Ovulazione

L'ovulazione corrisponde al momento in cui viene liberato l'oocita dal follicolo di Graaf a livello dell'ovaia. L'ovulo così liberato viene condotto nella tuba uterina, dove potrà essere fecondato dagli spermatozoi, e raggiungere l'utero.

La fase ovulatoria comprende molti aspetti diversi, e, più in generale, corrisponde ai giorni di maggiore fertilità per una donna.


Il processo di ovulazione avviene attorno al quattordicesimo giorno del normale ciclo mestruale (la cui durata è generalmente di 28 giorni) ed indica la fase del ciclo ovarico durante la quale una donna è in grado di concepire.


Onde evitare pericolosi malintesi, chiariamo subito che una donna è in grado di concepire anche consumando uno o più rapporti sessuali nei giorni che precedono l'ovulazione, poiché gli spermatozoi possono sopravvivere anche per 3-4 giorni all'interno della cavità uterina e delle tube. Se non fecondato, l'ovulo va incontro ad un rapido disfacimento dopo 24-36 ore dall'ovulazione, quindi dalla sua liberazione nelle tube.
In pratica, quindi, una donna con un ciclo regolare di 28 giorni è feconda per circa 4-5 giorni al mese.


L'ovulazione si verifica quando un oocita maturo (definito ovulo o cellula uovo) viene rilasciato dal follicolo di Graaf (a livello dell'ovaio) per essere indotto ad attraversare le tube uterine. Di conseguenza, l'oocita maturo diventa disponibile per l'eventuale fecondazione.
Nello stesso tempo, il rivestimento dell'utero si ispessisce, per essere in grado di ricevere un uovo fecondato. Se non si verifica la fecondazione e l'impianto dello zigote, dopo circa 14 giorni dall'ovulazione compare il flusso mestruale.

Negli esseri umani, i pochi giorni che precedono l'imminente ovulazione costituiscono la fase fertile. Il tempo che intercorre dall'inizio del periodo mestruale fino all'ovulazione è mediamente di 14 giorni, ma esistono notevoli variazioni sia tra donne e donne, che tra un ciclo e l'altro nella stessa donna. Al contrario, il periodo che intercorre tra l'ovulazione e la comparsa delle successive mestruazioni è meno variabile ed è pari a 14 giorni.

Cosa accade durante l'ovulazione

L'accrescimento che avviene durante la fase pre-ovulatoria porta il follicolo a raggiungere le sue massime dimensioni e provoca un rigonfiamento visibile sulla superficie dell'ovaia. La zona dove si forma tale rigonfiamento assume l'aspetto di un'area vascolare, biancastra, nota come stigma. In quel punto il follicolo è separato dalla cavità peritoneale soltanto da uno strato sottile di cellule.

La rottura del follicolo è dovuta all'azione diretta di enzimi litici (enzimi grado di scindere proteine, carboidrati, esteri ecc.), come la plasmina e la collagenasi, e non è un fenomeno esplosivo, ma graduale. Infatti, la pressione del liquido follicolare si riduce progressivamente durante l'azione degli enzimi sullo stigma: l'oocita viene espulso lentamente dall'ovaia assieme al fluido viscoso dell'antro. Le fimbrie delle tube uterine (ovidotti che connettono le ovaie con l'utero) riescono a catturare l'oocita, il quale viene spinto all'interno del loro padiglione.
Al momento dell'ovulazione non si rompe solo lo stigma: anche la membrana cha separava la teca dalla granulosa si rompe, determinando la vascolarizzazione di quest'ultima e formando un coagulo al centro del follicolo ovulato; questa struttura inizia la trasformazione in corpo luteo.


Il processo di ovulazione è controllato dall'ipotalamo, attraverso il rilascio di ormoni secreti dal lobo anteriore dell'ipofisi: ormone luteinizzante (LH) ed ormone follicolo-stimolante (FSH). Nella fase pre-ovulatoria del ciclo mestruale, il follicolo ovarico sarà oggetto di una serie di trasformazioni chiamata espansione del cumulo, che è stimolata da FSH. Dopo la sua maturazione, la fase ovulatoria richiede un massimo di 36 ore per essere completata.

Ciclo mestruale Ormoni
Il ciclo ovarico può essere arbitrariamente diviso in tre fasi: preovulatoria (follicolare), ovulatoria e fase postovulatoria (luteinica).

