Osteotomia

Cos'è e a cosa serve l'osteotomia?

Osteotomia è il nome di un intervento chirurgico che prevede la recisione di un osso, con l'obbiettivo di accorciarlo, allungarlo o modificarne la forma.

Talvolta, l'osteotomia viene eseguita per curare l'alluce valgo o per correggere un'errata saldatura ossea (avvenuta nella guarigione dopo una frattura); in altre circostanze, può essere utile nel trattamento della coxa vara (deformità dell'anca), ginocchio valgo e ginocchio varo.

L'operazione viene sempre eseguita in anestesia regionale (spinale o epidurale) o generale.
L'osteotomia è tradizionalmente impiegata anche come rimedio al dolore dell'artrite, in particolare quella dell'anca e del ginocchio; oggi, soprattutto nei pazienti anziani, è spesso rimpiazzata dall'installazione di protesi articolari.


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Prognosi e guarigione dopo l'osteotomia

Essendo particolarmente invasiva e talvolta complessa, l'osteotomia impone un recupero lungo e talvolta difficoltoso. Per una corretta guarigione post operatoria è necessario consultare il medico, che pianificherà minuziosamente tutti i dettagli necessari al recupero.

In questa fase vengono spesso impiegati degli strumenti per ottimizzare la guarigione e migliorare lo stile di vita dei pazienti che necessitano di una riduzione/regolazione del carico; ad esempio: calzascarpe, rampini, estensori ecc.

Tipi di Osteotomia

Osteotomia coxofemorale

L'osteotomia dell'anca è utilizzata per migliorare l'allineamento e l'interazione dell'acetabolo con la testa femorale, correggendo eventuali displasie e deformità dell'anca.

Questa procedura viene eseguita principalmente in due modi: osteotomia innominata e osteotomia femorale, nelle quali le ossa vengono tagliate, rimodellate o parzialmente rimosse, riallineando le superfici portanti dell'articolazione.

Osteotomia dell'anca

L'intervento alla coxofemorale è generalmente eseguito sul lato dell'anca. Questa operazione chirurgica può essere praticata in vari modi, che si classificano in base al taglio (ad esempio Chevron e Wedge) e alla correzione (ad esempio Dial).

Molte procedure acetabolari prendono il nome dai chirurghi che per primi le hanno sperimentate, come ad esempio la Salter (R. Salter), la Dega (W. Dega), la Sutherland (D.H. Sutherland), la Chiari (K. Chiari); altri nomi sono Ludlov, P. Pemberton e James B. Steele.

Osteotomia del femore

Le osteotomie femorali, come indica il nome, comportano una correzione effettuata sulla testa del femore (epifisi prossimale) e/o al resto dell'osso (corpo/diafisi o all'epifisi distale).

Osteotomia ginocchio

L'osteotomia del ginocchio è comunemente usata per riallineare i danni artritici (scomparsa della cartilagine con possibile degenerazione ossea superficiale) che interessano un solo lato del ginocchio.

L'obiettivo dell'operazione è di ridistribuire il peso corporeo, diminuendolo sul sito danneggiato e favorendo il lato opposto dell'articolazione, dove la cartilagine è ancora in buona salute. Il chirurgo esegue questa procedura rimuovendo un cuneo (segmento osseo) da sotto l'epifisi della tibia, consentendole di interagire correttamente con il femore. Spesso questa correzione necessita anche il proporzionale accorciamento del perone.
Per intenderci, lo spazio lasciato dal prelievo del cuneo è simile a quello rimanente sui cardini di una porta in apertura.

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Immagine da wikipedia.org

L'osteotomia viene utilizzata anche come trattamento alternativo alla sostituzione totale del ginocchio nei pazienti artritici più giovani. Poiché le ginocchia protesiche possono divenire inadeguate col passare del tempo, una procedura di osteotomia può consentire a queste persone di continuare a utilizzare il proprio ginocchio sulla parte sana, rimandando l'impianto anche di dieci anni.

Come avviene l'osteotomia del ginocchio?

