Mastopessi

Generalità

La mastopessi è l'intervento di chirurgia estetica, praticato per correggere la ptosi mammaria nelle donne. La ptosi mammaria è il cosiddetto seno cadente.
MastopessiLa mastopessi richiede una preparazione particolare, che comprende un consulto specialistico, esami clinici pre-operatori e una serie di raccomandazione da mettere in pratica prima dell'intervento.
Esistono varie tecniche chirurgiche per effettuare una mastopessi. A seconda della tecnica adottata, il chirurgo operante inciderà il seno in maniera diversa.
Dopo l'intervento di mastopessi, è previsto un periodo di ricovero della durata di qualche giorno.
In quest'arco di tempo, il personale medico monitora le condizioni della paziente a intervalli regolari, assicurandosi che tutto proceda per il meglio.
La mastopessi è un'operazione di chirurgia maggiore, quindi non è esente di rischi e complicanze.

Cos'è la mastopessi?

La mastopessi, detta volgarmente lifting del seno, è l'intervento di chirurgia estetica finalizzato principalmente alla correzione della  ptosi mammaria, ossia il cedimento, con successivo spostamento verso il basso, del seno femminile.

RIPASSO DELLA PTOSI MAMMARIA?

La ptosi mammaria è una naturale conseguenza dell'invecchiamento, a cui possono contribuire svariati fattori, tra cui:

Il seno delle donne che sviluppano ptosi mammaria muta almeno sotto 3 punti di vista: nella posizione, nel volume e nelle dimensioni.
La ptosi mammaria non causa sintomi e non è pericolosa per la vita. Tuttavia, è comunque una condizione di notevole interesse medico, in quanto la sua comparsa comporta, in diverse donne, un certo disagio estetico.
I chirurghi estetici misurano la gravità della ptosi mammaria in 4 gradi: grado I, grado II, grado III e grado IV. Il grado I corrisponde agli episodi di ptosi mammaria lieve; il grado II agli episodi di ptosi mammaria moderata; il grado III agli episodi di ptosi mammaria avanzata; infine, il grado IV agli episodi di ptosi mammaria severa.

Indicazioni

Poiché la mastopessi è una procedura alquanto complessa e non esente da rischi, i chirurghi estetici la consigliano soltanto alle donne che presentano una ptosi mammaria di grado moderato (grado II) o superiore. In presenza di ptosi mammarie lievi (grado I), non vale la pena sottoporre un individuo a un intervento potenzialmente così pericoloso.

Preparazione

La mastopessi è un intervento di chirurgia maggiore, pertanto richiede una preparazione particolare.
In genere, tale preparazione comprende un consulto specialistico, una serie di esami clinici per la valutazione della stato di salute della paziente e, infine, una volta appurata l'idoneità all'intervento, una serie di importanti raccomandazioni.

CONSULTO SPECIALISTICO PRE-OPERATORIO

Il consulto specialistico pre-operatorio è un momento molto importante della fase preparatoria, perché, in tale occasione, il chirurgo estetico:

  • Analizza le caratteristiche del seno dell'ipotetica paziente, prescrivendo anche una mammografia;
  • Valuta l'entità della ptosi mammaria, stabilendo se ci sono realmente i presupposti per operare di mastopessi;
  • Espone all'ipotetica paziente la metodica d'intervento (da qual è la tecnica operatoria alle possibile complicanze ecc).

Il consulto specialistico in questione è un momento utile anche per la paziente, in quanto quest'ultima può togliersi ogni dubbio in merito ad eventuali aspetti ancora poco chiari della procedura.
Dal consulto specialistico, il chirurgo estetico capisce se ci sono le basi per realizzare una mastopessi.

ESAMI CLINICI PRE-OPERATORI

Se sussistono i presupposti per una mastopessi, a una settimana circa dall'intervento, la paziente deve presentarsi presso il centro ospedaliero, dove si terrà l'operazione, per sottoporsi a una serie di esami clinici d'accertamento.
Questi esami clinici d'accertamento - noti anche come esami pre-operatori - servono al chirurgo operante per accertarsi che non ci siano controindicazioni a un'operazione chirurgica. Tra i classici esami pre-operatori, rientrano: l'esame del sangue, l'esame delle urine, l'elettrocardiogramma e la misurazione della pressione sanguigna.

