Mestruazioni

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Esiste un legame tra mestruazioni e carenza di ferro?

Ogni ml di sangue perduto con le mestruazioni si accompagna ad una perdita pari a circa 0,5 mg di ferro. È difficile quantificare il volume di queste perdite: una media ragionevole è compresa tra i 30 ed i 60 ml al mese, ma alcune donne possono perderne molto meno o molto di più senza sconfinare nell'anormalità. Considerando un valore medio di 46 ml e distribuendo le perdite totali (46/2 = 23 mg) per i 30 giorni del mese, si ottiene un surplus quotidiano di 0,76 mg. Per soddisfare tale quota sono necessari circa 7,6 mg di ferro in più al giorno, poiché, sempre in linea generale, solo il 10% del ferro ingerito con gli alimenti viene effettivamente assorbito.

Un'alimentazione corretta, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, è perfettamente in grado di sopperire a queste perdite. Al contrario, una dieta ipocalorica e povera di alimenti di origine animale e/o troppo abbondante di verdure e cibi integrali, favorisce l'insorgenza di stati carenziali. Il rischio aumenta ulteriormente se si pratica attività fisica troppo intensa. In queste condizioni, dopo aver consultato un parere medico, potrebbe essere d'aiuto un supplemento dietetico a base di ferro.

Esiste un legame tra mestruazioni e fertilità? Posso rimanere incinta se non ho mai avuto le mestruazioni?

Non è possibile dare una risposta semplice a queste domande: quando si parla di ciclo mestruale, fertilità e contraccezione, esistono soltanto probabilità e poche certezze.
Se una ragazzina non ha mai avuto le mestruazioni è altamente probabile che non possa rimanere incinta, ma tale evenienza potrebbe concretizzarsi qualora il rapporto sessuale si consumasse nei giorni prossimi o corrispondenti alla prima ovulazione (che precede di circa quattordici giorni il menarca). E ancora... le mestruazioni non sono necessariamente sinonimo di fertilità femminile. Quest'affermazione è valida soprattutto per le fasi iniziali e finali del periodo fertile, durante le quali sono frequenti cicli anovulatori. Anche le mestruazioni indotte dalla temporanea sospensione della terapia con anticoncezionali orali sono solo fittizie, perché l'ovulazione viene impedita dagli ormoni contenuti nella pillola.
Infine, è anche possibile rimanere incinta a causa di rapporti sessuali avuti durante le mestruazioni.

Si può praticare sport durante le mestruazioni?

Durante le mestruazioni non vi è controindicazione allo svolgimento di qualsiasi disciplina sportiva, ad eccezione delle attività in acqua fredda nei primi giorni del ciclo (che coincidono con l'inizio delle mestruazioni).

Perché le mestruazioni possono essere dolorose?

Un certo grado di dolore o di lieve fastidio in sede pelvica è piuttosto comune all'inizio del flusso. Quando la sintomatologia dolorosa si accentua fino ad interferire con le attività quotidiane si parla di dismenorrea. Questo disturbo si manifesta con dolori di diversa entità a carico dell'addome, con un corteo di altre manifestazioni che culminano in un senso di malessere generale (dolori crampiformi al basso ventre, che si estendono alla parte inferiore della schiena, a volte con nausea e cefalea).

A soffrire di dolori mestruali sono soprattutto le giovani donne, dove nella stragrande maggioranza dei casi non sussistono alterazioni organiche. Generalmente, infatti, le mestruazioni dolorose rappresentano un evento benigno e solo raramente possono essere causate da patologie infiammatorie o neoplastiche dell'apparato genitale. In assenza delle suddette patologie, i crampi dolorosi sono spesso scatenati da un'eccessiva secrezione di prostaglandine (sostanze ad azione proinfiammatoria che stimolano la contrazione dell'utero).

Spesso intervengono anche fattori psicologici come un cattivo rapporto con la propria sessualità; tali conflitti, uniti all'ansia e allo stress da attesa, contribuiscono ad alimentare un circolo vizioso dal quale è spesso difficile uscire.

Nel trattamento della dismenorrea è frequente il ricorso ad integratori di magnesio, un minerale presente nella frutta e nei cereali, che esercita sull'utero un'azione rilassante ed antispastica. I supplementi dietetici a base di magnesio, in fiale o in bustine, andrebbero assunti almeno una settimana prima del flusso.

Anche l'eliminazione di stress e conflitti interiori rappresenta un valido strumento per ridurre l'intensità delle ostili manifestazioni. Possono essere d'aiuto lezioni di yoga, una borsa dell'acqua calda da tenere sull'addome e qualsiasi altra cosa che aiuti la donna a rilassarsi. Esistono anche farmaci specifici, come l'acido mefenamico, in grado di inibire il rilascio di prostaglandine.

Per combattere gli spasmi al basso ventre e le fitte lombari possono essere utili anche i contraccettivi ormonali, che bloccano l'ovulazione e contribuiscono ad alleviare il dolore, regolarizzando il ciclo e riducendo la produzione di prostaglandine.

Mestruazioni alla metà del ciclo?

Le perdite di sangue che si manifestano nel periodo intermestruale coincidono generalmente con l'ovulazione e compaiono quindi a metà del ciclo. Generalmente si tratta di emorragie modeste (bleeding) o addirittura scarsissime (spotting).

Le emorragie intermestruali possono essere legate anche a fattori patologici (cause organiche locali, anche gravi) o a disordini endocrini (sono più frequenti nel periodo adolescenziale e perimenopausale).

Rappresentano, infine, un effetto collaterale di alcune pillole estroprogestiniche a bassa concentrazione di estrogeni. Qualora questo effetto collaterale non dovesse scomparire entro i primi tre mesi dall'inizio della terapia, è consigliabile effettuare una visita ginecologica per passare ad una pillola con dosaggi di estrogeni leggermente superiori.

Che cos'è l'amenorrea?

L'assenza del flusso mestruale viene definita amenorrea. Si parla di amenorrea primaria nel caso le mestruazioni non siano comparse entro i 16 anni di età, mentre dopo una sospensione del ciclo che perdura da tre o più mesi si parla di amenorrea secondaria.

Nel primo caso, se la ragazza si presenta in buona salute e non soffre di particolari patologie, possono sussistere malformazioni anatomiche dell'apparato genitale. L'amenorrea secondaria è invece sostenuta da disordini ormonali o da particolari malattie (neoplasie ovariche o ipofisarie, ovaio policistico, anemia, anoressia nervosa, ipotiroidismo, alcolismo cronico, grave obesità , alcuni farmaci).

L'assenza del flusso mestruale per uno-tre mesi può essere un effetto collaterale dell'assunzione di pillole anticoncezionali progestiniche (minipillola) o all'interruzione della terapia con prodotti estro-progestinici. Infine, esiste anche un'amenorrea fisiologica legata alle situazioni di gravidanza, allattamento e menopausa.

L'amenorrea, associata ad osteoporosi e a disordini alimentari, è comunemente inserita in un quadro noto come "triade dell'atleta donna". Questa condizione è di comune riscontro tra le atlete professioniste e, più in generale, tra le donne che praticano molta attività fisica senza alimentarsi correttamente. Al pari degli stress fisici, anche fattori emozionali o psicopatie possono essere causa di amenorrea secondaria.



Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016

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Imene