La posizione del cuneo rimosso dipende da quella del tessuto danneggiato. Il tipo più comune di osteotomia eseguito sulle ginocchia artritiche è quello alto-tibiale, che affronta il danno della cartilagine sulla parte interna (mediale) dell'articolazione. La procedura dura solitamente 60-90 minuti.
Durante un'osteotomia alto-tibiale, i chirurghi rimuovono un cuneo di osso dall'esterno del ginocchio, enfatizzando la flessione interna della gamba; è molto simile al riallineamento di un ginocchio varo. Il peso del paziente viene quindi trasferito alla parte esterna (laterale) del ginocchio, dove la cartilagine è ancora in buona salute.
Dopo l'anestesia epidurale o generale, la squadra chirurgica sterilizza la gamba con una soluzione antibatterica. I chirurghi tracciano le dimensioni esatte dei tagli utilizzando un sistema a raggi X, CT o 3D. Viene quindi operata un'incisione di 10-13 centimetri anteriormente e all'esterno dell'articolazione, sotto la rotula, nella parte superiore della tibia.
Vengono successivamente applicate, superficialmente all'osso, delle tracce guida, dopodiché il chirurgo procede con la recisione del cuneo mediante una sega. La superficie opposta del capo osseo viene lasciata intatta. I vertici interrotti sono poi collegati con delle viti chirurgiche o altri utensili, a seconda della dimensione del cuneo rimosso. Gli strati di tessuto molle sovrastanti vengono infine ricuciti, solitamente con suture assorbibili.

Osteotomia del ginocchio: riabilitazione e prevenzione conservativa

Una caduta o una torsione alla gamba durante i primi due mesi dopo l'intervento chirurgico possono compromettere la guarigione. I pazienti devono essere estremamente cauti durante tutte le attività, anche nella camminata, fino alla completa guarigione.
Dopo la riabilitazione, inizia la prevenzione della degenerazione sulla superficie sana del ginocchio. Questa prevede di rallentare l'avanzamento e la diffusione della malattia.

Pare che l'esercizio fisico motorio, in particolare quello aerobico cardiovascolare, costituisca un metodo efficace per prevenire l'avanzamento dell'osteoartrite. L'attività leggera e quotidiana è molto più efficace rispetto a quella discontinua ed occasionale.
È particolarmente importante evitare qualsiasi grave lesione al ginocchio, come la rottura dei legamenti o le fratture ossee, in quanto l'artrite può complicarne la guarigione. Dovrebbero essere evitati gli sport caratterizzati da stress ripetitivi (ad esempio la corsa di fondo) e dal contatto fisico (rugby, calcio ecc).
Poiché l'osteoartrite è multifattoriale e può essere correlata a fattori genetici, non esiste una tattica di prevenzione universale. Le raccomandazioni generali includono:

  • Mantenere una leggera flessione delle ginocchia per diminuire la pressione durante la posizione eretta.
  • Evita tutte le attività che provocano dolore e che durano più di un'ora.
  • Eseguire una serie controllata di attività e movimenti che non stressano eccessivamente il ginocchio.
  • Evitare di sovraccaricare le articolazioni interessate durante le attività quotidiane e atletiche.
  • Rinforzare leggermente i muscoli delle cosce e delle gambe per proteggere le ossa e la cartilagine nelle ginocchia.
  • Praticare esercizio fisico idoneo che, oltre a mantenere la salute delle ginocchia, promuove la perdita di peso riducendo il carico su di esse.

Osteotomia della mascella-mandibola

L'osteotomia alla mascella-mandibola viene eseguita per riallineare la mandibola o la mascella al resto del cranio. Può risultare indispensabile a correggere le mal occlusioni di tipo scheletrico, ovvero le discrepanze nella posizione dei denti che non possono essere corrette da semplici movimenti ortodontici e riallineamenti delle articolazioni temporomandibolari, o per correggere le deformità del viso come la retrognazia mandibolare.

Questo intervento è caratterizzato da una scarsa cicatrizzazione e tutta la procedura avviene all'interno della bocca. Possono essere indossati degli apparecchi ortodontici prima e dopo l'operazione, al fine di riallineare i denti adattandoli alla nuova posizione della mascella/mandibola.

Osteotomia del mento

L'osteotomia del mento è utilizzata per correggere un mento verticalmente corto. Invece di installare un impianto esterno al vertice dell'osso per allungarne il profilo, si può scegliere un approccio alternativo, tagliando un lembo dello stesso e posizionandolo in avanti o in altre direzioni. Questo sistema può anche essere utilizzato per una semplice riduzione.
Le osteotomie del mento vengono eseguite attraverso un'incisione all'interno della bocca. Sono tecnicamente più difficili rispetto all'impianto e scatenano più gonfiore. Inoltre, provocano la perdita temporanea della sensibilità del labbro inferiore e del mento, che ricompaiono solo dopo alcune settimane o alcuni mesi.


Curiosità: osteotomia veterinaria

Nella medicina veterinaria, vengono spesso eseguite delle osteotomie per affrontare la rottura del legamento cervicale del cranio del cane, simile al legamento crociato anteriore.




Ultima modifica dell'articolo: 01/09/2017