Ovulazione e Fertilità: Sintomi, Calcolo, Test di ovulazione

Generalità

Ovulazione e fertilità sono due temi strettamente connessi tra loro e che suscitano l'interesse di moltissime donne, specie quelle intenzionate a rimanere incinte. Del resto, all'interno del ciclo mestruale, l'ovulazione rappresenta il momento di massima fertilità femminile.
Ovulazione - TestPer capire quando una donna è in fase ovulatoria, esistono diversi trucchi; inoltre, in prossimità di questo momento topico del ciclo mestruale, si verificano cambiamenti nella cervice, nel muco prodotto dal collo dell'utero e nella temperatura corporea basale, tutti indizi che risultano molto utili ai fini dell'identificazione del cosiddetto periodo fertile.

Ripasso dell'ovogenesi

Con svolgimento durante i 28 giorni del ciclo mestruale, l'ovogenesi è il processo di produzione e maturazione di una cellula uovo, da parte di una delle due ovaie.
I momenti salienti dell'ovogenesi sono sostanzialmente tre: la fase follicolare, la fase ovulatoria (od ovulazione) e la fase luteale.

  1. Punto d'inizio dell'ovogenesi, la fase follicolare è il momento in cui le ovaie, dopo un preciso stimolo ormonale, producono e portano a maturazione, all'interno di un follicolo, la futura cellula uovo (o cellula uovo primitiva).
    La fase follicolare copre i primi 14 giorni del ciclo mestruale (N.B: il primo giorno delle mestruazione indica il primo giorno di un ciclo mestruale).
  2. Immediatamente successiva alla fase follicolare, la fase ovulatoria è il momento in cui, a seguito di uno stimolo ormonale diverso dal precedente, la cellula uovo ormai matura si stacca dal follicolo (e dall'ovaio) e si annida nelle tube di Falloppio, pronta a incontrarsi con un eventuale spermatozoo.
    L'ovulazione dura un giorno e si colloca in genere tra il 14esimo e il 15esimo giorno del ciclo mestruale.
  3. Infine, con inizio subito dopo la fase ovulatoria, la fase luteale è il momento in cui il follicolo diventa corpo luteo e, in caso di mancata fecondazione della cellula uovo, hanno infine luogo le mestruazioni.
    La fase luteale copre i rimanenti 14 giorni del ciclo mestruale.

Ovulazione e fertilità

Ovulazione e fertilità sono due concetti del mondo femminile strettamente dipendenti, in quanto, nelle donne, il momento dell'ovulazione coincide con il periodo di massima fertilità.
Pertanto, per una donna, conoscere il giorno in cui ha luogo la fase ovulatoria significa sapere quando c'è la più alta probabilità di rimanere incinta.


All'interno del ciclo mestruale, l'ovulazione è una fase rigorosamente definita, in quanto non rappresentanta soltanto il momento in cui la cellula uovo matura si stacca dal follicolo in direzione di una delle due tube di Falloppio, ma è anche il periodo di massima elevazione ormonale. Questa ingente presenza di ormoni nell'organismo è responsabile di conseguenze, che, a un'analisi attenta, sono rilevabili e riconoscibili.

Concetto di periodo fertile o finestra fertile

Per una donna, il periodo fertile (o finestra fertile) è quell'arco di tempo, durante il ciclo mestruale, in cui un rapporto sessuale ha le più alte probabilità di portare a una gravidanza.
Il periodo fertile ha una durata totale di 6 giorni; ha inizio 5 giorni prima del giorno destinato all'ovulazione e culmina con quest'ultimo, non solo in termini temporali (sesto giorno), ma anche in termini di fertilità (come si è detto, è il momento di massima fertilità).
Prima e dopo il periodo fertile, le speranze che un rapporto sessuale porti a una gravidanza sono molto basse, in alcuni giorni anche prossime allo zero. Sia prima che dopo la finestra fertile, le probabilità di concepimento variano (nel primo caso aumentano, mentre nel secondo diminuiscono) nel giro di poche ore (12-24 ore).