RACCOMANDAZIONI PRE-OPERATORIE

Innanzitutto, la futura paziente deve:

  • Smettere di fumare, se è una fumatrice. Il fumo di sigaretta favorisce l'insorgenza di infezioni, laddove ci sono ferite chirurgiche. Inoltre, altera l'afflusso di sangue alla pelle e ciò rallenta il processo di rimarginazione.
    In genere, i medici consigliano di smettere di fumare almeno due settimane prima dell'operazione e, se la paziente vuole ricominciare, di riprendere solo dopo che sono trascorse due settimane dall'intervento;
  • Interrompere eventuali assunzioni di farmaci antiaggreganti (aspirina) e anticoagulanti (warfarin). Tale indicazione pre-operatoria si spiega con il fatto che i suddetti farmaci "diluiscono il sangue" e rappresentano, per questo, un fattore favorente le emorragie.
    Dalle ferite della mastopessi  è prevista una perdita di sangue, che, se si assumono i suddetti farmaci, può essere cospicua e pericolosa per la salute del paziente;
  • Avvertire il personale medico di eventuali allergie a quei farmaci (antidolorifici, sedativi, anestetici ecc), che potrebbero trovare impiego durante l'intervento di mastopessi.

La mastopessi è un intervento che richiede l'anestesia generale. Affinché l'anestesia generale non comporti complicanze, è fondamentale che il paziente, nel giorno dell'operazione, si presenti a digiuno completo da almeno la sera precedente. Per digiuno completo, s'intende l'astensione da cibi e bevande diverse dall'acqua; quest'ultima è consentita fino a poche ore dalla procedura.


Quali sono le implicazioni principali dell'anestesia generale?

Compito di un medico anestesista, la pratica dell'anestesia generale implica:

In genere, l'anestetico per l'addormentamento ha effetto nel giro di 10-15 minuti; i suoi effetti durano fintanto che l'anestesista non ne interrompe la somministrazione. Dopo pochi minuti che dal termine della somministrazione anestetica, avviene il risveglio del paziente.

Procedura

La procedura di mastopessi ha inizio non appena l'anestesia generale ha fatto effetto e la paziente dimostra di essere completamente incosciente.
Per poter modificare il seno cadente, il chirurgo estetico deve praticare una serie di incisioni sulle mammelle, incisione che, in genere, coinvolgono anche il capezzolo.
Effettuate le incisioni, il chirurgo lavora sulla forma dei singoli seni e sulle dimensioni dei capezzoli, allo scopo di ottenere quanto pianificato a inizio intervento.
Concluse le modifiche, richiude le incisioni, vi applica dei punti di sutura e benda il seno a scopo protettivo.

TECNICHE D'INTERVENTO

Esistono varie tecniche chirurgiche per eseguire una mastopessi.
Ogni tecnica prevede un'incisione caratteristica del seno.
Tra le possibili tecniche chirurgiche che permettono di effettuare una mastopessi, le più praticate sono:

  • La tecnica che prevede l'incisione periareolare, verticale e orizzontale;
  • La tecnica che prevede l'incisione periareolare e verticale;
  • La tecnica che prevede l'incisione periareolare.

Le diverse tecniche chirurgiche per la mastopessi permettono di compiere anche interventi di mastoplastica additiva (ingrandimento del seno) o mastoplastica riduttiva (riduzione del seno).

DURATA CANONICA DI UNA MASTOPESSI

In genere, un intervento di mastopessi dura dalle 2 alle 3 ore. Sulla sua durata incide in maniera importante il tipo di tecnica chirurgica adottata.

Fase post-operatoria e recupero

Dopo gli interventi di mastopessi, è previsto generalmente un ricovero di qualche giorno. In quest'arco di tempo, il personale medico assiste la paziente in ogni bisogno e monitora periodicamente i suoi parametri vitali, assicurandosi di volta in volta che tutto proceda per il meglio.

PRIME SENSAZIONI

Al risveglio dall'anestesia e per almeno le successive 24 ore, è altamente probabile che la paziente si senta confusa, stordita e poco recettiva agli stimoli: queste sono normali conseguenze dell'anestesia generale.
Una volta che gli effetti degli anestetici sono terminati del tutto, la persona operata potrebbe lamentare dolore al seno. Finché la sensazione è lieve o comunque sopportabile, non c'è motivo di preoccuparsi.
Per far fronte al dolore, spesso i medici consigliano l'assunzione di un antidolorifico come il paracetamolo o l'ibuprofene.

