MPV - analisi del sangue

Perché si misura?

MPV è l'acronimo di Mean platelet volume - volume piastrinico medio; in pratica, quindi, tale parametro ci dice quanto grandi sono mediamente le nostre piastrine: tanto più elevato è l'MPV e tanto maggiori sono le dimensioni piastriniche medie.

MPVSe relazionato alla conta piastrinica (PLT = numero di piastrine per volume di sangue), MPV può dare un'idea del grado di efficienza dei meccanismi di coagulazione del sangue; questi, infatti, dipendono da molti fattori e comunque non solo dal numero di piastrine, ma anche dal relativo volume e dalla sua uniformità (PDW).

Valori normali

Non esiste un MPV normale per tutti, ma l'MPV normale per un determinato numero di piastrine; infatti, tanto più rallentato è il tasso di produzione delle piastrine, tanto più basso è l' MPV. In effetti, la piastrina giovane ha un volume cellulare più grande di una piastrina adulta, per cui in presenza di un'aumentata sintesi si assiste ad un generale aumento del volume piastrinico medio (MPV).

Dal momento che il volume medio delle piastrine è superiore quando il corpo aumenta la sintesi piastrinica, il test dell'MPV può essere utilizzato per ottenere informazioni sulla produzione di piastrine da parte del midollo osseo.

 

Un tipico range di normalità per l'MPV è compreso tra 9.7 e 12.8 fL (femtolitri), che equivalgono a sfere di 2.65 - 2.9 µm di diametro.

MPV alto

piastrinopatie, sindromi mieloproliferative, porpora trombocitopenica idiopatica, infarto miocardico, arteriopatie, macrotrombocitosi mediterranea, asportazione della milza, diabete, sindrome di Bernard-Soulier.

MPV bassso

nella Sindrome di Wiscott Aldrich, anemia aplastica, nella depressione della piastrinopoiesi midollare (carenza di B12 e folati, chemioterapia, infiltrazione neoplastica, ipersplenismo).

 

Bassi valori di MPV predispongono alle emorragie. Vari studi, infatti, suggeriscono come le piastrine di maggiori dimensioni siano funzionalmente più attive nei processi di coagulazione.

MPV e rischio cardiovascolare

  • Elevati valori di MPV aumentano il rischio di ictus ed infarto miocardico, quindi si associano ad un'aumentata mortalità cardiovascolare e cerebrovascolare. Il rischio diviene concreto per valori di MPV superiori a 12.0 fL. Infatti, un'eccessiva tendenza all'aggregazione piastrinica aumenta il rischio di trombosi ed embolia.
  • MPV è più alto nelle persone obese ed in quelle che presentano altri fattori di rischio cardiovascolare, come il diabete o l'abitudine al fumo.
  • Gli acidi grassi essenziali della serie omega tre possono contribuire a ridurre l'MCV e la tendenza all'aggregazione piastrinica in soggetti sani.