Neonato macrosomico

A seconda delle fonti consultate, si parla di macrosomia fetale quando il peso alla nascita è superiore ai 4 kg o ai 4 kg e mezzo. Più correttamente, bisognerebbe rapportare il peso fetale non tanto a valori assoluti, quanto agli standard considerati normali per il suo sviluppo; ecco allora che in quest'ottica si definisce macrosomico qualsiasi feto con un peso superiore al 90° percentile di riferimento per l'età gestazionale. Feto macrosomicoVa detto, comunque, che prima della nascita la stima del peso corporeo fetale, eseguita principalmente per via ecografica (ultrasuoni), è abbastanza imprecisa.

Incidenza e fattori di rischio per la macrosomia neonatale

Approssimativamente, otto neonati di madri non diabetiche su cento sono macrosomici; nella popolazione diabetica, invece, l'incidenza sale al 26%. Il diabete, infatti, rappresenta il principale fattore di rischio per la macrosomia neonatale, indipendentemente dal fatto che si manifesti prima o durante la gestazione (diabete gestazionale). L'iperglicemia e soprattutto l'iperinsulinemia rappresentano infatti un importante elemento di stimolo della crescita fetale. Il neonato si presenta così macrosomico, con organomegalia caratterizzata da cellule più grandi e numerose rispetto a quelle di neonati normopeso.

Tra gli altri importanti fattori di rischio per la macrosomia ricordiamo l'obesità, l'eccessivo aumento di peso durante la gravidanza, la multiparità, una precedente gravidanza con macrosomia fetale (la condizione può comunque subentrare anche se non si è presentata nelle precedenti gestazioni), etnia (l'incidenza di macrosomia è superiore nella razza nera), familiarità (è più probabile che nasca un figlio macrosomico quando i familiari sono di alta statura e stazza robusta) e durata della gravidanza (quando perdura oltre le 40 settimane aumenta il rischio di macrosomia fetale). I neonati maschi, inoltre, tendono ad avere un peso superiore rispetto alle femmine.

Rischi e conseguenze per il neonato

Nella maggioranza dei casi, un neonato macrosomico è sano ed in buona salute. Il nascituro può presentare gravi complicanze nel caso in cui il diabete sia antecedente la gravidanza e non venga adeguatamente controllato. Al contrario, quando il diabete insorge durante la gestazione (diabete gestazionale) - in virtù del fatto che appare quando lo sviluppo di organi ed apparati è ormai completato - non determina malformazioni congenite. Sia chiaro che anche una donna diabetica può portare a termine una gravidanza con serenità e senza alcuna complicanza, ma è fondamentale che il concepimento sia preceduto da un preventivo consulto medico e da un controllo ottimale del diabete prima, durante e dopo la gravidanza. Il concepimento e le primissime settimane di gestazione, in particolare, devono avvenire in una situazione di perfetto controllo glicemico.

Al momento del parto, per ovvie ragioni, un neonato macrosomico incontra più difficoltà a venire alla luce per via naturale, richiedendo in molti casi il ricorso al parto cesareo. In caso di parto naturale, quindi, per la madre aumentano i rischi di lacerazione vaginale (fino all'interessamento dello sfintere anale) ed emorragie post-partum, mentre il nascituro corre un maggior rischio di frattura e distocia di spalla. Al momento del parto, inoltre, il nascituro può subire una crisi ipoglicemica, dal momento che - essendo abituato a vivere in un ambiente iperglicemico - può risentire della brusca diminuzione degli zuccheri al momento del distacco del cordone ombelicale. Altre possibili complicanze alla nascita sono rappresentate dall'iperbilirubinemia e dalla sindrome da distress respiratorio.

La macrosomia, al pari della condizione opposta, sembra aumentare il rischio di obesità e sue complicanze tardive (diabete di tipo II, aterosclerosi, ipertensione) nell'infanzia e nelle successive fasce di età .

Un gesto d'amore nei confronti di se stesse e del proprio figlio

Per prevenire la macrosomia in donne diabetiche, è fondamentale un opportuno consulto pre-concepimento associato ad un ottimale controllo del diabete prima, durante e dopo la gravidanza; la gestante da parte sua, dovrà attenersi scrupolosamente a quanto consigliatole dal pediatra e dal team diabetologico, che include medici, infermieri, nutrizionisti e assistenti sociali.

Per quanto riguarda le donne euglicemiche, invece, è molto importante prevenire l'insorgenza del diabete durante il periodo gestazionale. Questa importantissima opera di prevenzione si compie innanzitutto confrontandosi regolarmente con il ginecologo e gli altri assistenti. Le raccomandazioni fondamentali sono quelle di dimenticare il vecchio detto "in gravidanza bisogna mangiare per due" e la sempre più diffusa tendenza ad anteporre preoccupazioni di carattere puramente estetico al benessere proprio e del nascituro. Il rispetto dei consigli sull'alimentazione e sulla giusta quantità di moto è fondamentale per la prevenzione della macrosomia neonatale. Una corretta impostazione dietetico - comportamentale permette infatti di mantenere la glicemia ed il proprio peso corporeo entro i limiti considerati 'ottimali' per la gravidanza. Nel caso in cui i livelli glicemici rimangano comunque alti, potranno essere prescritte piccole dosi di insulina ai pasti.



Ultima modifica dell'articolo: 23/06/2016