Mal di Stomaco

Generalità

Il mal di stomaco* è un sintomo piuttosto diffuso, presumibilmente sperimentato in almeno un'occasione dalla stragrande maggioranza della popolazione. Fortunatamente, il più delle volte il mal di stomaco rappresenta un disturbo passeggero, che regredisce spontaneamente o attraverso semplici interventi comportamentali e/o farmacologici. Mal di stomacoSolo in una piccola percentuale dei casi, il dolore gastrico è spia di condizioni patologiche piuttosto serie; è quindi importante saper riconoscere quali sono i sintomi "spia" che richiedono un immediato consulto medico. Ad ogni modo - proprio per l'estrema variabilità delle condizioni potenzialmente responsabili - l'interpretazione dei sintomi e la diagnosi sono spesso difficoltose e sovente necessitano di un'indagine approfondita mediante gastroscopia, analisi del sangue ed esame radiologico.


* spesso, in riferimento al mal di stomaco i medici preferiscono parlare di "dolore epigastrico". L'epigastrio (parte superiore e centrale dell'addome) è la tipica sede del dolore non solo nelle affezioni dello stomaco, ma anche in quelle duodenali.

Cause

ULCERA GASTRICA: il dolore viene descritto come un bruciore trafittivo, di intensità variabile e piuttosto localizzato. Il mal di stomaco insorge tipicamente entro i primi 30 minuti dopo il pasto (dolore postprandiale precoce) e tanto più la lesione ulcerosa si avvicina al piloro (tratto di congiunzione dello stomaco con il duodeno), tanto più tardiva è la sua comparsa.


ULCERA DUODENALE: rispetto al caso precedente, il mal di stomaco compare tipicamente da 1 ora e mezza a 3 ore dopo il pasto (postprandiale tardivo), talvolta si localizza verso destra ed in più della metà dei casi provoca il risveglio notturno del paziente.


PERFORAZIONE DI UN'ULCERA PEPTICA: il mal di stomaco è improvviso e violento, e tende a diffondere all'addome e ad irradiarsi alle spalle; si accompagna a sudorazione, tachicardia, nausea, vomito ed assunzione della posizione rannicchiata su un fianco. I sintomi dolorosi, particolarmente intensi, si accentuano alla palpazione ed al rilascio della mano, mentre la parete addominale è rigida come conseguenza della peritonite chimica.


TUMORE ALLO STOMACO: purtroppo molto spesso questa malattia decorre per lungo tempo in maniera asintomatica o paucisintomatica (la sintomatologia è assente, lieve o comunque sfumata). Il mal di stomaco resiste ai farmaci anti-acidità gastrica, vi è un'oggettiva difficoltà a mangiare grandi quantità di cibo, in particolar modo le carni; il paziente lamenta febbre e un senso di malessere generale spesso associato ad uno stato anemico. I sintomi sono ingravescenti nel tempo ed in una fase avanzata si registra presenza di sangue nel vomito o nelle feci (che assumono un aspetto catramoso).


GASTROENTERITI ACUTE (INFLUENZA INTESTINALE): il mal di stomaco è tipicamente associato a dolore addominale diffuso, vomito, febbre, malessere generale e diarrea. Il decorso della malattia è piuttosto breve (normalmente le condizioni migliorano fino alla completa guarigione nel giro di qualche giorno).


GASTRITE ACUTA: è causata dall'ingestione di sostanze irritanti o gastrolesive, inclusi alimenti (come l'abuso di alcolici e caffè) e farmaci particolari; il dolore è sordo, diffuso, di tipo urente e spesso associato a vomito, che nei casi più gravi è francamente ematico o "catramoso" e maleodorante.


GASTRITE CRONICA: il dolore, lieve e sfumato o addirittura assente, può avere un'origine autoimmune o batterica (infezione da Helicobacter pylori).


COLICA BILIARE: nella calcolosi biliare un dolore assai intenso, simile ad una "una morsa che stringe e molla ripetutamente", viene percepito intorno alla regione superiore dell'addome (al centro o a destra); l'algia può durare anche diverse ore, in genere ha intensità costante e tende a migrare verso il dorso, localizzandosi nella regione compresa tra la colonna vertebrale e l'angolo inferiore della scapola destra. Sovente, questa sintomatologia dolorosa si accompagna a nausea e vomito; più raramente a colorazione giallastra della pelle e delle sclere oculari (ittero)


PANCREATITE CRONICA, TUMORE DEL PANCREAS: il mal di stomaco tende ad irradiarsi al dorso e può coinvolgere un solo o più quadranti addominali superiori (distribuzione a cintura); dapprima il dolore è di tipo episodico, successivamente costante, con progressivo decadimento delle condizioni generali. L'algia è intensa, fastidiosa, continua o quasi, talora aggravata dai pasti, ma più spesso indipendente da essi; è tipico il suo legame con la postura: infatti, è solitamente accentuata in posizione supina (pancia all'insù) mentre viene attenuata da alcune manovre, come la flessione del tronco in avanti, la posizione laterale destra e la compressione dell'addome. Le forme acute (pancreatite acuta) insorgono improvvisamente, con sintomi più violenti, ed hanno tendenza alla guarigione (se la causa viene eliminata).


Quelle appena elencate sono le più comuni e gravi malattie responsabili di mal di stomaco. In molti casi, comunque, questa condizione è scorporata da qualsivoglia patologia. Il dolore gastrico può essere ad esempio causato o favorito dall'iperacidità conseguente a pasti troppo abbondanti o difficili da digerire, al fumo, all'ansia, allo stress, all'assunzione di determinati farmaci (antinfiammatori FANS, come l'aspirina o l'ibuprofene) o a qualche bicchierino di troppo. Vedi anche: bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo.

Quando contattare il medico

  • Se i sintomi persistono e sembrano indipendenti dalle abitudini alimentari.
  • Se la terapia che si sta seguendo non migliora il mal di stomaco e gli altri sintomi.
  • Se si riconoscono tracce più o meno evidenti di sangue nel materiale vomitato o rigurgitato.
  • Se le feci appaiano nere ed appiccicaticce, catramose.
  • Nel caso si avverta dispnea (fiato corto), febbre, debolezza od altro segno di malessere generale.

Elementi come sede del dolore, possibili fattori scatenanti, durata, sintomi associati ed eventuale irradiazione, vanno annotati e riferiti scrupolosamente al medico.

Trattamento

Gli interventi terapeutici dipendono dalle cause responsabili di mal di stomaco. Possono ad esempio comprendere l'evitamento di determinati cibi, l'assunzione di antibiotici (contro l'helicobacter pylori), farmaci antiacidi (per il trattamento di gastriti, ulcere e reflusso gastroesofageo), analgesici (per placare il dolore allo stomaco), preparati enzimatici (pancreatina, bromelina e papaina, da assumere ai pasti per favorire la digestione), o medicinali capaci di migliorare la tenuta dello sfintere gastroesofageo e promuovere lo svuotamento dello stomaco (procinetici).

In alcuni casi selezionati, ad esempio quando il mal di stomaco è causato dalla presenza di un'ernia iatale di grosse dimensioni, può rendersi necessario il ricorso ad interventi di chirurgia mini-invasiva.



Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016