Calcolo ovulazione: le regole

Per approfondire: Calcolo ovulazione


Le fasi che costituiscono l'ovogenesi (f. follicolare, f. ovulatoria e f. luteale) non sono quasi mai definite, ma tendono a sovrapporsi. È per questo motivo che la loro somma temporale totale non supera generalmente mai i 28 giorni del ciclo mestruale.
Tuttavia, è fondamentale ricordare che ogni donna ovula (cioè rilascia la cellula uovo matura nelle tube di Falloppio) secondo i propri tempi fisiologici. Questo significa che è scorretto sia sostenere che l'ovulazione si verifichi sempre al 14° giorno del ciclo mestruale (si ricorda che il ciclo mestruale comincia con il primo giorno di mestruazioni), sia affidarsi esclusivamente a questa teoria nell'intento di ottenere (o evitare) una gravidanza.
Alla luce di ciò, qual è il metodo migliore per calcolare il momento esatto dell'ovulazione?
Per una donna, una delle strategie migliori per conoscere il giorno della sua ovulazione è considerare l'ultima fase dell'ovogenesi: la fase luteale.
La fase luteale dura sempre 14 o 15 giorni, anche quando il ciclo subisce delle variazioni in termini temporali (cioè è più lungo o più corto del normale), e comincia sempre dopo la fase ovulatoria.
Quindi, per calcolare con buona precisione la possibile data dell'ovulazione, è sufficiente sottrarre i 14-15 giorni della fase luteale alla durata media totale del ciclo mestruale (N.B: ogni donna conosce più o meno quanto dura il proprio ciclo mestruale).
In termini pratici, se la durata media del ciclo mestruale è quella canonica (28 giorni), il calcolo da eseguire sarà: 28-14=14. Da ciò ne consegue che il 14esimo giorno del ciclo mestruale sarà, con molta probabilità, il giorno dell'ovulazione e i giorni precedenti saranno gli altri momenti importanti del periodo fertile.


Nota importante

Come metodo contraccettivo, il calcolo dell'ovulazione basato sulla fase luteale è poco affidabile.
Infatti, si ricorda ai lettori che ogni donna ovula a modo suo e che le possibilità di concepimento, al di fuori della finestra fertile, sono basse e non pari allo zero (salvo alcuni giorni).

Tre esempi di ciclo mestruale e di calcolo dell'ovulazione

Le alternative più comuni a un ciclo mestruale di 28 giorni sono un ciclo mestruale di 35 giorni e un ciclo mestruale di 21 giorni.
Nel caso della prima alternativa, il calcolo dell'ovulazione basato sulla fase luteale (35-14) indica che il 21esimo giorno del ciclo mestruale è quello in cui ha luogo l'ovulazione (con i giorni 16, 17, 18, 19 e 20 che “aprono” la finestra fertile).
Nel caso della seconda alternativa, invece, il calcolo della fase ovulatoria basato sulla fase luteale (21-14) dice che il giorno 7 del ciclo mestruale è il giorno dell'ovulazione (con i giorni di poco precedenti che danno avvio alla finestra fertile).

Sintomi ovulazione

Per approfondire: Sintomi dell'ovulazione


Nella maggior parte delle donne, l'ovulazione è responsabile di segni e sintomi specifici; alcuni di questi segni e sintomi compaiono qualche giorno prima della fase ovulatoria, mentre altri si manifestano soltanto il giorno precedente o il giorno stesso.
La sintomatologia che contraddistingue l'ovulazione varia d'intensità da donna a donna, ma in linea generale include sempre le medesime manifestazioni.
Entrando maggiormente nei dettagli, i segni e i sintomi associati all'ovulazione consistono in:

