Metronidazolo

Andi Cenko Farmacista


Il metronidazolo è un antibiotico a struttura nitroimidazolica, usato particolarmente contro i batteri anaerobici. Sviluppato negli anni '60, il metronidazolo si è rivelato efficace anche nel trattamento delle patologie dermatologiche, come la rosacea, e dei tumori vegetanti. Il metronidazolo si può considerare l'antibiotico di scelta contro l'infezione da Clostridum difficile nei primi stadi della malattia.

metronidazoloIn Europa ed in altri paesi, il metronidazolo viene principalmente commercializzato dalla casa farmaceutica Sanofi-Aventis sotto il nome di Flagyl ®; negli Stati Uniti d'America viene commercializzato sotto il medesimo nome dalla Pfizer, mentrer in Pakistan e Bangladesh è disponibile sotto il nome di Nidagyl ®, prodotto e commercializzato dalla casa farmaceutica Star Laboratories; infine, in Thailandia il farmaco si trova in commercio sotto il nome di Mepagyl ®. Altri nomi usati sono Rozex ®, MetroGel ® e Anabact ®; questi ultimi sono nomi di preparazioni farmaceutiche per uso cutaneo, come gel o creme. Spesso, il metronidazolo si trova in commercio anche sotto il nome della molecola stessa, specialmente quando si tratta di soluzioni iniettabili.
Un uso frequente del metronidazolo, insieme ad altri antibiotici e a farmaci inibitori della pompa protonica, è quello nella triplice terapia  per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori.
Il metronidazolo è indicato nel trattamento della tricomoniasi asintomatica nelle femmine, e nel trattamento della tricomoniasi sintomatica  nei maschi e nel gentil sesso dopo che la malattia è stata confermata da apposite procedure di laboratorio, come per esempio le colture. L'infezione da Trichomonas vaginalis è una malattia venerea; a tal proposito è molto importante trattare simultaneamente il partner sessuale della  paziente o del paziente, anche quando non presenta sintomi. Anche per questo tipo di trattamento è indicato il metronidazolo. In certi casi, quando il partner è asintomatico e gli accertamenti di laboratorio sono negativi, è compito del medico raccomandare caldamente al partner di sottoporsi comunque a tale trattamento, visto che nei maschi asintomatici  è spesso difficile isolare il microorganismo; per questo motivo, in assenza di un'opportuna terapia del maschio, si corre il rischio di una reinfezione della partner, cioè di una ricaduta della malattia.
Il metronidazolo è indicato nel trattamento di varie infezioni causate da batteri anaerobici, anche in associazione alle procedure chirurgiche per curare queste malattie. Tra le più comuni infezioni causate da batteri anaerobici, possiamo nominare le infezioni intra-addominali - che includono la peritonite, gli ascessi del fegato e gli ascessi intra-addominali - le infezioni della pelle, le infezioni ginecologiche - che includono l'endometrite, l'ascesso del tubo ovarico e le infezioni vaginali post intervento - la setticemia batterica, la meningite e l'endocardite.
E' consigliabile che il trattamento con metronidazolo delle gravi infezioni causate da batteri anaerobici inizi con la somministrazione di metronidazolo per via endovenosa, per poi continuare con una terapia orale appropriata. Per evitare la comparsa di ceppi batterici resistenti, si consiglia di usare il metronidazolo solo dopo la conferma - mediante colture batteriche ed antibiogramma - che siano coinvolti microorganismi sensibili al farmaco; solo in questo modo si ha la certezza che l'infezione verrà eradicata.

