Il dosaggio delle metanefrine plasmatiche od urinarie rappresenta un test semplice ed affidabile per lo screening di feocromocitoma. Queste sostanze derivano infatti dal metabolismo delle catecolamine, ormoni prodotti e secreti dalla midollare del surrene allo scopo di preparare l'organismo ad affrontare eventi stressogeni.
Il feocromicitoma è un tumore generalmente benigno che colpisce le ghiandole surrenali, provocando un'ipersecrezione di catecolamine; di conseguenza aumentano i livelli plasmatici ed urinari di adrenalina e noradrenalina, ma anche dei rispettivi metaboliti, chiamati appunto metanefrine.
Quando possibile, la misura differenziale delle metanefrine (metanefrina e normetanefrina) è consigliata, perché talora il tumore secerne
solo un tipo di catecolamina (adrenalina o noradrenalina); perciò, soprattutto in caso di scarsa secrezione, la misura non differenziata potrebbe dare un risultato falsamente negativo. Inoltre, l'eventuale rilievo di un'aumentata
secrezione di metanefrina o adrenalina indirizza subito l'indagine di localizzazione verso il surrene, sede esclusiva
di sintesi dell'epinefrina (la noradrenalina può essere secreta anche da alcune terminazioni nervose, quindi da feocromocitomi extrasurrenali o paragangliomi).
Per quanto detto, vengono avviati al dosaggio delle metanefrine plasmatiche, tutti i pazienti che soffrono di ipertensione mal controllata, con sintomi persistenti o con accessi improvvisi che testimoniano l'ipersecrezione adrenergica (cefalee, sudorazione intensa, angoscia, ansietà, palpitazioni e sensazione di battito cardiaco più energico). L'esame si effettua a partire da un piccolo campione ematico prelevato da una vena dell'avambraccio, come avviene per la maggior parte delle analisi ematiche.
Livelli plasmatici di metanefrina lievemente aumentati, possono essere la conseguenza di una cronica attivazione simpatica, come quella che consegue a patologie croniche gravi (come lo scompenso cardiaco). Anche l'abuso di nicotina, caffeina, alcol e certi tipi di droghe (amfetamine, cocaina o efedrina), così come lo stress o l'ansia in vista dell'esame, possono aumentare i livelli di catecolamine e metanefrine nel sangue. Per dirimere ogni dubbio, può essere eseguito il test di soppressione con clonidina (300 mg per os), un farmaco capace di inibire il rilascio di catecolamine da
parte del sistema simpatico; di conseguenza, il mancato calo dei livelli delle catecolamine e delle metanefrine conferma il tumore (feocromocitoma o paraganglioma). Prima del dosaggio delle metanefrine l'uso di antidepressivi e
sostanze psicoattive andrebbe sospeso per due settimane, secondo quanto prescritto dal medico.
problema di postura: ciao a tutti
ho 21 anni ed è da un po' di tempo che mi sono accorto di ricadere nella condizione B delle seguente immagine: http://www.candreva.it/images/Foto/Postura.gif
cosa posso fare per correggere il problema? andare da un ortopedico?
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiClenbuterolo informazioni: Il clenbuterolo è un anabolizzante! Sono anabolizzanti tutte le sostanze che favoriscono l anabolismo, ivi comprese alcune vitamine. Il maggior problema del clenbuterolo è che svolge le sue attività termogeniche e lipolitiche in presenza di effetti collaterali: stimolazione cardiaca e tremori. In pratica...
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