  • Variazione delle secrezioni cervico-vaginali. Con l'arrivo della fase ovulatoria, le secrezioni cervico-vaginali modificano la propria consistenza, risultando più fluide e cremose; ricorrendo a un paragone, presentano una consistenza simile a quella dell'albume d'uovo crudo.
    Inoltre, diventano decisamente più abbondanti  (aumenta soprattutto la secrezione di muco cervicale) e assumono un colore chiaro.
    Secondo gli esperti, la variazione delle secrezioni cervico-vaginali rappresenterebbe il segno maggiormente indicativo del sopraggiungere della fase ovulatoria.
  • Variazione delle temperatura corporea basale. Con l'ovulazione, la temperatura corporea basale aumenta di alcuni decimi di grado (da 3 a 5 decimi di grado). A causare questo aumento di temperatura è il progesterone, un ormone sessuale femminile la cui secrezione subisce un incremento notevole subito dopo l'ovulazione.
    Per una donna, stabilire il momento del cambiamento della temperatura corporea, durante il ciclo mestruale, può rappresentare un buon metodo di individuazione del probabile giorno di ovulazione (si veda tabella di approfondimento successiva).
    Sulla base di attendibili studi scientifici, gli esperti ritengono che i giorni di maggiore fertilità coincidano con i 2-3 giorni precedenti l'aumento della temperatura corporea.
  • Cambiamenti della cervice uterina. La cervice uterina diviene più morbida e “aperta”, come se dovesse facilitare un'eventuale concepimento.
  • Crampi e dolori addominali. In genere, localizzano a livello del basso ventre, in corrispondenza dell'ovaia da cui si staccherà l'ovulo.
    Il dolore che caratterizza l'ovulazione è detto mittelschmerz; “mittelschmerz” è un termine tedesco, traducibile in italiano con “dolore da metà ciclo”, che fa riferimento al caratteristico dolore addominale che insorge a metà del ciclo mestruale.
    A detta degli esperti, il mittelschmerz rappresenta un buon metodo di “auto-diagnosi” dello stato di ovulazione.
  • Aumento del desiderio sessuale. Nei giorni di maggiore fertilità, le donne tendono a manifestare un aumento della libido sessuale.
  • Cambiamenti della consistenza del seno. A causa dell'aumento dei livelli ormonali, che si verifica tipicamente al sopraggiungere della fase ovulatoria e che serve a preparare l'organismo a una potenziale gravidanza, il seno diventa più morbido.

In genere, per le prime tre voci (variazione nelle secrezioni cervico-vaginali ecc.), i medici parlano di sintomi e segni primari dell'ovulazione, mentre, per le voci successive, di sintomi e segni secondari dell'ovulazione.


Approfondimento: come monitorare al meglio le variazioni termiche, durante il ciclo mestruale

Per stabilire il momento del cambiamento della temperatura corporea che caratterizza l'avvenuta ovulazione, una donna può ricorrere alla seguente strategia:

  • Misurare giornalmente, a partire dal primo giorno del ciclo mestruale, la temperatura del corpo, attraverso un termometro digitale o un termometro specificatamente progettato per la misurazione della temperatura corporea a livello vaginale. Il momento ideale per le misurazioni è al mattino, prima di alzarsi dal letto.
  • Annotare su un foglio di carta millimetrata o un foglio di calcolo i dati relativi a ogni misurazione, in modo da ottenere una curva termica, che rispecchi l'andamento della temperatura corporea, durante il ciclo mestruale.
  • Analizzare la curva termica e individuare il momento in cui c'è stata la variazione di temperatura corporea, momento che rappresenta l'avvenuta ovulazione nonché il tramonto del periodo fertile per quel ciclo mestruale.
Il monitoraggio della temperatura corporea, con tanto di costruzione di una curva termica, è un buon metodo per capire quando si conclude il periodo fertile, ma presenta almeno un paio di inconvenienti (se così si vogliono chiamare):
  • Il primo inconveniente è che rappresenta un aiuto, ai fini di una gravidanza o di una contraccezione naturale, soltanto a partire dal ciclo mestruale successivo. Del resto, finché non si è costruita la curva termica non è possibile fare alcuna previsione;
  • Il secondo inconveniente è che richiede una certa regolarità da parte del ciclo mestruale. Infatti, se quest'ultimo tende a variare, il calendario delle variazioni di temperatura corporea sarò sempre diverso.

Quali sono i segni e i sintomi della fase successiva all'ovulazione

Come i giorni che precedono di poco l'ovulazione, anche i giorni immediatamente successivi alla fase ovulatoria comportano alcuni segni e sintomi caratteristici; tra questi segni e sintomi, figurano:

  • Diminuzione del desiderio sessuale. Le donne avvertono un sensibile calo della libido.
  • Variazione delle secrezioni cervico-vaginali e diminuzione della loro produzione. Le secrezioni cervico-vaginali diventano più viscose e appiccicose, e sono molto meno abbondanti. In alcune donne, possono addirittura scomparire del tutto.
  • Un aumento della temperatura corporea basale. Come già ampiamente discusso, il fenomeno dell'ovulazione segna un incremento della temperatura corporea, la quale si riduce nuovamente con l'inizio di un nuovo ciclo mestruale.
  • Tensione e/o dolore al seno.

