizzare l'autoprotezione da concepimenti inattesi e malattie veneree è dunque importante rispettare alcune regole basilari e mettere in pratica alcuni semplici raccomandazioni che purtroppo si tende spesso a tralasciare:

  • Controllare la data di scadenza: anche i preservativi - che, ricordiamolo, sono dispositivi medici - hanno una scadenza che dev'essere sempre controllata prima dell'acquisto (e soprattutto prima dell'utilizzo)
  • Assicurarsi che le dimensioni del profilattico siano adeguate a quelle del pene: un preservativo troppo aderente e stretto rischia di rompersi e srotolarsi; un condom troppo grande può invece sfilarsi più facilmente.
  • Avere cura d'infilare il preservativo dal verso giusto (con l'anello di gomma rivolto verso l'esterno): in caso contrario, si raccomanda di buttarlo nel pattume (mai nel WC) e di sostituirlo con uno nuovo per evitare che eventuali tracce di sperma (finite accidentalmente nelle pareti interne del preservativo e poi rivolte verso l'esterno) vadano a determinare un concepimento.
  • Ogni tipo di preservativo è monouso; pertanto, si raccomanda di non riutilizzarlo per un secondo rapporto.
  • Per aumentare la lubrificazione vaginale o per i rapporti anali, si raccomanda di NON utilizzare lubrificanti a base oleosa insieme al preservativo in lattice: le sostanze oleose possono minare l'integrità strutturale del preservativo. Il lattice con cui viene realizzato il condom può essere alterato da sostanze oleose come olio per massaggi e vaselina. In sostituzione, utilizzare lubrificanti a base acquosa, compatibili con il materiale con cui è realizzato il preservativo.
  • Conservare il prodotto in un ambiente fresco ed asciutto: il preservativo teme infatti il calore.
  • Prima di indossare il preservativo, assicurarsi che la guaina impermeabile sia perfettamente integra.
  • Dopo la rimozione del preservativo (a seguito dell'amplesso maschile) controllarne nuovamente la perfetta integrità strutturale. Nel caso il preservativo fosse danneggiato, gli spermatozoi dispersi nella vagina possono aver raggiunto e fecondato l'ovulo femminile: per minimizzare il rischio da gravidanze indesiderate, la donna potrà far ricorso alla pillola del giorno dopo, che dev'essere prescritta dal medico. Per assicurarsi che non siano state trasmesse malattie veneree, si consigliano inoltre, le specifiche indagini investigative.

Vantaggi e svantaggi

Per dissolvere eventuali ed ipotetici dubbi - nell'eventualità in cui ci fossero ancora - mettiamo ora a confronto i vantaggi offerti dal preservativo con i potenziali svantaggi legati al metodo contraccettivo.


PROTEZIONE CONTRO GRAVIDANZE INDESIDERATE


Quando utilizzato correttamente, l'efficacia del preservativo contro i concepimenti indesiderati è elevatissima, tanto da sfiorare il 99.9%. Tuttavia, il dato riportato è purtroppo solamente teorico perché molti amanti tendono a non mettere in pratica tutte le indicazioni generali (che si rivelano fondamentali) per un coretto utilizzo del metodo contraccettivo. Nella pratica, il valore approssimativo dell'efficacia contraccettiva tende a scendere all'84-85% perché vengono commessi errori sia sul modo d'uso, sia sul tempo d'uso.
L'efficacia anticoncezionale può venire compromessa quando:

  • Si indossa il profilattico solo alla fine del rapporto
  • Si evita l'utilizzo del metodo barriera quando la donna ritiene di non essere nel periodo ovulatorio (molte giovani donne, non conoscendo appieno il proprio corpo, sbagliano il calcolo dei giorni fertili e non fertili)
  • Si usa il preservativo dopo la data di scadenza
  • Il condom viene conservato in luoghi poco adatti (es. in borsa o sul cruscotto della macchina)
  • Non si butta il preservativo dopo essersi accorti che è stato infilato al contrario
  • Non viene utilizzato correttamente (s'infila in al contrario e non si getta nel pattume immediatamente dopo)
  • Si utilizza un profilattico lacerato e non in perfette condizioni
  • Si utilizzano lubrificanti a base oleosa insieme a preservativi in lattice
  • Si apre la confezione del preservativo con le forbici o con i denti: così facendo si corre il rischio di traumatizzare la guaina
  • Si utilizzano profilattici non adeguati per le dimensioni del pene: un condom troppo grande si potrebbe sfilare, mentre uno troppo stretto potrebbe arrotolarsi su se stesso.

Curiosità
Anche i metodi contraccettivi ormonali ed impiantabili garantiscono un'efficacia straordinaria contro le gravidanze indesiderate: dimenticanze a parte, la pillola contraccettiva, per esempio, tutela la donna da concepimenti indesiderati nel 99.9% dei casi.
Tuttavia, questi strumenti anticoncezionali possiedono il limite di non proteggere in alcun modo da malattie sessualmente trasmissibili.


