Malattie infettiveElenco dei principali articoli di My-personaltrainer.it che affrontano il tema "Malattie infettive". Seleziona l'articolo di tuo interesse od utilizza il motore di ricerca sulla destra dello schermo per cercare un argomento specifico sul tema "Malattie infettive". |
L'epatite C è una malattia infettiva causata dal virus HCV (o virus dell'epatite C). Si trasmette tramite contatto diretto con sangue infetto, ad esempio durante lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti o, come succedeva in passato, attraverso le trasfusioni; raro, ma comunque possibile, il contagio sessuale.
Vedi anche: influenza intestinale L'influenza è una malattia infettiva acuta, fortemente contagiosa ed epidemica; colpisce le vie respiratorie superiori ed inferiori, manifestandosi con sintomi quali febbre, tosse, starnuti, malessere generale e dolori muscolo-scheletrici. Virus dell'influenza I microrganismi responsabili dell'influenza sono virus appartenenti alla famiglia degli...
La cistite è una fastidiosa infiammazione (flogosi) della mucosa vescicale. Colpisce prevalentemente il sesso femminile e spesso si accompagna ad un bisogno continuo e doloroso di urinare. La cistite insorge talvolta senza sintomi o cause evidenti, altre volte è secondaria a pratiche anticoncezionali o a rapporti sessuali. L'infezione è causata da batteri che popolano l'ultimo...
La prostatite è l'infiammazione della ghiandola prostatica, un organo simile ad una castagna localizzato appena al di sotto della vescica maschile. E' deputata alla produzione del liquido prostatico, dotato di azione antibatterica ed utile per aumentare motilità e resistenza degli spermatozoi. La prostatite può accompagnarsi ad una lunga serie di sintomi; i più...
TERAPIA Le attuali possibilità di trattamento delle varie fasi dell'infezione da HIV e delle patologie associate comprendono la terapia antiretrovirale, la profilassi (prevenzione) primaria e secondaria delle infezioni opportunistiche, la terapia delle infezioni opportunistiche e dei tumori HIV-correlati, l'impiego di fattori di crescita, protettori cellulari...
La maggior parte dei preparati finora sperimentati ed abitualmente usati nella pratica clinica è rappresentata dagli inibitori dell'attività di retrotrascrizione di HIV e dagli inibitori delle proteasi. Tra gli inibitori della trascrittasi inversa, quelli già di corrente uso terapeutico sono gli analoghi nucleosidici (zidovudina, didanosina, stavudina e lamivudina, abacavir...
AIDS E INFEZIONI OPPORTUNISTICHE Le infezioni opportunistiche sono le più importanti cause di morte nei pazienti con sindrome da immunodeficienza acquisita. Sono nella quasi totalità dei casi provocate da virus, batteri, miceti e protozoi che, nel soggetto con un normale sistema immunitario solo eccezionalmente danno origine a malattia, mentre nell'AIDS si manifestano...
Abbassare la febbre quando non è strettamente necessario può rallentare il processo di guarigione del paziente, rivelandosi controproducente. A questa pratica inconsulta si ricorre generalmente in maniera spontanea per trarre sollievo dai spiacevoli sintomi spesso associati alla febbre alta (mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea, malessere generale), ma anche per il timore di subire danni cerebrali permanenti.
Il termine amebiasi identifica la generica presenza del parassita Entamoeba histolytica all'interno dell'organismo. Tale presenza può essere sostanzialmente asintomatica ed innocua, e in tal caso si parla di infezione amebica commensale, oppure produrre lesioni dei tessuti accompagnate a sintomi severi, primo fra tutti la dissenteria. In quest'ultimo caso si parla di malattia amebica.
L'antibiogramma è un esame microbiologico utilizzato per saggiare la sensibilità di un microrganismo ad uno o più farmaci antimicrobici. Sfruttato prevalentemente a livello sanitario, l'antibiogramma viene tradizionalmente condotto su campioni di colonie batteriche derivate da unità prelevate tramite tampone faringeo, uretrale, rettale o vaginale, o isolate da campioni...
Si definisce antibiotica ogni sostanza con funzione batteriostatica (inibisce la proliferazione dei batteri) e/o battericida (uccide questi microrganismi). Il meccanismo d'azione dei vari antibiotici è piuttosto vario; infatti, un antibiotico può agire sulla parete cellulare, sulla membrana cellulare, interferire con la sintesi degli acidi nucleici, alterare la sintesi proteica...
Gli antibiotici sono sostanze elaborate da organismi viventi o prodotte in laboratorio, capaci di determinare la morte dei batteri o di impedirne la crescita. DIFFERENZA TRA ANTIBIOTICI E CHEMIOTERAPICI: entrambi sono farmaci antibatterici. La differenza, all'origine, si basava sul fatto che i chemioterapici sono farmaci di sintesi, mentre gli antibiotici hanno un'origine naturale; questi ultimi...
L'ascaris lumbricoides è un verme parassita in grado di infestare molti mammiferi (maiale, cavallo, cane, gatto ecc.), tra cui l'uomo. Le dimensioni medie di una femmina adulta sono di circa 30 cm per 5mm, mentre il maschio, più piccolo, misura "soltanto" 20 cm per 4 mm. Immaginare qualche decina di Ascaris adulti intenti a vagare nel nostro intestino non è...
Un ascesso è una raccolta circoscritta di pus, un accumulo di batteri, globuli bianchi, plasma e detriti cellulari in una cavità chiusa originata dall'infiammazione e lisi dei tessuti. A volte, il processo infiammatorio locale, con accumulo di cellule immunitarie, può essere conseguente anche ad infezioni parassitarie o alla penetrazione di schegge o corpi estranei. Alla palpazione...
<< attività fisica e rischio di infezioni La riduzione del rischio passa attraverso diverse metodiche Innanzitutto è opportuno minimizzare l'esposizione ai patogeni, mantenere un adeguato apporto dietetico ma, soprattutto, è fondamentale ottimizzare l'allenamento. Un soggetto ben allenato...
L'evoluzione della specie umana è garantita dalla meiosi delle cellule germinali e dalla loro successiva unione (fecondazione). In questo modo, le nuove generazioni ereditano metà del patrimonio genetico dal padre e metà dalla madre. Dal momento che i batteri si riproducono in maniera asessuata, per semplice scissione binaria, la loro evoluzione è garantita da due...
