Colonscopia

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Al termine della colonscopia possono essere richiesti dai 30 ai 120 minuti di ricovero ospedaliero, affinché si attenui l'effetto dei sedativi utilizzati; anche per questo motivo si consiglia in genere di recarsi all'appuntamento in compagnia di un assistente e di riposare per il resto della giornata (i farmaci impiegati potrebbero provocare sonnolenza e spossatezza; la guida di un veicolo è quindi fortemente sconsigliata, così come il coinvolgimento in altre attività che richiedono un'attenta vigilanza). La flatulenza ed il meteorismo sono problemi piuttosto comuni al termine dell'esame, a causa dell'aria insufflata nel corso della colonscopia. Per quanto riguarda l'alimentazione, durante il resto della giornata la preferenza andrà data a cibi leggeri e di facile digestione.

Anche se - specie nei pazienti sottoposti a biopsia o polipectomia - una lieve perdita di sangue dall'ano in concomitanza della prima defecazione successiva alla colonscopia è abbastanza normale, perdite di sangue ripetute giustificano l'immediato consulto medico. Analogo discorso se nei giorni successivi dovessero comparire dolori addominali o febbre alta.

La colonscopia è dolorosa?

Nonostante molte persone si dimostrino riluttanti all'idea, soprattutto per l'imbarazzo legato alla particolare procedura diagnostica, la colonscopia è solitamente ben tollerata. Anche se l'esame è indubbiamente molto fastidioso, l'azione dell'antidolorifico e del tranquillante, in genere, riesce ad attenuare di molto le sensazioni spiacevoli. Quando il colonscopio viene mosso od utilizzato per insufflare aria, il paziente può avvertire dei lievi crampi addominali od uno stimolo ad evacuare; eventuali biopsie sono generalmente indolori. La "fastidiosità" dell'esame è comunque in gran parte influenzata dall'abilità dell'operatore e dall'anatomia del colon.

Tutti questi problemi vengono superati attraverso una tecnica alternativa con efficacia solo di poco inferiore alla procedura standard. Stiamo parlando della colonscopia virtuale, che a differenza della precedente non richiede l'inserimento della sonda e l'uso di sedativi per placare il dolore, dal momento che sfrutta un'apposita apparecchiatura radiologica mantenuta all'esterno del paziente. Nonostante ciò, la colonscopia virtuale presenta il grosso limite di non poter intervenire con biopsie od escissioni degli eventuali polipi riscontrati.


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Preparazione alla colonscopia

Al fine di ottenere immagini quanto più nitide e rappresentative, è fondamentale che il paziente segua una buona preparazione all'esame colonscopico; ciò si traduce in vantaggi anche per lo stesso esaminato, dato che diminuiscono i fastidi e la durata dell'esame. Preparazione alla colonscopiaA tal proposito il centro di endoscopia digestiva fornisce al paziente una serie di istruzioni finalizzate ad un'ottimale pulizia del proprio intestino; attraverso una dieta particolare e l'ausilio di lassativi da assumere fino all'emissione di feci acquose e limpide, verranno quindi rimossi quei residui fecali che coprirebbero la mucosa intestinale, limitando l'accuratezza dell'indagine diagnostica. Alla consegna del foglietto contenente le istruzioni è bene informare il medico di eventuali medicinali assunti, stato di gravidanza o di allattamento e presenza di eventuali malattie o disturbi (stitichezza, patologie cardiache, renali, metaboliche, intestinali, allergiche...); in alcuni casi, infatti, determinate preparazioni lassative potrebbero risultare controindicate.

Le indicazioni per una buona preparazione alla colonscopia variano leggermente da centro a centro; tuttavia, in linea generale, a partire dai 3/4 giorni che precedono l'esame, la persona viene invitata a seguire una dieta priva di scorie e latticini, aumentando l'apporto idrico. Non potranno quindi essere consumati alimenti vegetali, pasta, formaggi, latte, yogurt e cereali integrali, ma soltanto uova, carni, pesce, brodo, spremute, succhi di frutta, passate, omogeneizzati e piccole quantità di pane bianco. La dieta diverrà totalmente liquida nel giorno precedente la colonscopia, dove saranno concessi solamente brodi di dado, acqua, , camomilla, tisane, zucchero o miele, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè e nessun genere di cibo solido. Alcuni centri consigliano di sospendere l'assunzione di frutta e verdura con i semini (uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori etc) già nei 10 giorni precedenti l'appuntamento.

Come anticipato, un elemento essenziale della colonscopia è l'utilizzo di lassativi, spesso in forma liquida (SELG-ESSE 1000, ISOCOLAN o equivalenti, acquistabili in farmacia con la prescrizione del medico ed utilizzati secondo le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo). In molti casi, il paziente si trova a dover sorseggiare fino a 3/4 litri di soluzione acquosa non gassata nel giro di 5 o 6 ore, evento che potrebbe causare nausea; tale sintomo, del tutto normale, può comunque essere attenuato attraverso l'impiego di specifici farmaci, come plasil compresse o sciroppo; è infatti importante sforzarsi di assumere tutto il preparato, magari a piccoli sorsi per limitare la nausea. In caso di vomito ripetuto e forti dolori addominali è bene consultare il proprio medico curante o lo specialista di endoscopia digestiva. Generalmente la prima evacuazione compare entro un'ora e mezza - due ore dall'inizio dell'assunzione, che può essere interrotta dopo i primi 3 litri in caso di emissione di materiale limpido. Al contrario, nel caso in cui il preparato non risultasse efficace (evacuazione di materiale solido e liquido anche dopo il termine dell'utilizzo), andrebbero eseguiti uno o due clisteri con Sorbiclis o un clistere con 1,5 litri di acqua tiepida almeno 2 ore prima dell'esame. Ad ogni modo, dalle due o tre ore che precedono la prima assunzione del lassativo, fino al momento della colonscopia, è necessario seguire una dieta totalmente liquida.

L'orario di assunzione dei preparati varia in relazione a quello dell'esame; se la colonscopia si esegue al mattino, la procedura lassativa andrà eseguita a partire dal tardo pomeriggio della giornata precedente, riservando eventualmente l'assunzione dell'ultimo litro di preparato al mattino molto presto prima della colonscopia. Se invece l'appuntamento è fissato nel pomeriggio, la soluzione purgante andrà equamente suddivisa tra la sera del giorno precedente ed il mattino del giorno stesso. In entrambi i casi l'assunzione dei preparati lassativi andrà sospesa almeno quattro ore prima dell'appuntamento.

Infine, a pazienti che assumono integratori o farmaci contenenti ferro, medicinali per il diabete, aspirina od altri antiaggreganti/anticoagulanti (come il Sintrom/Coumadin), può essere richiesto di variare i dosaggi di assunzione o sospenderne l'utilizzo nei giorni che precedono la colonscopia.

La terapia dietetica di avvicinamento all'esame è necessaria anche per i pazienti che intendono sottoporsi a colonscopia virtuale, per i quali - però - vengono generalmente proposti schemi dietetici e lassativi meno rigidi.