RIENTRO A CASA

Per il rientro a casa, è altamente raccomandabile il supporto di un familiare o un amico di fiducia.
Nei primissimi giorni, i riflessi di una persona sottoposta ad anestesia generale non sono ottimali, quindi compiere attività, come guidare un veicolo, potrebbe risultare molto pericoloso.

RECUPERO E GUARIGIONE

Di norma, i chirurghi estetici rimuovono le suture praticate in occasione di una mastopessi dopo 10-14 giorni (N.B: se le suture sono assorbibili, i tempi non cambiano di molto). In quest'arco di tempo, la rimarginazione delle ferite chirurgiche dovrebbe essere giunta a buon punto.
Per un recupero e una guarigione ottimali, è fondamentale che la paziente:

  • Abbia cura della propria igiene personale. In caso contrario le ferite chirurgiche potrebbero infettarsi;
  • Stia a riposo per almeno un paio di settimane dall'attività lavorativa. In questo caso, incide molto il tipo di lavoro praticato, in quanto un lavoro pesante impone un periodo di riposo più lungo;
  • Si astenga per almeno un mese da attività sportive;
  • Indossi per qualche settimana un reggiseno indicato appositamente per le donne che si sono sottoposte a mastopessi.

Rischi e complicazioni

Come ogni intervento di chirurgia maggiore, la mastopessi presenta svariati rischi e può sfociare in complicanze, talvolta anche molto gravi.

EFFETTI AVVERSI

Per effetti avversi, i medici intendono problematiche di lieve entità.
In caso di mastopessi, i principali effetti avversi consistono in:

  • Dolore acuto e protratto per più tempo del normale;
  • Comparsa di gonfiore, ecchimosi e/o senso d'indolenzimento a livello della zona operata;
  • Presenza di una cicatrice assai evidente;
  • Ridotta sensibilità cutanea a livello di una o entrambe le mammelle.

COMPLICANZE

Per complicanze, i medici intendono problematiche di una certa rilevanza clinica.
Tra le complicanze di una mastopessi, rientrano:

  • Episodi d'infezione. Il trattamento consiste in una cura antibiotica;
  • Episodi di emorragia sottocutanea. Il trattamento consiste in un'operazione chirurgica avente lo scopo di drenare il sangue accumulatosi e fermare la perdita di sangue;
  • Senso permanente d'intorpidimento al seno;
  • Arrossamento evidente della cicatrice chirurgica. Potrebbe essere una complicanza permanente;
  • Modifiche indesiderate nella forma e nelle dimensioni del seno;
  • Lenta rimarginazione delle incisioni chirurgiche;
  • Necrosi di uno o entrambi i capezzoli, a seguito di un cambiamento dell'afflusso di sangue;
  • Impossibilità di allattare al seno per il resto della vita. In genere, per la categoria di donne che richiede una mastopessi, questa è una complicanza di poco conto;
  • Ricomparsa della ptosi mammaria.

Controindicazioni

Non esistono controindicazioni assolute alla mastopessi.
Tuttavia, è bene puntualizzare che:

  • I medici sconsigliano la mastopessi alle donne in età fertile e che vogliono ancora avere uno o più figli, in quanto l'intervento in questione rende impossibile l'allattamento al seno.
  • La mastopessi è temporaneamente controindicata alle donne che, sottoposte a mastoplastica additiva con protesi, hanno sviluppato una complicanza nota come contrattura capsulare. La controindicazione termina nel momento in cui le donne con la suddetta problematica si sottopongono a un intervento di rimozione della protesi al seno.
  • I medici ritengono pericolosa la mastopessi per tutte quelle donne che presentano una predisposizione familiare al cancro del seno. L'intervento di mastopessi, infatti, può alterare drasticamente l'architettura delle ghiandole mammarie, favorendo così ulteriormente i mutamenti neoplastici.
  • I medici hanno evidenziato un rischio maggiore di necrosi del capezzolo in tutte quelle donne che fanno uso abituale di aspirina, fumano, soffrono di diabete e/o sono obese.

Risultati

Attualmente, gli interventi di mastopessi forniscono ottimi risultati; tuttavia, i loro effetti non durano per sempre.  Il numero e la posizione delle cicatrici derivanti dalle incisioni variano in funzione della tecnica utilizzata per eseguire l'intervento. Ad ogni modo, in linea generale, tali cicatrici sono molto sottili. Per tale ragione, risultano poco visibili e, normalmente, il risultato finale soddisfa le pazienti.



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Ultima modifica dell'articolo: 15/03/2018

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