Scorri la pagina verso il basso per leggere la tabella riassuntiva sulla bronchiolite.
Per bronchiolite s'intende un processo flogistico acuto, caratterizzato dall'ostruzione dei bronchioli (ultime diramazioni bronchiali): tipica malattia della prima infanzia, la bronchiolite provoca difficoltà respiratoria, secrezione nasale sierosa, starnutazione ed inappetenza.
Come osservato nell’articolo precedente, la bronchiolite è un’infiammazione acuta dei bronchioli, tipica dei lattanti e degli infanti. In quest’analisi conclusiva, si punterà l’attenzione sui sintomi generati dalla bronchiolite, sulle tecniche diagnostiche e sull’iter terapeutico a cui i pazienti vengono sottoposti.
La brucellosi è una malattia infettiva, una antropozoonosi nota anche come febbre maltese, febbre mediterranea o febbre ondulante. E' causata da batteri gram negativi appartenenti al genere Brucella, in particolare Brucella abortus, Brucella suis e Brucella melitensis, che si trasmettono dagli animali (soprattutto ovini, bovini e suini) per via diretta o indiretta. L'uomo può...
Campylobacter è un genere di batteri costituito da bacilli mobili a forma di bastoncino ricurvo o spiraliforme, non sporigeni. Microaerofili, gram negativi, termofili e molto labili nell'ambiente esterno, i batteri appartenenti al genere Campylobacter sono tra i contaminanti microbici che destano maggiori preoccupazioni per le infezioni umane da alimenti contaminati. In particolare, tra le 15 specie di Campylobacter attualmente individuate, soltanto quattro si associano comunemente a malattie nell'uomo.
Le micosi sono malattie causate da funghi. Tra queste una delle più diffuse e conosciute è la candidosi, una patologia che può potenzialmente colpire qualsiasi parte del corpo. Il fungo che la causa (Candida albicans e altre specie di Candida) è un comune, commensale, saprofita (organismo che si nutre di materia organica morta) che vive in formaggi, terreni e sulle mucose intestinali di molti individui sani.
SINTESI DELLA PARETE CELLULARE: inizia nel citoplasma; mano a mano che si formano, i vari monomeri di peptidoglicano vengono traslocati attraverso la membrana plasmatica e assemblati sulla parete. Nel citoplasma sono prodotti i monomeri di NAM (acido Acetil Muranico) legati a 5 amminoacidi (di cui gli ultimi due sono delle D-alanine), che, legandosi ai monomeri di NAG (N-acetilgucosammina), daranno...
COMPOSIZIONE CHIMICA: il componente prioritario della cellula batterica è l'acqua, che rappresenta l'80% della massa cellulare ed il solvente in cui si disperdono le varie componenti, organiche (lipidi, proteine, polisaccaridi e acidi nucleici) ed inorganiche (minerali come sodio, zinco, fosforo, ferro, calcio e zolfo.). NUCLEO: il batterio è una cellula procariotica e come tale...
<< introduzione: la cistite Diagnosi La diagnosi di cistite è basata, oltre che sull'analisi dei sintomi riportati dal paziente, sull'esame specifico delle urine. Un livello di contaminazione vescicale minimo, fino a 10.000 colonie per ml, è considerato normale. Una concentrazione superiore a 100.000/ml potrebbe essere la conseguenza di un'infezione...
Il Cytomegalovirus (CMV) è un virus ubiquitario appartenente alla famiglia degli herpes virus, al cui interno troviamo microrganismi responsabili di malattie assai comuni, come la varicella, il fuoco di Sant'Antonio, l'herpes labiale, l'herpes genitale, e la mononucleosi infettiva. Anche il Cytomegalovirus, a dire il vero, è un agente infettivo assai comune: arriva a contagiare il 90-100% della popolazione residente in Paesi sottosviluppati...
La clamidia è un'infezione batterica causata da un microorganismo, Chlamydia trachomatis, trasmesso sia attraverso rapporti sessuali vaginali, anali o orali che per via materno-fetale. Negli adulti, la clamidia comporta generalmente manifestazioni sintomatiche piuttosto leggere, limitate perlopiù a qualche perdita vaginale anomala o ad una sensazione di fastidio e prurito ai...
Il Clostridium difficile è un batterio gram positivo, anaerobio, sporigeno, a bastoncello, largamente diffuso in natura sia nel sottosuolo, sia nel tratto intestinale degli animali domestici (cane gatto, animali da cortile). Nell'uomo, il Clostridium difficile è riscontrabile in circa il 3% degli adulti sani, come costituente della flora saprofita intestinale, e in percentuali più significative nei neonati di età inferiore ad un anno (15-70%).
Il colera è una malattia infettiva e contagiosa di origine batterica, determinata dall'enterotossina del vibrione Vibrio cholerae. Si contrae attraverso l'ingestione di cibo o di acqua contaminati e si manifesta con diarrea abbondante e dolori addominali. Quando l'infezione è particolarmente grave, le scariche diarroiche si fanno più intense e si accompagnano a vomito e...
Malattie, condizioni e disturbi associati* Herpes simplex * Il sintomo - Comparsa di vescicole rotondeggianti nella cute e nelle mucose dell'area facciale e/o genitale - è tipico di malattie, condizioni e disturbi evidenziati in grassetto. Cliccando sulla patologia di tuo interesse potrai leggere ulteriori informazioni sulle sue origini e sui sintomi...
Quando i condilomi acuminati non creano alcun disturbo, al di fuori di quello estetico, molto probabilmente la lesione scompare entro pochi giorni, senza necessità di trattamento specifico. In caso contrario, vale a dire quando il condiloma acuminato crea irritazione, fastidio, bruciore e dolore nella sede genitale, è raccomandato un trattamento mirato, farmacologico o chirurgico (nei casi più gravi).
I condilomi acuminati sono la tipica espressione di una malattia a trasmissione sessuale, piuttosto contagiosa e diffusa, specialmente negli immunodepressi e defedati da altre patologie. Si tratta di neoformazioni verrucose dall'aspetto simile alla cresta di un gallo, che tendono a confluire reciprocamente fino ad assomigliare ad un cavolfiore nelle forme più floride; tali...
