Muco cervicale

Cos'è il muco cervicale?

Il muco cervicale è una sostanza filante e viscosa, più o meno densa, che assolve diverse e importanti funzioni:

  • lubrifica il collo dell'utero (o cervice uterina)
  • protegge dalle infezioni gli organi più interni della sfera genitale, come il corpo dell'utero e le tube di Falloppio: il muco cervicale possiede proprietà batteriostatiche
  • si oppone al passaggio degli spermatozoi nelle fasi in cui l'organismo della donna non è predisposto alla fecondazione
  • facilita il passaggio, la sopravvivenza ed il processo di capacitazione (mediante il quale acquisiscono capacità fecondante) degli spermatozoi durante la fase ovulatoria, periodo in cui la fertilità femminile è massima; anche in questa fase il muco cervicale contribuisce ad intrappolare tra le sue maglie gli spermatozoi meno vitali, non completamente maturi o con caratteristiche morfologiche sfavorevoli
  • durante la gravidanza, il muco cervicale diviene particolarmente denso e si accumula nel canale cervicale, ostruendolo e creando una barriera protettiva per il feto chiamata tappo mucoso. Questo tappo viene perso poco prima del parto.

Tutte queste funzioni del muco cervicale, per certi versi contrapposte, dipendono dall'equilibrio endocrino della donna, ovvero dai suoi livelli ormonali. In particolare:

  • Gli estrogeni, il cui picco si verifica in prossimità dell'ovulazione, stimolano le cellule cervicali a secernere un muco vischioso, trasparente e acellulare, che favorisce la sopravvivenza e la migrazione degli spermatozoi. Oltre a diventare più lasso, chiaro ed abbondante, simile all'albume d'uovo, nella fase ovulatoria il muco cervicale si fa più alcalino, allo scopo di neutralizzare la tipica acidità del canale vaginale e aumentare la sopravvivenza degli spermatozoi.
  • La carenza di estrogeni ed il progesterone, il cui picco si verifica dopo l'ovulazione, stimolano la secrezione di un muco cervicale più denso ed acido, che si oppone al passaggio degli spermatozoi → si viene a creare una sorta di tappo che blocca l'orifizio uterino esterno, mediante il quale la cervice si apre in vagina sporgendovi in modo simile ad un muso di tinca

Il muco cervicale è essenzialmente il prodotto della secrezione delle cellule endocervicali, a cui si aggiungono piccole quantità di fluidi provenienti dall'endometrio, dalle tube e, probabilmente, dal follicolo rotto.

Componenti del muco cervicale

  • acqua: costituente principale, rappresenta da solo il 90% del muco cervicale → aumenta in termini percentuali nella fase preovulatoria (fino al 95-98%) e diminuisce nelle altre fasi del ciclo → tale cambiamento gioca un ruolo importante in alcuni metodi contraccettivi basati sull'osservazione del muco cervicale
  • glucosio ed altre componenti organiche come il glicerolo, la cui concentrazione aumenta durante l'eccitamento sessuale e che probabilmente facilita la fecondazione → anche la disponibilità di glucosio aumenta la vitalità degli spermatozoi, dotati di riserve energetiche limitate
  • aminoacidi e proteine solubili
  • elettroliti (calcio, sodio e potassio, zinco, rame, ferro, manganese e selenio) → aumentano nei giorni immediatamente precedenti e successivi all'ovulazione
  • il muco può contenere anticorpi specifici, capaci di immobilizzare e neutralizzare gli spermatozoi del partner → incompatibilità immunologica → difficoltà della coppia di avere figli
  • la quantità di muco cervicale prodotta all'inizio del ciclo mestruale è stata quantificata in 20 mcg/die, mentre in piena ovulazione tale quantitativo può salire fino a 600-700 mcg/die; il fenomeno è comunque soggetto ad un'ampia variabilità individuale.

Alterazioni patologiche

Leggi l'approfondimento sulle cause di alterazione del muco cervicale

Farmaci e trattamenti che alterano il muco cervicale

  • le pillole anticoncezionali - oltre ad impedire l'ovulazione - aumentano la densità e l'acidità del muco cervicale, ostacolando il passaggio degli spermatozoi
  • gli estrogeni (estradiolo acetato, cipionato o valerato) somministrati da soli in assenza di progestinici aumentano invece la "fertilità" del muco cervicale; spesso sono associati a clomifene, potente farmaco induttore dell'ovulazione

Contraccezione

Osservando i cambiamenti del muco cervicale durante il ciclo mestruale è possibile ottenere indicazioni su quali siano i giorni fertili della donna (giorni nei quali ha la possibilità di rimanere incinta). Ciò permette di pianificare i rapporti sessuali al fine di ridurre o aumentare - a seconda dei casi - le probabilità di una gravidanza.

Per questo motivo, l'osservazione del muco cervicale rientra tra le strategie adottate da diversi metodi di contraccezione naturale, come il metodo Billings e quello sintotermico.

Osservazione del muco cervicale

Muco Cervicale

Abbiamo visto come nel periodo ovulatorio - che coincide con il momento di massima fertilità della donna (finestra fertile) - il muco cervicale diventi più chiaro, filante e abbondante. Queste caratteristiche si possono apprezzare ad occhio nudo, ma anche con l'ausilio di tecniche di laboratorio.

Oltre a presentarsi particolarmente elastico e filante, il muco cervicale secreto durante l'ovulazione, se lasciato essiccare sul vetrino ed osservato al microscopio, presenta una caratteristica arborizzazione a foglie di felce; tale peculiarità è conosciuta come ferning.

Il termine "spinnbarkeitt" o filanza è invece riferito all'elasticità del muco: se viene posto tra due vetrini e li si allontana, forma dei filamenti lunghi fino ad 8-12 centimetri.

Osservando i cambiamenti del muco cervicale durante il ciclo mestruale è possibile ottenere indicazioni su quali sono i giorni fertili della donna

Metodo Billings

Metodo contraccettivo naturale basato sul riconoscimento dell'ovulazione osservando e studiando accuratamente le caratteristiche del muco cervicale. Quando il muco risulta particolarmente filamentoso, trasparente ed abbondante, provocando una sensazione di "bagnato", con ogni probabilità la donna è in fase ovulatoria. Dunque, quando la donna riconosce questo particolare segnale inviato dall'organismo, la coppia dovrebbe astenersi dal rapporto per evitare una gravidanza indesiderata, almeno fino al terzo giorno dopo il picco di secrezione mucosa.


Approfondimento su muco cervicale e metodo Billings

Metodo contraccettivo sintotermico

Si basa sulla valutazione congiunta del muco cervicale e della temperatura basale: la donna dovrebbe astenersi dal rapporto tre giorni prima e tre giorni dopo il picco massimo della temperatura corporea, durante i quali il muco cervicale si mostra particolarmente filamentoso e denso.


Approfondimento su muco cervicale e metodo sintotermico



Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016