Test di ovulazione

In commercio, esistono kit di facile utilizzo, che permettono a una donna di sapere se è nel periodo fertile e di risalire alla probabile data dell'ovulazione, anche nel caso di ciclo mestruale irregolare.
Noti semplicemente come test di ovulazione, questi kit consistono in striscioline impregnate di un indicatore, il quale evidenzia la presenza dell'ormone LH (od ormone luteinizzante) nell'urina; l'interesse nei confronti di LH è dato dal fatto che è proprio questo ormone, aumentando in termini quantitativi, a stimolare il rilascio della cellula uovo matura.
Attualmente, i test di ovulazione possono essere digitali o in stick e il loro indice di affidabilità è generalmente pari o di poco superiore al 90%.
Uno dei più noti test di ovulazione acquistabili oggi è il metodo contraccettivo “Persona”. Per maggiori informazioni su “Persona”, il lettore può consultare l'articolo di approfondimento.

Stile di vita e fertilità

In una donna, uno stile di vita sano può aiutare in modo non trascurabile ad aumentare la fertilità.
Per esempio, può risultare importante:

  • Mantenere il peso forma. Il sovrappeso (di conseguenza anche l'obesità) o il sottopeso possono influenzare in modo significativo la produzione di ormoni sessuali (estrogeni e progesterone) e compromettere la normale ovulazione.
    È statisticamente provato che il mantenimento di un peso nella norma può aumentare la frequenza di ovulazione e la probabilità di gravidanza.
  • Prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili. Le infezioni sessualmente trasmissibili (es: clamidia e gonorrea) sono tra le principali cause di infertilità, sia per gli uomini che per le donne.
    Per proteggersi dalle suddette infezioni, è indispensabile la pratica di sesso sicuro, utilizzando metodi contraccettivi barriera come per esempio il preservativo.
  • Adottare un regime alimentare sano. Non esiste una dieta specifica in grado di promuovere la fertilità o aumentare le possibilità di concepimento; tuttavia, l'adozione di una dieta sana può risultare sicuramente di aiuto ai suddetti intenti.
    Una buona alimentazione può comprendere anche l'uso di alcuni integratori, che apportino particolari vitamine, come per esempio l'acido folico.
  • Programmare controlli ginecologi regolari. Controlli medici regolari possono aiutare a rilevare e trattare le condizioni di salute, che potrebbero minacciare la fertilità.
  • Gestire lo stress. Secondo alcuni studi, lo stress ridurrebbe le probabilità di concepimento e avrebbe un impatto negativo notevole sulla fertilità femminile. Di conseguenza, è consigliabile ridurlo al minimo.
  • Non fumare. Secondo diverse ricerche, il fumo di sigaretta indurrebbe l'esaurimento prematuro delle cellule uovo (menopausa precoce).
  • Limitare l'assunzione di alcol. L'alcol interferisce con il buon funzionamento delle ghiandole ipotalamo, ipofisi e ovaie, le quali regolano la produzione degli ormoni sessuali.
  • Limitare l'assunzione di caffeina. Troppa caffeina può aumentare la produzione di estrogeni o alterare il metabolismo degli estrogeni, il che ha ripercussioni negative su ovulazione e fertilità; per proteggere quest'ultime, quindi, è consigliabile limitare l'assunzione giornaliera di caffeina a massimo 200 milligrammi al giorno (equivalgono a circa 240 millilitri o, se si preferisce, a tre caffè espressi).
  • Evitare di praticare un'intensa attività fisica. L'attività fisica rappresenta una parte importante quando si parla di stile vita sano.
    Tuttavia, studi scientifici hanno dimostrato che, in una donna, troppa attività aerobica intensa è dannosa per l'organismo, in quanto può ridurre la fertilità, attraverso l'inibizione dell'ovulazione e della produzione di progesterone (si veda triade dell'atleta donna).
    Per evitare le suddette complicanze, una donna il cui peso è nella norma deve limitarsi allo svolgimento di non più di 7 ore di allenamento aerobico a settimana.

Evitare l'esposizione alle sostanze tossiche. L'esposizione ad alcune sostanze chimiche o inquinanti può compromettere la fertilità.
Un simile inconveniente riguarda soprattutto le donne che operano nel settore industriale farmaceutico o chimico, le donne che lavorano nel settore agricolo, le parrucchiere ecc.
In siffatti circostanze, il rischio occupazionale potrebbe indurre disturbi a carico del ciclo mestruale, tali da alterare l'ovulazione e la fertilità.




Ultima modifica dell'articolo: 13/10/2017