<<Herpes genitale In caso di infezione è comunque importante seguire alcune norme di igiene personale per evitare di trasmettere la malattia ad altre persone. E' per esempio buona regola evitare di toccare la zona infetta durante gli episodi acuti lavandosi accuratamente le mani dopo il contatto. Si consiglia inoltre di evitare i rapporti sessuali soprattutto nel periodo che va...
Fortunatamente, la dengue non è, in genere, una malattia preoccupante, e tende a regredire spontaneamente in 3-10 giorni, fatta eccezione per la variante emorragica, potenzialmente letale (per collasso cardiocircolatorio). La forma classica della dengue, accompagnata principalmente da debolezza estrema e malessere generale, può essere curata con terapie di supporto, dal momento che non esistono farmaci specifici.
Stadio avanzato dell'infezione: il progressivo peggioramento del deficit dell'immunità (linfociti CD4+ al di sotto dei 200 per microlitro) è accompagnato abitualmente da infezioni croniche della cute o delle mucose causate da virus o da funghi, insolitamente gravi e persistenti. Tra le micosi (infezioni da funghi), le infezioni da Candida della mucosa orale (mughetto) rappresentano...
Cause della diarrea Cause infettive: batteri, virus e parassiti: in estate sono più comuni le forme batteriche, in inverno quelle virali. Tra i vari tipi di diarrea di origine infettiva o tossinfettiva ricordiamo: colera, TBC, salmonellosi, tifo. Un tipo particolare è la cosiddetta "DIARREA DEL VIAGGIATORE" causata da un microrganismo...
Ciascuno di noi possiede tre linee difensive di base contro gli agenti infettivi: barriere naturali: si oppongo all'ingresso dell'agente infettante (cute, muco, epiteli ciliati, acidità gastrica, bile ecc.). Difese immunitarie innate non antigene-specifiche: forniscono una rapida risposta...
Nel linguaggio comune, i termini dissenteria e diarrea vengono spesso utilizzati come sinonimi; in realtà, la dissenteria rappresenta una forma particolarmente severa di diarrea, perché complicata dall'emissione di sangue e muco, accompagnati alle tipiche feci liquide; spesso, la defecazione è dolorosa e le scariche diarroiche non sono dominabili dalla volontà.  ...
Gli elminti sono parassiti metazoi vermiformi. Si tratta quindi di organismi pluricellulari, simili a vermi, che vivono alle spese di un ospite traendone sostentamento ed arrecandogli un danno. A differenza di altri parassiti, come i pidocchi o le pulci, gli elminti vivono all'interno dell'ospite, che può essere l'uomo o un altro animale. Non sempre, però, i vermi arrecano un danno...
L'emocoltura è un esame microbiologico preposto all'isolamento e all'identificazione di eventuali microrganismi presenti nel sangue; per questo motivo si associa comunemente al test di suscettibilità farmaceutica dei patogeni rilevati (vedi antibiogramma). Tutto ciò garantisce un intervento terapeutico mirato ed efficace, evitando terapie antibiotiche inutili o dannose sia per...
L'epatite A è più comune tra le persone che: lavorano o viaggiano in Paesi dove la malattia è molto diffusa, anche se soggiornano in hotel di lusso; hanno rapporti sessuali non protetti di atura proctogenitale od ano-linguale (in particolar modo gli omosessuali maschi); si sono iniettate droghe o hanno condiviso la siringa assieme ad altri (in particolar modo i tossicodipendenti)...
Per essere infettati dal virus dell'epatite B occorre che questo penetri nell'organismo in uno dei modi appena elencati. Non è quindi possibile essere contagiati tramite contatti casuali, come un ballo, una stretta di mano, tramite il sudore o le lacrime, così come attraverso l'utilizzo comune del telefono, della piscina o della tavoletta del WC.
L'epatite D, o epatite Delta, è una malattia causata dall'omonimo virus RNA a singola elica (HDV), che necessita della presenza di HBV per replicarsi; di conseguenza, possono essere colpiti da epatite D solamente quei soggetti che hanno precedentemente (super-infezione) o simultaneamente (co-infezione) contratto la forma...
Malattia epatica causata dall'HEV, piccolo RNA virus non capsulato che - similmente all'agente eziologico dell'epatite A - si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso il consumo di acqua ed alimenti contaminati da feci infette. Questa forma di epatite è fortunatamente rara in Italia, come del resto negli altri...
Nel 2011, prima in Germania e poi in Francia, si è registrato un gran numero di infezioni alimentari dovute ad Escherichia Coli. In Germania il batterio ha provocato 38 morti ed ha contagiato oltre 3.000 persone; in Francia 7 bambini di età compresa tra i 20 mesi e gli otto anni sono stati ricoverati in ospedale con una sintomatologia intestinale grave dopo aver consumato hamburger.
Eurartesim è un medicinale contenente i principi attivi piperachina tetrafosfato e diidroartemisinina e disponibile in compresse (160 mg/20 mg; 320 mg/40 mg). Eurartesim viene usato per il trattamento della malaria non complicata provocata dal parassita Plasmodium falciparum. L'espressione "non complicata" indica che la malattia non implica sintomi gravi e altamente pericolosi per la vita.
Il raffreddore può scomparire anche senza assumere farmaci di alcun tipo, solitamente entro 7 giorni dalla manifestazione dei primissimi sintomi; ad ogni modo, è possibile somministrare alcuni principi attivi per controllarne i sintomi, qualora il quadro sintomatologico generale del paziente peggiorasse. Quando il paziente affetto da raffreddore subisce anche un insulto batterico (tipico del raffreddore associato a mal di gola), è possibile assumere farmaci antibiotici per allontanare il patogeno.
La sesta malattia è una patologia virale: per questa ragione, la cura farmacologica ha l'obiettivo di alleggerire il quadro sintomatologico del paziente (terapia di supporto). In caso di febbre si consiglia la somministrazione di paracetamolo o acetaminofene (es. tachipirina)...