Fase pre-ovulatoria

Relazione fase follicolaredelciclo ovarico e ciclo mestruale

  • La fase pre-ovulatoria (intesa come fase follicolare) dura circa 14 giorni.
  • Le mestruazioni coincidono con l'inizio della fase follicolare.
  • Durante la follicogenesi, il processo di crescita e differenziamento dei follicoli, alcuni (all'incirca una decina) arrivano a maturazione, ma solo uno di loro andrà incontro ad ovulazione liberando il proprio ovocita.

 

La follicogenesi è il processo fondamentale che predispone alla fase ovulatoria, sia dal punto di vista istologico (maturazione del follicolo dominante) che ormonale. Nella fase pre-ovulatoria:

  • Aumenta la secrezione di gonodotropine (in particolare LH) circa 36 ore prima dell'ovulazione.
  • Il follicolo aumenta le proprie dimensioni (aumenta il liquido follicolare).
  • Il cumulo ooforo secerne acido ialuronico per effetto delle gonadotropine. L'acido ialuronico disperde le cellule del cumulo ooforo e le ingloba in una matrice cellulare adesiva simile al muco. Questo processo è definito mucificazione del cumulo: la rete extracellulare che si viene così a formare rimane con la cellula uovo dopo l'ovulazione e risulta essere necessaria per l'esito della fecondazione.

Fase ovulatoria

Relazione fase ovulatoria del ciclo ovarico e ciclo mestruale


Nel corso dell'ovulazione viene raggiunto il picco di secrezione di FSH (ormone follicolo-stimolante) e LH (ormone luteinizzante). L'intervento di questi ormoni provoca la liberazione dell'ovocita dal follicolo, il quale è trascinato nelle tube uterine, dove potrà essere fecondato dagli spermatozoi.Nel caso in cui non avvenga la fecondazione, l'ovocita degenererà entro circa 24-32 ore dopo l'ovulazione.

  • Attraverso una cascata di trasduzione del segnale iniziata da LH, dal follicolo sono secreti enzimi proteolitici che degradano il tessuto follicolare producendo lo stigma.
  • Il complesso cumulo-ovocita lascia il follicolo rotto ed esce nella cavità peritoneale, dove viene accolto dalle fimbrie alla fine della tuba (ovidotto).
  • Dopo aver fatto ingresso nell'ovidotto, il complesso cumulo-ovocita è spinto da ciglia attraverso le tube, iniziando il suo viaggio verso l'utero.
  • Da questo momento, l'ovocita ha completato la meiosi I, producendo due cellule: l'ovocita secondario più grande che contiene tutto il materiale citoplasmatico e una più piccola, inattiva: il primo corpo polare.
  • La meiosi II segue immediatamente, ma sarà arrestata in metafase e così rimarrà fino fecondazione, in uno stato di quiescienza.
  • L'apparato del fuso della seconda divisione meiotica appare al momento dell'ovulazione.
  • La membrana mucosa dell'utero ha raggiunto la dimensione massima e si sono sviluppate le ghiandole endometriali, anche se non sono ancora secernenti.

Fase post-ovulatoria (fase luteale)

Relazione fase post-ovulatoria ciclo ovarico e ciclo mestruale


La fase luteinica dura 14 giorni. Durante questo periodo, il corpo luteo secerne il progesterone, il quale prepara la mucosa uterina alla fecondazione. Una volta rilasciato, l'uovo è in grado di essere fecondato per 12 - 48 ore prima che inizi a degenerare.
L'ovulazione è il rilascio di un unico uovo maturo da un follicolo che si è sviluppato nelle ovaie. Di solito si verifica regolarmente, intorno al quattordicesimo giorno di un ciclo mestruale di 28 giorni.


Durante la fase luteinica (post-ovulatoria), l'ovulo viaggerà attraverso le tube di Falloppio con destinazione l'utero: l'ovulo può impiantarsi in tale sede, se fecondato da uno spermatozoo, 6-12 giorni dopo.

  • Senza l'ovulo, il follicolo si ripiega verso l'interno, su se stesso, trasformandosi in corpo luteo, una ghiandola endocrina che produce estrogeni e progesterone. Questi ormoni inducono le ghiandole endometriali ad iniziare la produzione di endometrio proliferativo e più tardi di endometrio secretorio, allo scopo di prepare il sito della crescita embrionale, se avviene la fecondazione. L'azione del progesterone aumenta la temperatura basale.
  • Il corpo luteo continua questa azione paracrina (secerne ormoni) per il resto del ciclo mestruale, mantenendo l'endometrio attivo, prima di disintegrarsi in tessuto cicatriziale durante le mestruazioni.
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Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016