Natriemia - Esami del Sangue - Valori

Generalità

La natriemia (o sodiemia) è la misura della concentrazione di sodio nel sangue.
Il dosaggio può essere eseguito sia nell'ambito di un regolare controllo medico di routine, sia nel monitoraggio del paziente affetto da patologie renali o cardiovascolari.
NatriemiaL'aumento della concentrazione plasmatica di sodio, oltre i valori normali, viene definito ipernatriemia ed è spesso associato a ritenzione idrica e aumento della pressione arteriosa. Al contrario, la riduzione sotto la norma della concentrazione plasmatica di sodio viene definita iponatriemia ed è associata ad ipovolemia e ipotensione.
In caso di valori anormali, è necessario cercare di riequilibrare la sodiemia per non rischiare di incorrere in conseguenze serie, come, per esempio, scompenso a carico di cuore, muscoli e/o sistema nervoso.

Cos'è

  • Il sodio è un elettrolita che partecipa a numerosi processi fisiologici e regola funzioni fondamentali delle cellule, come, per esempio, il bilancio idrico dell'intero organismo.
  • Per questo motivo, la concentrazione del sodio nel sangue deve rimanere costante: l'organismo utilizza il sodio necessario al corretto svolgimento delle proprie funzioni e il resto viene escreto dai reni nell'urina, affinché la concentrazione ematica venga mantenuta entro limiti ristretti. Ciò avviene mediante l'azione di alcuni ormoni (tra cui aldosterone e ormone antidiuretico) e lo stimolo della sete. Nella maggior parte dei casi, concentrazioni anomale di sodio sono dovute a problemi che insorgono a livello di questi meccanismi di controllo.
  • Il sodio è introdotto con la dieta, dal sale da tavola (cloruro di sodio o NaCl) e da alcuni dei principali alimenti assunti, quindi viene assorbito nel tratto finale dell'intestino tenue ed eliminato attraverso le urine, le feci e la sudorazione.
  • Quest'elettrolita è presente in tutti i liquidi biologici, ma si trova a concentrazioni più alte nel sangue e nei fluidi all'esterno della cellula. La concentrazione di sodio extracellulare, così come l'acqua presente nell'organismo, è regolata dai reni.
  • Fisiologicamente, l'acqua e il sodio sono strettamente correlati: quando cambia la concentrazione dell'elettrolita nel sangue, varia anche il contenuto di liquidi nell'organismo. Il rene tende a compensare questo fenomeno aumentando l'escrezione o la ritenzione di acqua.

Perché si Misura

Il dosaggio plasmatico del sodio è un'analisi di routine, normalmente prescritta dal medico per verificare lo stato di salute globale di una persona. Quest'esame può essere eseguito anche nel monitoraggio del paziente affetto da patologie renali, scompenso cardiaco o ipertensione, o in terapia con farmaci, come i diuretici, in grado di interferire con la regolazione del volume e dell'osmolalità dei fluidi corporei.
La determinazione del sodio plasmatico viene effettuata, di norma, insieme a quella di altri elettroliti, come potassio e cloro, per osservare se esiste uno scompenso dei liquidi e dell'acqua nell'organismo.

Quando viene prescritto l'esame?

  • Il medico può richiedere l'analisi della concentrazione del sodio plasmatico per identificare uno squilibrio elettrolitico. L'esame è utile anche per capire se una patologia che coinvolge cervello, polmoni, fegato, reni, tiroide e surrene è causata o esacerbata da carenza o eccesso di sodio.
  • Nei pazienti con squilibrio elettrolitico, la determinazione della natriemia viene eseguita per monitorare l'efficacia del trattamento. L'esame può essere programmato a intervalli regolari anche nei pazienti che assumono farmaci che influenzano la concentrazione di sodio, come i diuretici.

Valori normali

  • Sodio nel sangue: 132 - 143 mmol/L.

Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione della strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Sodio nel Sangue Alto - Cause

L'aumento della concentrazione plasmatica di sodio oltre i valori normali viene definito ipernatriemia. Questa condizione è spesso associata a ritenzione idrica, aumento della pressione arteriosa, secchezza delle mucose, sete, diminuzione del volume urinario, spasmi muscolari e/o agitazione. Se la concentrazione di sodio nel sangue aumenta in modo estremo, possono manifestarsi convulsioni o coma.
Livelli di sodio nel sangue superiori alla norma possono essere dovuti a:

Sodio nel Sangue Basso - Cause

La riduzione sotto la norma della concentrazione plasmatica di sodio viene definita iponatriemia e, tipicamente, è associata a ipovolemia e ipotensione.
Livelli di sodio nel sangue inferiori alla norma (iposodemia) possono essere dovuti a:

Se la concentrazione di sodio diminuisce rapidamente, la persona può sentirsi debole e affaticata; nei casi più gravi, nel paziente possono manifestarsi disfunzioni neurologiche quali confusione, letargia o coma. Quando la concentrazione di sodio diminuisce lentamente, però, possono non manifestarsi sintomi. Per tale motivo, la sodiemia è spesso testata anche in assenza di segni clinici.

Come si misura

La natriemia è un'analisi di laboratorio che viene effettuata dopo un normale prelievo di sangue venoso.

Preparazione

Il digiuno è consigliato, anche se non necessario.
L'assunzione di alcuni farmaci non influenza l'esito dell'analisi, quindi è importante segnalare al proprio medico quale tipo di trattamento si sta seguendo.

Interpretazione dei Risultati   

Ipernatriemia

Un'alta concentrazione di sodio nel sangue è quasi sempre dovuta a un'inadeguata introduzione di acqua e alla disidratazione. In casi rari, l'ipernatriemia può essere dovuta al morbo di Cushing o a una patologia che causa diminuzione di vasopressina (o ADH).

Iponatriemia

Nella maggior parte dei casi, una bassa concentrazione di sodio nel sangue è causata da:

  • Perdita importante dell'elettrolita, come in caso di patologie (morbo di Addison, nefropatie ecc.) o certe terapie (somministrazione di diuretici);
  • Eccessiva introduzione di acqua (specie se iposodica!) dopo profusa sudorazione, come accade durante l'esercizio fisico;
  • Ritenzione idrica o accumulo di liquidi nel corpo (edema), come nell'insufficienza cardiaca, nella cirrosi e nelle malattie renali che causano perdita di proteine (sindrome nefrosica).

Meno spesso, l'iponetriemia è dovuta alla scarsa introduzione di sodio con la dieta.




Ultima modifica dell'articolo: 01/07/2017