I farmaci di seguito elencati sono comunemente impiegati nel trattamento della varicella: antivirali, antistaminici, antibiotici, paracetamolo ed immunoglobuline
Si definisce febbre un rialzo della temperatura corporea al di sopra dei valori normali. Normalmente la temperatura corporea oscilla tra i 36,4 ed i 37,2°C. La febbre non è uno stato patologico vero e proprio, ma una risposta di difesa nei confronti di una malattia o di patogeni. I più comuni sintomi febbrili sono il pallore, la pelle d'oca (piloerezione), il malessere generale...
La febbre alta viene spesso trattata in maniera inopportuna dai pazienti, spinti da errati luoghi comuni e dal timore che possa arrecare danni cerebrali permanenti. In realtà tale pericolo diviene consistente solo quando si raggiungono temperature corporee piuttosto elevate, superiori ai 41-42°C. Di conseguenza...
Per febbre gialla s’intende un’affezione infettiva acuta, causata dalla puntura di zanzare infette: è comunemente conosciuta anche come vomito nero, febbre delle Antille o, ancora, come tifo itteroide. La febbre gialla rappresenta un grave problema sanitario che colpisce in particolare le foreste tropicali dell’Africa centrale e la zona sud-Sahariana. Inoltre, la febbre gialla è endemica in talune zone dell’America equatoriale e meridionale.
HERPES ZOSTER Il fuoco di Sant'Antonio è causato da un ceppo virale appartenente alla famiglia degli herpes virus, chiamato herpes zoster, e responsabile, tra l'altro, della comparsa della varicella. Sant'Antonio è conosciuto come Santo protettore del fuoco, quel fuoco che richiama il prurito e la sensazione di bruciore ardente, tipici dell'omonima malattia infettiva. Cause Dopo...
Diagnosi Oggi i medici hanno a disposizione vari strumenti per dimostrare l'infezione da Helicobacter pylori. Tra i test non invasivi, un ruolo di primo piano è ricoperto dalle analisi del sangue, tramite le quali si ricercano anticorpi anti-Helicobacter pylori in un piccolissimo campione ematico. Il Batterio ...
Patogenicità La patogenicità dell'Helicobacter pylori, cioè la sua capacità di provocare malattia, è dovuta in parte a fattori di virulenza batterici ed in parte a fattori legati alla reazione infiammatoria dell'ospite. Il Batterio Epidemiologia Patogenicità...
HERPES LABIALIS Come dice il nome stesso l'herpes labiale (herpes labialis) è una malattia infettiva che si manifesta generalmente sulle labbra. Questo particolare tipo di herpes è causato da un ceppo virale chiamato herpes simplex (solitamente di tipo uno). Talvolta l'infezione da herpes labiale può causare la comparsa di manifestazioni anche su guance e palato. I sintomi...
L'herpes è una una malattia infettiva e contagiosa causata da una vasta famiglia di virus, chiamati herpesvirus. Tra questi i più comuni sono l'herpes simplex, l'herpes zoster ed i citomegalovirus. In greco herpes significa eruzione e nel linguaggio comune tale infezione assume spesso nomi differenti come "febbre" o più fantasiosi come il "fuoco di Sant'Antonio"...
L’Herpes simplex è un virus che provoca infezioni contagiose a livello della bocca (le labbra sono particolarmente coinvolte perché più sensibili), della faccia e dei genitali: in questo articolo esamineremo i possibili rimedi naturali per alleggerire l’infezione causata dall’Herpes simplex.
Si definisce immunostimolante qualsiasi farmaco o sostanza capace di stimolare le difese immunitarie dell'organismo, potenziando la capacità di combattere le infezioni. Tale effetto viene ampiamente sfruttato nel trattamento di svariate malattie, che vedono nel calo generalizzato delle difese immunitarie un fattore causale, favorente o conseguente: malattie recidivanti o con tendenza...
L’impetigine richiede terapie immediate, considerato il rischio di evoluzione della malattia in complicazioni anche gravi; quando l’infezione coinvolge aree cutanee di piccola estensione, è possibile curare la malattia con farmaci ad applicazione topica. Qualora il paziente affetto da impetigine non noti alcun miglioramento apprezzabile a seguito dell’applicazione locale di creme o spray specifici, si raccomanda di iniziare una terapia antibiotica per via sistemica (somministrazione orale).
Il quadro patologico dell'impetigine illustra un'infezione batterica acuta, altamente contagiosa, che interessa la cute, generando dapprima bolle sierose che, in un secondo momento, scoppiano formando croste dorate. L'impetigine rappresenta una possibile complicanza della dermatite eczematosa o atopica ed è la più comune forma infettiva del periodo neonatale, infantile e scolare: a tal proposito, la malattia è volgarmente nota come ”ferite di scuola”.
Il feto può essere infettato per via transplacentare nel corso di herpes genitale della madre (causato dall'Herpes Simplex di tipo 2), con alta incidenza di aborti, ma la più importante infezione si ha al momento della nascita, per il passaggio attraverso i genitali infetti. Si può, in tal caso, avere una gravissima forma disseminata che si palesa da 2 a 12 giorni dopo la nascita, chiamata poliviscerite erpetica, con ittero e grave epatite, emorragie intestinali, lesioni del pancreas, del rene, dell'encefalo, congiuntivite, vescicole cutanee, febbre, sintomi respiratori, turbe digestive e fenomeni neurologici.
In condizioni normali le urine sono sterili e solo una microflora batterica piuttosto esigua colonizza la parte terminale dell'uretra maschile, mentre è generalmente assente in quella femminile. Valori superiori a 100.000 colonie per ml di urina, sono indice di un'infezione delle vie urinarie in corso. Questo problema si riscontra più comunemente tra le donne, a causa di alcune...
Nel linguaggio comune si parla di influenza intestinale per indicare un processo infiammatorio di origine virale che colpisce lo stomaco e l'intestino tenue; utilizzando un vocabolo medico sarebbe quindi più corretto parlare di gastroenterite virale. Le influenze intestinali sono malattie piuttosto frequenti, che interessano tutte le classi di età ed in modo particolare i bambini....
L'influenza è una malattia a diffusione ubiquitaria, a stagionalità prevalentemente invernale, con contagio interumano diretto per via aerea o attraverso le goccioline respiratorie e di saliva. Può avere un andamento sporadico (virus B o C), epidemico (virus A o B) o pandemico (virus A). Cosa significa questo? L'andamento dell'influenza nei vari anni dipende dalla comparsa di variazioni degli antigeni emoagglutinina e neuraminidasi.