TUTELA CONTRO MALATTIE VENEREE


Fatta eccezione per l'astinenza sessuale, il preservativo è il metodo contraccettivo più sicuro in grado di proteggere da malattie sessualmente trasmesse come clamidia, gonorrea, HIV, Candidosi, Herpes genitale, condilomi acuminati ecc.. Chiaramente, quanto affermato è valido quando vengono rispettate tutte le indicazioni generali sopraelencate.
Nemmeno i metodi anticoncezionali (quasi) infallibili come la pillola contraccettiva, il cerotto anticoncezionale, l'anello vaginale e le spirali IUD possono competere con il preservativo in merito alla salvaguardia da malattie veneree: ricordiamo ancora una volta che i contraccettivi ormonali non proteggono in alcun modo da malattie veneree.


REPERIBILITÀ


A differenza dei contraccettivi ormonali ed impiantabili, il preservativo è molto più vantaggioso in termini di reperibilità: non necessita prescrizione medica e si può comprare facilmente nei supermercati, nelle farmacie, nei distributori automatici, in internet e perfino nelle discoteche.


COSTO


Anche il costo dei preservativi è piuttosto vantaggioso perché, essendo relativamente basso, è alla portata di tutti. In genere, il costo medio di ogni singolo preservativo varia da 1€ a 2€.


RISCHI


Di per sé, il preservativo è un metodo sicuro e, in un certo senso, privo di rischi. Il "rischio" in questione non è tanto legato al preservativo stesso, quanto piuttosto ad un suo utilizzo indiscriminato o inadatto. Per esempio, i rapporti anali possono traumatizzare la guaina in lattice del preservativo perché sottoposta ad un'azione piuttosto stressante per la sua integrità: onde evitare il rischio, per questo tipo di rapporti si consiglia di preferire i preservativi lubrificati (con sostanze a base acquosa).
Altro rischio non trascurabile è costituito dalla rottura del preservativo: anche in questo caso, il fallimento del metodo trova quasi sempre spiegazione in un suo utilizzo maldestro.
Nei pazienti allergici al lattice, l'utilizzo dei preservativi classici può indurre reazioni allergiche (irritazione, prurito, arrossamento, gonfiore ecc.). In questi casi, si consiglia di utilizzare preservativi anallergici, dunque realizzati con materiali diversi dal lattice di gomma naturale (es. poliuretano).
Anche l'utilizzo simultaneo del preservativo con spermicidi può creare spiacevoli effetti collaterali: lo spermicida - pur aumentando l'efficacia del metodo barriera - può irritare o perfino danneggiare le pareti vaginali e rettali, fino a creare bruciore, prurito ed eruzione cutanea locale.


COMODITÀ E PIACERE SESSUALE


Non esistono scusanti per non utilizzare il preservativo (soprattutto nei rapporti poligami od occasionali). Spesso, la coppia decide di non utilizzare questo tipo di protezione perché ritiene che il preservativo possa ridurre il piacere sessuale od ostacolare l'intesa del rapporto. In realtà, la perdita di sensibilità prodotta da questa sottilissima guaina è pressoché irrisoria e non interferisce negativamente sul piacere.

Cosa fare se si rompe?

Come ribadito più volte, l'efficacia contraccettiva del preservativo contro gravidanze indesiderate e malattie veneree più essere compromessa quando non si rispetta il corretto modo d'uso.
Ad ogni modo, qualora il preservativo si dovesse rompere o lacerare, l'effetto protettivo è nullo.


Come comportarsi in questi casi?


I rischi, come sappiamo sono due:

  • POSSIBILITÀ DI CONCEPIMENTO: per prevenire un'ipotetica gravidanza dopo la rottura del preservativo, la donna può assumere la pillola del giorno dopo (che non è la pillola abortiva) entro e non oltre le 72 ore dal rapporto a rischio. In alternativa, la donna può avvalersi della spirale IUD al rame: si tratta di un altro metodo contraccettivo che va impiantato nell'utero della paziente da una figura competete (ginecologo). Quando inserita entro i 5 giorni dal rapporto a rischio, la spirale IUD al rame offre un'ottima garanzia contraccettiva.
  • POSSIBILE TRASMISSIONE DELLE MALATTIE VENEREE: si raccomanda di rivolgersi al medico per ulteriori accertamenti diagnostici.

Nessun metodo contraccettivo è privo di rischi: consumare un rapporto sessuale con leggerezza e superficialità può talvolta provocare spiacevoli conseguenze (fallimento del metodo).
Dopo aver preso coscienza di tutti i rischi e pericoli che potrebbero conseguire ad un rapporto, utilizzare e proporre al partner l'utilizzo del preservativo è sinonimo di consapevolezza, rispetto verso il prossimo e maturità.


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Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016