Mestruazioni e allattamento

Nell'articolo dedicato al rapporto tra gravidanza e mestruazioni, abbiamo approfondito il significato biologico di queste piccole emorragie, spiegando il motivo per cui durante la gestazione il flusso mestruale scompaia, per poi ripresentarsi qualche settimana o mese dopo il parto.

Mestruazioni e allattamentoLa ricomparsa delle mestruazioni durante o al termine dell'allattamento segnala la ripresa dell'ovulazione e della fecondità.

Il manifestarsi di una nuova mestruazione dopo una gravidanza prende il nome di capoparto, e non dev'essere confusa con le cosiddette lochiazioni, perdite di sangue unite a residui della gravidanza che si verificano durante il puerperio. Infatti, dopo il parto, le perdite di sangue continueranno ancora per alcuni giorni, diminuendo per quantità e risultando sempre più chiare, fino ad esaurirsi normalmente entro un paio di settimane.

 

La ripresa delle mestruazioni può manifestarsi durante l'allattamento?

 

Nelle donne che allattano la ripresa delle mestruazioni può tardare anche di qualche mese, a causa dell'antagonismo ormonale, nei confronti degli estrogeni, esercitato dalla prolattina, l'ormone della lattazione.

L'allattamento al seno aumenta sia la probabilità di posticipare il ritorno a mestruare che la possibilità di capoparto anovulatorio (in pratica compaiono le prime mestruazioni senza che vi sia ovulazione, quindi possibilità di rimanere nuovamente incinta).

Di regola, nella donna che allatta con regolarità, tanto più anticipato sarà il ritorno delle mestruazioni e tanto più numerosi saranno i cicli anovulatori.

Mediamente, nelle donne che allattano al seno le mestruazioni riappaiono al termine dell'allattamento (a 5-6 mesi dal parto). Se invece la donna non allatta la perdita sanguigna del capoparto può manifestarsi dopo circa 6-8 settimane dalla nascita del piccolo.

Durante l'allattamento l'ovulazione continua ad essere sospesa, a patto che gli ormoni della lattazione vengano secreti in maniera regolare, quindi che il neonato venga allattato esclusivamente al seno, sia di giorno che di notte, ad intervalli regolari ed inferiori alle quattro ore.

 

Posso rimanere incinta a causa di un rapporto sessuale consumato durante l'allattamento, se le mestruazioni non sono ancora ricomparse?

 

Dopo il parto non c'è modo di prevedere con certezza quando la donna tornerà ad essere fertile; per questo motivo durante l'allattamento non è opportuno fare troppo affidamento a questo meccanismo naturale come forma di contraccezione; la sua efficacia in tal senso, anche se non ottima, è comunque buona, ma solamente nel caso in cui l'allattamento al seno sia regolare e costante. Tra l'altro, la ripresa dell'ovulazione e delle conseguenti mestruazioni durante l'allattamento al seno non significa necessariamente alta probabilità che la donna rimanga gravida; gli ormoni della lattazione, infatti, possono indurre lo sviluppo di ovociti deficitari e di una fase luteale inadeguata, con conseguante basso livello di estrogeni e progesterone, che si traduce in un ostacolo naturale all'instaurarsi di una nuova gravidanza.

Dato che - seppur difficile - è possibile rimanere incinta anche prima della comparsa del capoparto, durante l'allattamento come metodo contraccettivo si consiglia l'utilizzo del profilattico o del diaframma. Se il parto è avvenuto per via vaginale, la spirale può essere inserita non appena l'utero torna alle dimensioni originarie, mentre in caso di cesareo è necessario attendere sei mesi per evitare che il dispositivo possa rimanere intrappolato nella cicatrice interna dell'incisione. I contraccettivi orali estroprogestinici non possono essere assunti durante l'allattamento, in quanto gli estrogeni potrebbero inibire la produzione del latte; è invece possibile assumere la pillola a base di soli progestinici, che è innocua per il bambino e piuttosto efficace.

 

Qual è la normale entità del primo flusso mestruale durante l'allattamento?

 

Il capoparto può essere un po' più abbondante del solito flusso mestruale.


La ripresa dei cicli mestruali dopo il parto è piuttosto irregolare, è normale?

 

Spesso, i cicli mestruali possono essere irregolari per qualche mese e come anticipato non tutti risultano ovulatori.

 

Se le mestruazioni dopo il parto tardano ad arrivare occorre preoccuparsi?

 

Se le mestruazioni non compaiono entro sei mesi dalla data del parto, è bene segnalarlo al proprio ginecologo o medico curante. In alcuni casi - fortunatamente rarissimi nei Paesi industrializzati - gravi emorragie e shock connessi al parto possono danneggiare l'ipofisi (sindrome di Sheehan).

 

Se durante l'allattamento ricompaiono le mestruazioni, posso continuare ad allattare?

 

La ricomparsa delle mestruazioni durante l'allattamento NON deve far sospendere l'allattamento stesso, nonostante in questo periodo il latte possa assumere un sapore leggermente diverso, che può essere non gradito al bambino; inoltre, è possibile osservare una diminuzione della quantità di latte, e molto spesso un aumento dei disturbi gastro-intestinali con variazioni della consistenza delle feci e dell'evacuazione. Talvolta compaiono anche irritazioni cutanee ed altri disturbi che spingono mamma e bambino ad abbandonare l'allattamento al seno. Ad ogni modo, durante le prime mestruazioni l'allattamento non va sospeso, anche quando il neonato si alimenta meno volentieri, è irritabile ed evacua più spesso ed in maniera meno consistente.