L’isolamento colturale delle colonie batteriche è indispensabile prima di iniziare una cura di farmaci: infatti, solo dopo aver isolato il patogeno responsabile dell’infezione è possibile procedere con la terapia antibiotica. Il parere del medico risulta sempre indispensabile: nel caso dell’intertrigine - il cui danno è proporzionale al temporeggiamento del paziente di fronte ad una diagnosi - l’immediato consulto medico aiuta a prevenire le complicanze e a velocizzare la guarigione.
In campo medico, l'intertrigine delinea una condizione morbosa della pelle, generata dal continuo sfregamento di due superfici corporee contigue: in altre parole, l'intertrigine è una forma comune di dermatosi infiammatoria, che coinvolge soprattutto le pieghe cutanee sottoposte a frizione continua, zone in cui il sudore ristagna e macera lo strato epidermico superficiale, favorendo inevitabilmente le infezioni batteriche.
Le persone obese o in evidente sovrappeso ed i lattanti sono a forte rischio di intertrigine: a ragion di ciò, sarebbe utile prevenire questo fastidioso disturbo, applicando una o più volte al giorno paste protettive o polveri adsorbenti (talchi), particolarmente utili per permettere la traspirazione.
Lavarsi le mani: pare non esista regola più semplice ed efficace per proteggere la propria e l'altrui salute. I germi, infatti, sono ovunque e si spostano facilmente da un punto all'altro utilizzando l'acqua, gli oggetti, gli esseri viventi e le particelle di polvere come navicelle di trasporto. Quando trovano un ambiente ideale o comunque protetto, vi si annidano e, se le condizioni ambientali...
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Tra i maggiori responsabili della polmonite batterica spicca la legionella, batterio gram-negativo aerobio obbligato non fermentante: la legionella - in particolare la specie pneumophila - è definita un killer ambientale a tutti gli effetti. Il nome “legionella”, particolare e bizzarro, ha origine da un famoso convegno di legionari, ex combattenti della guerra del Vietnam...
La Leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente il cane, i roditori ed animali selvatici come la volpe, nonché, anche se raramente, l'uomo (perciò è una zoonosi). Il parassita responsabile della Leishmaniosi è un protozoo facente parte del Sottotipo MASTIGOPHORA (flagellati), Famiglia TRYPANOSOMATIDAE, Genere LEISHMANIA (dal nome...
Seppur ancora oggi non esistano dei prodotti validi per proteggere l'animale da questa brutta malattia, sono comunque disponibili una serie di metodiche che permettono di diagnosticare la Leishmaniosi anche in soggetti che ancora non presentano una sintomatologia conclamata. Esame cito-istologico. Era un esame di prima scelta, perché abbastanza rapido e con la possibilità di eseguirlo presso l'ambulatorio veterinario.
La diagnosi precoce della leptospirosi e la tempestività delle cure specifiche risultano indispensabili sia per velocizzare i tempi di guarigione dalla malattia, sia per sfuggire alle sue complicanze. In genere, la somministrazione di antibiotici è utile per combattere il microorganismo patogeno e per accorciare il naturale decorso della leptospirosi. È doveroso sottolineare che la somministrazione di antibiotici è utile solo quando viene iniziata precocemente, entro i primi 5 giorni dalla manifestazione dei sintomi.
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“Leptospirosi” è un termine generale comprendente una serie di zoonosi infettive sistemiche, a decorso acuto, provocate da batteri appartenenti al genere Leptospira. La leptospirosi è conosciuta con moltissimi sinonimi, e tra i più noti si ricordano: febbre autunnale (akiyami, nella lingua nipponica), febbre dei sette giorni (nanukayami, in giapponese), febbre dei porca o – nel caso si tratti di leptospirosi itterica - swamp fever, mud fever, cane-cutter fever o febbre itteroemorragica.
I linfonodi sono filtri biologici in grado di intercettare e distruggere eventuali germi, sostanze estranee o cellule neoplastiche presenti nella linfa. Ricordiamo brevemente le principali funzioni del sistema linfatico: drenare gli accumuli di liquidi interstiziali filtrati dai capillari; veicolare i grassi assorbiti a livello intestinale dalla linfa...
Il morso della zecca è indolore, pertanto tende a non essere riconosciuto immediatamente; la prevenzione, anche in questo caso risulta importantissima, dal momento che evitare il contatto con le zecche abbatte il rischio di contrarre la malattia di Lyme. A detta di ciò, è comprensibile come durante le escursioni montane si debba porre particolare attenzione, dato che le zecche tendono a riprodursi proprio in questi luoghi.
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Tra le antropozoonosi, la malattia di Lyme riveste sicuramente un ruolo protagonista: precisamente, si tratta di una patologia di origine batterica che colpisce prevalentemente la cute, ma spesso vengono intaccati anche gli organi interni, le articolazioni ed il sistema nervoso. “La malattia che, negli USA, si diffonde più rapidamente dopo l'AIDS”: è con questa affermazione che il New York Times ha definito la malattia di Lyme.
Con il termine microrganismi e con i suoi sinonimi (microbi, germi ecc.) si fa riferimento ad esseri viventi piccolissimi (nell'ordine del milionesimo di metro), generalmente unicellulari, cioè formati da una sola cellula, ma con alcune caratteristiche comuni a tutti gli altri esseri viventi più complessi. I microrganismi si suddividono in quattro gruppi: ...
La mononucleosi, che ha come sintomi prevalenti stanchezza e aumento dei globuli bianchi, è una malattia infettiva non sempre facile da diagnosticare. Si trasmette soprattutto fra i giovani, abitualmente attraverso la saliva; per questo motivo è conosciuta anche come kissing desease o "malattia del bacio". La mononucleosi è causata da un virus chiamato EBV (Epstein-Barr...
Il mughetto è l'espressione più tipica e comune della candidosi orale, un'infezione della mucosa buccale sostenuta da lieviti appartenenti al genere Candida. Tra questi, in particolare, l'agente eziologico più comune nell'uomo è la Candida albicans, lo stesso responsabile della candidosi vaginale.