Posologia e modalità d'uso

La dose raccomandata di metronidazolo da usare nella triplice terapia per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori varia da 1000 mg/die a 1500 mg/die, in base all'altro antibiotico a cui viene associato. La durata minima consigliata del trattamento è di 14 giorni.
Nel trattamento dell'amebiasi negli adulti la dose raccomandata è di 1500 mg di metronidazolo al dì, suddivisi in tre somministrazioni giornaliere per un periodo che può variare da 5 a 10 giorni in base alla risposta farmacologica individuale. Nei bambini, invece, si consiglia di usare dai 35 ai 50 mg/kg/die, suddivisi in tre somministrazioni giornaliere per un periodo di 10 giorni.
Nel trattamento della colite pseudomembranosa negli adulti si raccomanda di usare dai 750 ai 1500 mg/die di metronidazolo, a seconda della necessità, suddivisi in 3 somministrazioni giornaliere. La durata del trattamento può variare da 10 a 14 giorni. Nei bambini si consiglia di usare 20 mg/kg/die (senza mai superare i 2000 mg/die), suddivisi in 4 somministrazioni, una ogni 6 ore, per un periodo di  10 giorni.
Le dosi raccomandate di metronidazolo nella profilassi chirurgica - specialmente negli interventi al colon - per evitare la comparsa delle infezioni da contaminazione, sono: per il trattamento preoperatorio si consiglia di usare 15 mg/kg di metronidazolo per infusione endovenosa per 30-60 minuti, un'ora prima dell'inervento; per il trattamento postoperatorio si consiglia invece di usare 7.5 mg/kg per infusione endovenosa per 30-60 minuti, per due volte: la prima dopo 6 ore dalla dose preoperatoria e la seconda dopo 12 ore dalla dose preoperatoria.
Nel trattamento della tricomoniasi negli adulti la dose raccomandata di metronidazolo è di 1000 mg/die, suddivisi in due somministrazioni giornaliere per un periodo di 7 giorni. In alternativa si possono somministrare 2000 mg/die in un'unica somministrazione giornaliera, per un periodo di 7 giorni. Nei bambini si consiglia di usare 15-30 mg/kg/die di metronidazolo, suddivisi in tre somministrazioni giornaliere per 7 giorni.
Il metronidazolo si usa anche nel trattamento della malattia di Crohn; in questo caso la dose raccomandata è di 1000 mg/die, suddivisi in 4 somministrazioni giornaliere, una ogni 6 ore. Inizialmente si consiglia di continuare il trattamento con metronidazolo per quattro - otto settimane. Se non si ha una risposta positiva si raccomanda di interrompere il trattamento e di valutare una terapia alternativa; se invece si ottiene una risposta positiva al metronidazolo, allora si può prolungare il trattamento fino a 3 mesi; a causa degli effetti collaterali dose-dipendenti che possono manifestarsi nelle terapie a lungo termine, si sconsiglia di proseguire con il trattamento oltre i 3 mesi.
Nel trattamento della giardiasi negli adulti si raccomanda l'utilizzo di 750 mg/die di metronidazolo, suddivisi in tre somministrazioni giornaliere, una ogni 8 ore; la durata consigliata del trattamento è di 7 giorni, ma può essere variata in basa alla gravità dell'infezione. Nei bambini, invece, si raccomanda l'utilizzo di 15 mg/kg/die, suddivisi in tre somministrazioni giornaliere, una ogni 8 ore, per un periodo che può variare da 5 a 10 giorni.
Nel trattamento della malattia infiammatoria pelvica, la dose raccomandata di metronidazolo è di 1000 mg/die, suddivisi in due somministrazioni giornaliere, una ogni 12 ore. Il metronidazolo viene consigliato dai medici in associazione alla doxiciclina per il trattamento ambulatorio dei pazienti affetti da malattia infiammatoria pelvica. Tutti e due gli antibiotici vano usati per due settimane. Altri esperti raccomandano invece che i pazienti in fase acuta debbano essere ricoverati e trattati con antimicrobici per uso parenterale.
Il metronidazolo si usa anche nel trattamento della vaginosi batterica. Le dosi raccomandate variano a seconda della gravità dell'infezione e della risposta individuale al trattamento; la dose più comune è di 1000 mg/die, suddivisi in due somministrazioni giornaliere, una ogni 12 ore per 7 giorni. In alternativa si possono usare 750 mg/die, suddivisi in tre somministrazioni giornaliere, una ogni 8 ore per 7 giorni, oppure si può assumere una compressa a rilascio prolungato da 750 mg di metronidazolo una volta al giorno, per 7 giorni. In alcuni casi si usano anche 2000 mg/die assunti in un'unica somministrazione, sempre per 7 giorni. Nei bambini sotto i 44 chilogrammi si raccomanda invece si usare 15 mg/kg/die suddivisi in due somministrazioni giornaliere, per una settimana.
Nel trattamento della polmonite ab ingestis la dose raccomandata di metronidazolo è di 7.5 mg/kg per via endovenosa ogni sei ore. Si consiglia di continuare  il trattamento per via endovenosa fino alla stabilizzazione delle condizioni cliniche e alla riduzione della febbre, dopodiché si può passare al trattamento con metronidazolo per via orale, per il quale le dosi consigliate sono le stesse del trattamento per via endovenosa.
Nel trattamento della batteriemia la dose raccomandata  di metronidazolo è di 7.5 mg/kg ogni 6 ore per via endovenosa; la durata consigliata del trattamento dev'essere di circa due settimane, in base alla severità, alla natura dell'infezione e alla risposta individuale al trattamento. La stessa dose e le stesse modalità di trattamento si usano anche nella terapia della meningite, contro le infezioni intraaddominali, contro la peritonite e contro la diverticolite.
Nel trattamento dell'endocardite, la dose raccomandata di metronidazolo  è di 7.5 mg/kg, ogni 6 ore per via endovenosa, mentre la durata del trattamento può variare da 4 a 6 settimane, in base alla risposta individuale e alla severità dell'infezione.
La dose raccomandata di metronidazolo nel trattamento dell'osteomielite è pari a 7.5 mg/kg, ogni 6 ore, per via endovenosa. Di solito la durata del trattamento è di 4-6 settimane, a seconda della gravità dell'infezione: certe volte, specialmente quando si tratta di osteomielite cronica, può essere necessario un trattamento antibiotico aggiuntivo di uno o due mesi.


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