Pancreatite

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Complicazioni

In assenza di trattamento, la pancreatite rappresenta una condizione piuttosto invalidante e potenzialmente letale. Nelle forme acute, ad esempio, possono insorgere problemi respiratori, insufficienza renale e pesudocisti pancreatiche (cavità causate dai processi necrotici, che si riempiono di liquidi con rischio di rottura ed infezione). Vie biliariLe complicanze più comuni della pancreatite cronica sono rappresentate dal diabete, dall'aumentato rischio di tumore pancreatico e dalla malnutrizione per insufficiente digestione, quindi assorbimento, dei princìpi nutritivi. La formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi) e l'atrofia dell'organo predispongono ad un progressivo peggioramento, spesso anche nel caso in cui la causa d'origine venga eliminata.

Diagnosi

La diagnosi di pancreatite può avvalersi di analisi del sangue, delle feci e di esami strumentali. Il dosaggio sierico delle amilasi e delle lipasi è utilissimo per porre diagnosi di pancreatite, dato il loro caratteristico aumento in simili circostanze. Spesso, data la frequente eziologia ostruttiva, si elevano anche i valori di Gamma-GT, dell'aspartato transferasi sierica o AST (SGOT), della bilirubina e della lattatodeidrogenasi; talvolta è presente ittero. Il rialzo della glicemia è spesso conseguenza della pancreatite, mentre quello della trigliceridemia è più spesso concausa.

Nelle feci si può notare una bassa concentrazione degli enzimi pancreatici tripsina e chimotripsina.

Utile, soprattutto nelle forme croniche, è il test di stimolazione del pancreas esocrino con l'ormone secretina. A scopo diagnostico si utilizzano anche l'ecografia addominale o endoscopica, la tomografia coumputerizzata (TC - TAC), la risonanza magnetica e la l'ERCP (colangiopancreatografia retrograda endoscopica).

Cure e trattamento

Per approfondire: Farmaci per curare la Pancreatite


La pancreatite acuta, a differenza di quella cronica, ha tendenza alla guarigione se la causa viene rimossa. Il suo trattamento richiede molto spesso l'ospedalizzazione del paziente; i primi interventi terapeutici mirano alla risoluzione del processo infiammatorio, mettendo il pancreas a riposo. A tale scopo l'alimentazione orale viene sospesa per qualche giorno, seguita dalla lenta e graduale reintroduzione degli alimenti. Allo stesso tempo può rendersi necessaria la somministrazione di fluidi per via endovenosa tramite fleboclisi, e di un sondino naso-gastrico per evitare che i succhi gastrici entrino nel duodeno stimolando l'attività pancreatica. L'utilizzo di farmaci dolorifici ha lo scopo di mitigare il dolore, spesso particolarmente violento, mentre la profilassi antibiotica ha è volta a prevenire eventuali infezioni del tessuto pancreatico danneggiato.

Una volta che il processo infiammatorio è sotto controllo, il trattamento si sposta verso le cause che hanno prodotto la pancreatite. Potrà quindi rendersi necessaria l'asportazione di eventuali calcoli nelle vie biliari, spesso eseguita tramite la già citata ERCP (colangiopancreatografia retrograda endoscopica), che consiste nella discesa di un sondino per via orale fino al raggiungimento delle vie biliari extraepatiche. Grazie all'ausilio di una telecamera montata all'apice e alla possibilità di far scorrere al suo interno sottilissimi strumenti chirurgici, all'occorrenza questa tecnica permette di effettuare manovre terapeutiche come la rimozione di calcoli o il ripristino della pervietà dei canali occlusi).

Nel trattamento della pancreatite può essere utilizzata anche la terapia chirurgica, con asportazione del tratto di pancreas necrotico (pancreatectomia subtotale) o il drenaggio dei fluidi accumulati al suo interno. L'asportazione della colecisti (colecistectomia) può invece essere effettuata in caso di calcolosi con rischio di nuovi episodi di pancreatite ostruttiva.

Molto importante - soprattutto nelle forme croniche, dove l'alcol rappresenta il più comune agente causale - è il definitivo allontanamento delle bevande alcoliche dalla propria dieta. A tale scopo può rendersi necessaria l'entrata in appositi gruppi psicoterapeutici per la dipendenza da alcol.

Nella pancreatite cronica con insufficienza della ghiandola si somministrano ad ogni pasto estratti pancreatici (pancreatina), per consentire il normale espletamento dei processi digestivi. L'alimentazione, all'insegna della sobrietà, dovrebbe essere particolarmente povera di grassi, con preferenza verso frutta e verdura fresca, cereali integrali, semi e proteine magre. In presenza di pancreatite è altrettanto importante l'eliminazione del fumo.


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Ultima modifica dell'articolo: 05/04/2016