L'osteomielite è un processo infettivo che interessa simultaneamente le ossa ed il midollo osseo. L'infezione è sostenuta da batteri che inducono la produzione di pus, come stafilococchi e streptococchi. L'osteomielite può essere acuta, e svilupparsi quindi improvvisamente, oppure cronicizzare. Sebbene possa esordire in qualsiasi periodo della vita, le forme acute...
"Pidocchi" è il nome comune di un gruppo di insetti parassiti ematofagi obbligati, che in quanto tali si nutrono esclusivamente di sangue. Quelli che infestano l'uomo - determinando una parassitosi cutanea nota come pediculosi o ftiriasi - si distinguono in: pidocchi del capo (Pediculus capitis humanus), pidocchi del corpo o delle vesti (Pediculus corporis humanus) e pidocchi...
<< polmonite POLMONITI VIRALI: la maggior parte delle polmoniti virali compare in maniera sfumata, con sintomi similinfluenzali leggeri, perlopiù limitati ad un lieve rialzo febbrile accompagnato a tosse secca e stizzosa. Il più delle volte si ha una risoluzione spontanea della malattia, che può rimanere addirittura misconosciuta. Altre volte,...
Spesse volte si tende ad associare le punture di zecca solamente alla malattia di Lyme, perché la più conosciuta: quanto affermato non si rivela sempre corretto. Infatti, le zecche possono causare molti altri disturbi, più o meno gravi, in base allo stato di salute del paziente, al tempo impiegato per la rimozione dell’aracnide, al sistema immunitario del soggetto infetto e, chiaramente, al tipo di zecca.
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La quarta malattia s'inserisce tra le patologie esantemiche tipiche dell'età pediatrica; trattasi di infezioni cutanee contagiose, caratterizzate dalla comparsa di macchie rossastre ed eruzioni sulla pelle. La quarta malattia è nota anche con altri appellativi: “scarlattinetta”, perché il quadro sintomatologico è molto affine a quello della scarlattina (nonostante i sintomi appaiano assai più lievi): “Morbo di Duke”, dal medico che per primo descrisse la patologia intorno al 1900.
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La quinta malattia, nota anche come eritema infettivo o megaloeritema epidemico, è una patologia virale contagiosa, tipica dei bambini in età scolare: si tratta di una forma eritematosa a decorso acuto, scatenata dal parvovirus b19. L'appellativo “quinta” deriva dal fatto che è stata la quinta patologia infettiva tipicamente infantile descritta in medicina. Come per la sesta malattia, anche l'eritema infettivo tende a regredire rapidamente, senza complicazioni di rilievo.
La Rabbia è una zoonosi (malattia che si può trasmettere dagli animali all'uomo e viceversa; o malattia che ha una fonte d'infezione comune sia per l'uomo che per gli animali) ad alta letalità (ovvero i soggetti colpiti spesso muoiono). Quando compaiono i sintomi della Rabbia ormai il soggetto colpito (uomo/animale) è destinato a perire, in quanto i danni provocati...
Il sistema immunitario rappresenta il miglior baluardo contro possibili attacchi esterni da parte di patogeni invasori. In certe occasioni, tuttavia, le difese immunitarie s’indeboliscono, l'organismo diviene più suscettibile alle infezioni e scatta la necessità di rafforzare l’esercito immunitario.
Il raffreddore è una delle malattie più comuni a livello mondiale. Si tratta di una patologia di origine virale che provoca l'infiammazione della mucosa nasale e faringea (gola). Altamente contagioso, il raffreddore può essere trasmesso sia da malati che da portatori sani. Modalità di contagio La forma più comune di contagio...
Trattandosi di un’infezione batterica, verrebbe spontaneo pensare che la salmonellosi si possa curare esclusivamente con un trattamento antibiotico; tuttavia, è doveroso sottolineare che l’infezione da salmonella, in linea di massima, non viene considerata una patologia grave, dal momento che può regredire anche da sola senza riportare conseguenze gravi. Alla luce di queste considerazioni, è possibile affermare che la somministrazione di farmaci antibiotici è riservata esclusivamente...
La scabbia - dal latino scabere = grattare - è una malattia infettiva particolarmente contagiosa. Sostenuta dall'acaro Sarcoptes scabiei hominis, determina un intenso prurito e la comparsa di chiazzette rosse in rilievo (papule), spesso associate a vescicole e ad infezioni secondarie. L'acaro della scabbia è un parassita obbligato dell'uomo e trova terreno adatto alla sua riproduzione...
<<prima parte La diffusione della scabbia, come del resto quella dei pidocchi, è favorita dall'affollamento e dalle carenti condizioni igieniche; tuttavia - non essendo necessariamente legata a tali fattori - può colpire persone di ogni ceto sociale, indipendentemente dall'igiene personale e senza distinzioni di età o sesso. Tale osservazione è confermata...
La scarlattina è una malattia infettiva acuta causata da un batterio, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, produttore di tossine eritrogene. Contagio La scarlattina colpisce soprattutto i bambini di età compresa tra i tre ed i dodici anni; è invece rara, ma pur sempre possibile, nell'adulto e nel lattante. Il contagio è diretto ed avviene...
La schistosomiasi dev’essere curata sin dai primissimi sintomi, per evitare lo sviluppo delle sue complicanze, come insufficienza renale, aumento del rischio di cancro al rene, fibrosi epatica, cirrosi, sanguinamento delle varici esofagee ed ipertensione portale. Seppur meno mortale rispetto alla malaria, la schistosomiasi dev’essere comunque diagnosticata, quindi curata, prontamente: per la diagnosi è necessaria la ricerca delle uova di Schistosoma nelle feci e/o nelle urine; in alternativa, è possibile sottoporsi a test anticorpali a partire da prelievi di sangue del paziente.
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Shigella è un genere di batteri a bastoncello, non mobili, gram negativi, asporigeni, aerobio-facoltativi e con una bassa resistenza al calore ed agli stress ambientali. Il genere Shigella comprende quattro specie - Shigella dysenteriaee, Shigella flexeneri, Shigella boyidii e Shigella sonnei - ad ognuna delle quali appartengono diversi sierotipi. Tra queste, Shigella flexeneri e Shigella...
<< introduzione alla sifilide Diagnosi La diagnosi della sifilide avviene tramite l'osservazione diretta dei sintomi (fase primaria) e può essere confermata attraverso l'esame microscopico di un campione di tessuto prelevato dalla ferita o tramite indagini sierologiche. In quest'ultimo caso, dopo il prelievo, si analizza in laboratorio il campione di sangue ricercando...
