Mescalina

Generalità

La mescalina è un alcaloide contenuto soprattutto nel peyote (Lophophora williamsi), ma presente anche all'interno di altri generi di cactus.
MescalinaDal punto di vista chimico, la mescalina è una 3,4,5-trimetossi-β-fenetilammina e appartiene alla classe delle feniletilammine.
La mescalina è dotata di un'attività di tipo allucinogeno, che negli anni ne ha favorito l'impiego come droga d'abuso.

Storia e Impieghi

In passato, i Nativi Americani utilizzavano ampiamente il peyote, da cui - anche se inconsapevolmente - estraevano la mescalina, le cui proprietà venivano sfruttate all'interno dei loro riti religiosi.
Anche le antiche popolazioni del Messico erano solite utilizzare il peyote per sfruttare l'attività allucinogena della mescalina in esso contenuta.
Il peyote, infatti, veniva considerato una sorta di rimedio adatto a curare tutti i mali, dal momento che gli alcaloidi allucinogeni in esso contenuti erano in grado di sopprimere emozioni e sofferenze.
La mescalina fu identificata e isolata solamente nel 1897, grazie all'opera del chimico tedesco Arthur Heffter, che ne sperimentò lui stesso gli effetti allucinogeni. Successivamente, nel 1919, la molecola fu sintetizzata dal chimico austriaco Ernst Späth.
La mescalina divenne ben presto una droga d'abuso per le sue proprietà allucinogene, tanto che nel 1970 fu dichiarata illegale negli Stati Uniti e, successivamente, anche in molti altri paesi (Italia compresa).
Attualmente, l'utilizzo della mescalina - o meglio, del peyote - è consentito solo nell'ambito dei riti religiosi esercitati dalla Nativie American Church, in cui si pratica il cosiddetto peyotismo.

Meccanismo d'azione

Il meccanismo d'azione con il quale la mescalina esplica la sua azione allucinogena non è ancora stato chiarito del tutto.
Ad ogni modo, da alcuni studi condotti in merito, è emerso che la mescalina è capace di esercitare un'azione agonista nei confronti dei recettori serotoninergici presenti a livello del sistema nervoso centrale. In particolare, la mescalina possiede un'elevata affinità per i recettori serotoninergici 5-HT2A e 5-HT2C.
Quale sia l'esatto meccanismo che dall'attivazione dei suddetti recettori serotoninergici porta all'effetto allucinogeno, invece, non è ancora noto.
Ad ogni modo, il potere allucinogeno della mescalina è considerato molto inferiore rispetto a quello esercitato da altri allucinogeni, quali, ad esempio, LSD e psilocibina.

Effetti indotti dalla Mescalina

L'azione degli agenti allucinogeni come la mescalina è piuttosto soggettiva e può variare da un individuo all'altro; pertanto, risulta alquanto difficile descriverne gli effetti.
Talvolta, anche chi ha sperimentato questo genere di esperienze, non è in grado di descrivere ciò che ha provato in seguito all'assunzione di queste stesse sostanze.
Ad ogni modo, gli effetti indotti dalla mescalina tendono a presentarsi dai 45 minuti fino alle due ore dopo la sua assunzione. Tali effetti si manifestano perlopiù sotto forma di allucinazioni sensoriali - che possono essere di tipo visivo, olfattivo, uditivo o tattile - accompagnate molto spesso da un'amplificazione dei sensi. Queste allucinazioni possono essere precedute da sintomi quali nausea, vomito, aumento della salivazione, soppressione del senso di fame, di sete e di fatica, incremento della pressione sanguigna e aumento del battito cardiaco.
L'assunzione di allucinogeni come la mescalina, inoltre, può anche causare:

Generalmente, gli effetti indotti dalla mescalina hanno una durata totale che può variare dalle quattro alle otto ore, in funzione della quantità di sostanza assunta.

Effetti Collaterali

Subito dopo l'ingestione di mescalina possono comparire effetti collaterali come nausea e vomito, cui seguono ipersalivazione, ipertensione e tachicardia.
La mescalina, inoltre, può anche causare diarrea, midriasi, innalzamento della temperatura corporea, ansia, visione offuscata, brividi tremori, debolezza, danni epatici e paralisi respiratoria. In particolare, questi ultimi effetti avversi si manifestano con maggior probabilità in caso di assunzione di quantità piuttosto elevate di mescalina.

Dipendenza e Tolleranza

A differenza di altre droghe d'abuso, la mescalina non provoca dipendenza fisica o psichica; pertanto, la sua mancata assunzione non causa l'insorgenza di crisi d'astinenza.
Tuttavia, la mescalina può dare tolleranza, ossia in seguito a un consumo ripetuto, di volta in volta è necessario somministrare dosi sempre più elevate di mescalina per poter ottenere l'effetto allucinogeno desiderato. Appare, quindi, chiaro come questo comportamento possa aumentare il rischio di sovradosaggi le cui conseguenze potrebbero essere anche drammatiche.
Inoltre, la mescalina può favorire la comparsa di tolleranza crociata con altre sostanze allucinogene, come l'LSD.

Potenziali proprietà terapeutiche

Alcuni autori affermano che la mescalina potrebbe costituire un potenziale aiuto nel trattamento di disturbi come la depressione e l'alcolismo. Tuttavia, trattandosi di una sostanza pericolosa e illegale in moltissimi paesi (Italia compresa), sono decisamente pochi gli studi condotti in merito e i dati disponibili non sono certo sufficienti a confermarne una qualsivoglia applicazione terapeutica.



Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016