Pastiglie per dimagrire

Vedi anche: compresse dimagranti - pastiglie dimagranti


Salve, vorrei sapere se esistono pastiglie per dimagrire, quali sono le più efficaci e dove poterle acquistare.

 

Il termine pastiglie si riferisce ad una forma farmaceutica ben precisa, destinata a sciogliersi lentamente in bocca per veicolare il principio attivo dimagrante all'interno dell'organismo. Pastiglie per dimagrireImmagino comunque che con questo termine faccia riferimento a tutte le preparazioni farmaceutiche destinate all'assunzione orale a scopo dimagrante (pastiglie, compresse, capsule, confetti ecc.).

Innanzitutto se vogliamo parlare di pastiglie per dimagrire è necessario fare una distinzione tra farmaci ed integratori. Nel primo caso le pastiglie dimagranti sono acquistabili solamente in farmacia, generalmente dietro presentazione di ricetta medica; nel secondo, invece, le pastiglie per dimagrire sono alla mercé di tutti, nei negozi di integratori, negli alimentari, nelle erboristerie, in internet e nelle stesse farmacie.

Attualmente i farmaci approvati per l'utilizzo a fini dimagrati sono soltanto due: le pastiglie di sibutramina e quelle di orlistat.

La sibutramina stimola il senso di sazietà, riducendo il consumo di cibo; aumenta inoltre la termogenesi con meccanismi d'azione simili a quelli dell'efedrina, principio attivo di origine naturale utile per dimagrire ma non più commercializzabile come integratore. I principali effetti collaterali sono di natura cardiovascolare (tachicardia, palpitazioni, ipertensione), tali da rendere queste pastiglie controindicate in presenza di problemi cardiaci e cardiovascolari (pressione alta, aterosclerosi, coronaropatie ecc.). Il 24 gennaio 2010 la sibutramina è stata nuovamente bandita dal mercato, in quanto i potenziali rischi derivanti dalla sua assunzione supererebbero i possibili benefici.

Le pastiglie a base di orlistat agiscono invece riducendo l'assorbimento dei grassi alimentari. Come tali possono causare flatulenza, incontinenza, deiezioni oleose ed urgenza fecale, soprattutto dopo l'assunzione di pasti particolarmente ricchi di lipidi.

Vi sono poi numerosi altri farmaci dotati di un importante effetto dimagrante ma non approvati per tale scopo. Tra questi rientrano ormoni tiroidei (vedi eutirox), acarbosio, fendimetrazina e suoi analoghi: fentermina, benzfetamina ,dietilpropione e mazindolo. Tra i farmaci vietati per gli effetti collaterali piuttosto gravi, ma ahimè ancora reperibili sul mercato nero, ricordo per completezza le amfetamine (fenfluramina e dexfenfluramina) e la fenilpropanolamina. Tutte le pastiglie per dimagrire citate in questo paragrafo hanno precisi effetti collaterali e controindicazioni; come tali devono essere necessariamente assunte sotto stretto controllo medico, secondo le modalità consigliate. Tra i rischi generali d'abuso vi sono disfunzioni tiroidee, complicazioni polmonari (ipertensione polmonare primaria), cerebrali (ictus) e cardiache (alterazioni istologiche delle valvole del cuore, ipertensione).

Ancor più ampio è il panorama degli integratori per dimagrire. Il loro effetto è senza dubbio inferiore a quello dei farmaci succitati, ma anche il rischio di effetti collaterali è generalmente contenuto. Segue una breve panoramica sulle più note pastiglie per dimagrire commercializzate come integratori.

ANORESSIZZANTI E MODULATORI DELL'ASSORBIMENTO INTESTINALE: gli integratori di fibre alimentari, assunti insieme a generose quantità di acqua, si rigonfiano all'interno dello stomaco favorendo il senso di sazietà. Inoltre, agiscono a livello intestinale modulando e riducendo l'assorbimento di grassi e carboidrati. Tra questi integratori per dimagrire ricordiamo: crusca, guar e gomma di guar, gomma karaya, psillio, semi di psillio, agar agar, glucomannano, pectina, farina di Konjac, algina ed acido alginico, carragenina. Gli integratori di fibre non andrebbero assunti prima di coricarsi, in quanto, rigonfiandosi rapidamente, potrebbero causare ostruzioni esofagee con conseguente asfissia notturna. In linea generale se ne sconsiglia l'uso in presenza di ostruzioni o infiammazioni intestinali, stenosi pilorica, megacolon o megaretto, marcato meteorismo e nelle dispepsie funzionali. Si ricorda inoltre che la massiccia assunzione di crusca a scopo terapeutico riduce sensibilmente l'assorbimento intestinale di calcio, zinco, magnesio e fosforo, tutti elementi essenziali per l'organismo, specie durante la crescita, nell'anziano, nei soggetti debilitati e nelle donne in stato di gravidanza. Indispensabile, in questo casi, integrare la dieta con supplementi vitaminici e minerali.

TERMOGENICI E ALIMENTI NERVINI: ricalcano l'azione delle catecolamine favorendone il rilascio e/o stimolando i loro recettori; ciò determina un aumento dell'attività metabolica dell'organismo. Appartengono a questa categoria le pastiglie ed i vari estratti di arancio amaro (frutto acerbo), cacao, caffè (semi), cguaranà (semi), matè (foglie), efedra (parti aeree), tè nero (foglie), tè verde (foglie) e yohimbe (corteccia del fusto). Un uso eccessivo di queste erbe per dimagrire si accompagna a ben noti e pericolosi effetti avversi, di natura psichica (agitazione, nervosismo, ansia, insonnia) e cardiovascolare (palpitazioni, tachicardia e ipertensione).

INTEGRATORI DI ALGHE MARINE: sono una generosa fonte di iodio - minerale essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei - e fibre solubili, come gli alginati. Le pastiglie contenenti estratti di alghe marine (quercia marina (fucus) ed altre alghe) possono quindi favorire il dimagrimento sostenendo l'attività metabolica dell'organismo ed espletando un effetto anoressizzante. L'iperdosaggio può causare ipertiroidismo, disfunzioni tiroidee, tremori, irritabilità, vampate di calore, tachicardia, insonnia ed ipertensione arteriosa. In generale è buona regola consultare preventivamente il medico, per accertare l'assenza di controindicazioni all'utilizzo di qualsivoglia pastiglia per dimagrire.