La congiuntivite è un processo infiammatorio a carico della congiuntiva, causato da infezioni, allergie o irritazioni di natura chimica o fisica. La congiuntiva, che tappezza internamente la palpebra e costituisce la parte anteriore ed esterna dell'occhio, appare gonfia ed arrossata, e secerne una sostanza acquosa o talvolta purulenta. Sebbene i sintomi della congiuntivite siano...
SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Mal di gola. La faringite, o più comunemente mal di gola, è l'infiammazione della faringe, spesso causata da un'infezione virale come il raffreddore, l'influenza o la mononucleosi; più raramente il processo flogistico è causato da batteri ed in tal caso viene intrapresa una terapia antibiotica. Il sintomo più caratteristico...
Articoli correlati: Herpes simplex SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Herpes, Herpes labiale, Herpes genitale, Herpes genitalis. L'herpes simplex è una malattia infettiva, causata dall'omonimo virus, che interessa la cute e le mucose della regione facciale e/o genitale. Le due forme erpetiche causate da questo microrganismo sono l' HSV I e l'HSV II. La prima forma, notevolmente diffusa...
L'influenza è un'infezione virale, estremamente contagiosa, a carico dell'apparato respiratorio; si distingue in tal senso dalla gastroenterite o influenza intestinale, che - causata da un differente virus - provoca vomito e diarrea. I sintomi dell'influenza insorgono dopo 1-4 giorni e comprendono cefalea, febbre, inappetenza e dolori diffusi. Sintomi...
Articoli correlati: Mononucleosi SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Malattia del bacio. La mononucleosi, o malattia del bacio, è una patologia infettiva di origine virale, che come tale si trasmette attraverso il bacio, ma anche tramite colpi di tosse o starnuti e condivisione di bicchieri o posate utilizzate da persone infette. La mononucleosi, ad ogni modo, è una malattia a contagiosità ...
Articoli correlati: Parotite SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Parotite epidemica, Orecchioni. La parotite epidemica, più comunemente nota come orecchioni, è un'infezione virale che coinvolge principalmente le parotidi, due ghiandole salivari poste appena sotto le orecchie. Gli orecchioni colpiscono soprattutto bambini di età compresa tra i 5 ed i 15 anni, con sintomi che...
Articoli correlati: Pertosse La pertosse è una malattia infettiva, altamente contagiosa, che colpisce soprattutto i bambini interessando le mucose di rivestimento delle vie aeree. Dopo un periodo di incubazione di 1-2 settimane, i primi sintomi della pertosse ricordano quelli di un comune raffreddore (catarro, febbricola, tosse ed inappetenza caratterizzano la fase cosiddetta catarrale)...
Articoli correlati: Polmonite La polmonite è l'infezione del polmone. Generalmente provocata da una nutrita serie di virus o batteri, può essere anche la conseguenza di infezioni fungine, parassitosi, inalazione di alcune sostanze tossiche o di danni meccanici al polmone. Prima della scoperta degli antibiotici, la polmonite era la principale causa di morte; oggi colpisce...
Articoli correlati: Varicella SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Herpes zoster. La varicella è una malattia infettiva estremamente contagiosa, provocata dal virus Varicella-Zoster. La malattia si trasmette attraverso le piccole goccioline di saliva disperse nell'aria dal malato. Generalmente, la varicella non è una malattia molto grave, ma possono esserlo le sue complicanze; per questo...
La germinazione delle spore tetaniche comporta la produzione di esotossine batteriche neurotrope, come la pericolosissima tetanospasmina. Queste molecole velenose di natura proteica vengono captate dalle placche terminali dei motoneuroni alfa e da...
Trasmessa attraverso le goccioline di saliva emesse con colpi di tosse e starnuti, la scarlattina provoca sintomi come mal di gola, febbre, malessere ed un rash cutaneo di colore rosso scarlatto, da cui il nome scarlattina (trattasi di un'eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa di puntini e chiazzette rosse, ravvicinate tra loro e leggermente in rilievo, che svaniscono al tatto lasciando l'impronta gialla della mano). Questo tipico esantema, dalle ascelle e dall'inguine, si estende tipicamente a collo, torace, dorso ed arti, risparmiando in genere la zona del naso...
Il naso chiuso è un sintomo piuttosto diffuso e fastidioso ma per fortuna di breve durata. Quando perdura a lungo liquidarlo con un semplice raffreddore potrebbe essere troppo riduttivo. Può infatti accadere che i germi responsabili di questo disturbo si annidino nei seni nasali e paranasali infiammandoli. L'infezione di queste strutture è molto difficile da combattere...
Lo Staphylococcus aureus è un batterio gram-positivo di forma sferica, asporigeno, che si dispone in colonie dando origine ad ammassi batterici a forma di catenella, talvolta simili ad un grappolo d'uva. Lo Staphylococcus aureus è considerato un saprofita piuttosto comune: colonizza soprattutto le mucose nasofaringee e può essere isolato anche a livello della pelle e delle sue ghiandole, e più raramente nella vagina, nell'intestino e nel perineo.
FLAGELLO o ciglia: è un organo di locomozione tipico dei batteri a forma cilindrica (bacilli). A seconda del numero e della posizione di questi flagelli, i batteri si dividono in: MONOTRICHI PERITRICHI LOFOTRICHI ANFITRICHI I flagelli - la cui lunghezza è compresa...
TBE è l’acronimo di Tick-Borne Encephalitis, una meningoencefalite trasmessa dalle zecche infette da un virus appartenente al genere Flavivirus: si tratta di una patologia virale a decorso acuto, che colpisce per lo più il sistema nervoso centrale.
Più che di terapia farmacologica vera e propria, per la TBE si dovrebbe parlare di terapia di supporto, dal momento che non è ancora stata individuata una cura completamente risolutiva per la malattia. Quello che è certo, è che la diagnosi precoce può sicuramente evitare il fisiologico decorso della malattia ed evitarne le complicanze, che come abbiamo analizzato possono essere altamente invalidanti. In caso di meningoencefalite, dunque un’infiammazione delle meningi e del tessuto cerebrale, è richiesta una terapia più aggressiva e l’ospedalizzazione del paziente.
Nonostante in natura esistano moltissime specie di zecche, non tutte sono possibili vettori di TBE: come abbiamo visto nell’articolo precedente, le specie di zecche più pericolose per la diffusione del Tick-Borne Encephalitis Virus appartengono al genere Ixodes (in particolare Iodex ricinus). In questa breve trattazione saranno analizzati in dettaglio i sintomi tipici della TBE e la diagnosi; purtroppo, non esiste alcuna terapia completamente risolutiva, e la cura è essenzialmente sintomatologica. Ad ogni modo, fortunatamente, è molto improbabile che la TBE sia fatale.
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Nell'uomo, la temperatura corporea media viene generalmente fissata, per convenzione, a 37° C. Si tratta comunque di un valore approssimativo, dal momento che la temperatura può variare sensibilmente da individuo ad individuo, ma anche nello stesso soggetto. L'uomo è un animale omeotermo e...
Taenia è il nome di un parassita pluricellulare appartenente alla famiglia dei Platelminti (vermi piatti). Questo parassita, comunemente noto come tenia o verme solitario, vive nell'intestino degli animali, uomo compreso, dove può raggiungere la lunghezza di otto metri. La tenia è priva di apparato digerente, dato che assorbe direttamente le sostanze nutritive presenti...
In Italia la vaccinazione antitetanica è obbligatoria per tutti i nuovi nati, secondo una schedula vaccinale determinata (1a dose al terzo mese di vita, 2a dose al quinto mese e 3a al dodicesimo); una dose di richiamo viene effettuata a distanza di 4-5 anni dall'ultima...
A differenza della tinea pedis, in cui il trattamento farmacologico d'elezione consiste nell'applicazione topica di antimicotici, nella tinea capitis si raccomanda la somministrazione orale degli stessi: infatti, le infezioni a carico del cuoio capelluto risultano più difficili da trattare, presentano un decorso più lungo e la particolare localizzazione del danno non richiede - se non in casi particolari - un trattamento topico. Ad ogni modo, per velocizzare i tempi di guarigione, si raccomanda di utilizzare shampoo specifici...
La tigna dei capelli o Tinea capitis, come amano chiamarla i Dermatologi, è una micosi contagiosa tipicamente pediatrica. Si caratterizza per l'infiammazione di aree più o meno estese del cuoio capelluto, dov'è possibile notare un certo grado di desquamazione cutanea, pseudoalopecia ed eritema.
La toxoplasmosi è una malattia che può essere trasmessa all'uomo attraverso il contatto con animali (gatti) o con cibo infetto (carne suina e ovina cruda). Il toxoplasma gondii è un protozoo appartenente al gruppo degli APICOMPLEXA e come tale dotato di un complesso apicale molto sviluppato. Attraverso questa specie di trapano, chiamato conoide, il toxoplasma si apre un varco...
Trichomonas vaginalis è il nome di un protozoo flagellato, tipico del tratto riproduttivo femminile e responsabile di una delle malattie a trasmissione sessuale più diffuse al mondo, la tricomoniasi. Il trichomonas vaginalis non penetra all'interno dei tessuti, ma espleta la propria azione patogena aderendo intimamente alle cellule epiteliali. In particolare questo PARASSITA...
La tubercolosi (TBC) è una malattia infettiva e contagiosa - potenzialmente grave - causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis o bacillo di Koch, dal nome del medico e batteriologo tedesco che lo scoprì nel lontano 1882. La tubercolosi - che nella maggior parte dei casi interessa i polmoni - si trasmette attraverso goccioline di saliva emesse dal malato durante la fonazione...
Cure e trattamenti Come tutte le malattie causate da batteri, anche la tubercolosi può essere efficacemente trattata con farmaci antibiotici, che hanno lo scopo di distruggere completamente la popolazione batterica. Tuttavia, la terapia farmacologica dev'essere protratta molto più a lungo rispetto ai normali trattamenti. Il paziente affetto da tubercolosi, infatti, deve assumere...
VDRL (Veneral Disease Research Laboratory) e TPHA (Treponema pallidum Haemoagglutination Assay) sono due esami sierologici diversi, ma utilizzati per la diagnosi della medesima malattia: la Lue, meglio nota come sifilide. Più precisamente, VDRL e TPHA sono test di screening; come tali, sono utilizzati per identificare quei soggetti che molto probabilmente hanno contratto la malattia, ma che necessitano di ulteriori esami per la conferma diagnostica.
La varicella è una malattia altamente contagiosa che colpisce elettivamente, ma non solo, bambini e giovani adolescenti. E' causata dall'infezione primaria del virus varicella-zoster, lo stesso agente eziologico che, riattivandosi dopo un lungo rifugio nelle cellule dei gangli nervosi, provoca l'herpes zoster o fuoco di Sant'Antonio.
SOGGETTI A RISCHIO COMPLICANZE: anziani, persone immunodepresse (AIDS, terapia antitumorale, trapiantati d'organo ecc.), portatrici di malattie renali e respiratorie croniche o in trattamento con corticosteroidi ad alte dosi.Altre complicanze, comunque rare, sono date dall'eventuale sovrainfezione batterica delle vescicole e, a seguito del grattamento, dalla comparsa di esiti cicatriziali. La varicella può anche complicarsi in polmonite (rara nel bambino) o in un'infiammazione del cervello, detta encefalite.
Come analizzato nel corso della trattazione, le verruche sono in genere asintomatiche e difficilmente creano complicanze; di conseguenza, la somministrazione di farmaci è consigliata esclusivamente nelle eccezioni, nonché in caso di verruche particolarmente resistenti e durature, e nelle recidive. Se fino a pochi anni fa le verruche venivano trattate con metodiche di elettrocoagulazione o di chirurgia mininvasiva, queste prassi sembrano ormai essere in disuso.
I virus, termine che in latino significa "veleno", sono microrganismi acellulari parassiti obbligati. Queste infettanti e piccolissime particelle nucleoproteiche mancano infatti di una struttura cellulare e si replicano solamente sfruttando intermedi metabolici, enzimi e organelli della cellula ospite. Pur essendo incapaci di riprodursi, i virus possono comunque sopravvivere nell'ambiente...