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Gravidanza
Ultima modifica: 03/03/2012

Leucopenia

Si parla di leucopenia in presenza di un'anomala riduzione dei globuli bianchi nel sangue. In termini assoluti, si pone diagnosi di leucopenia quando la concentrazione di queste cellule, dette leucociti o globuli bianchi, scende al di sotto delle 3.500 unità per microlitro di sangue; tale soglia può comunque variare in base al laboratorio che effettua l'analisi e alle caratteristiche del paziente (età, sesso, gruppo etnico ecc.).

I globuli bianchi o leucociti comprendono vari tipi cellulari: granulociti, monociti e linfociti; i primi comprendono i granulociti neutrofili, eosinofili e basofili.

Dal momento che la riduzione, o anche l'assenza, di monociti, eosinofili e basofili, non può determinare leucopenia (visto il loro scarso contributo alla conta totale dei globuli bianchi), questa condizione è in genere espressione di un calo dei neutrofili (neutropenia), che rappresentano la maggioranza dei leucociti, e/o dei linfociti (linfocitopenia).

La leucopenia, quindi, assume diverso significato diagnostico e clinico a seconda del tipo di leucocita numericamente alterato.

Possibili cause di leucopenia

Le cause più comuni di leucopenia isolata, in soggetti non affetti da particolari malattie, sono rappresentate dalla presenza di infezioni o processi infiammatori acuti, che comportano un importante consumo di leucociti legato alla loro migrazione nei tessuti infetti e distruzione nella battaglia contro i patogeni invasori. In questi casi, si parla più correttamente di pseudoleucopenia, dal momento che la sintesi di leucociti è in genere alta ma la loro concentrazione ematica risulta inferiore alla norma.

 

Una riduzione dei leucociti circolanti può essere la conseguenza di:

  • cancro o altre malattie che danneggiano il midollo osseo
  • disturbi congeniti che diminuiscono la funzione ematopoietica del midollo osseo
  • farmaci o malattie autoimmuni che danneggiano i leucociti o il midollo osseo
  • infezioni o infiammazioni acute che determinano un ampio consumo e distruzione dei leucociti
  • infezioni virali acute che perturbano temporaneamente la funzione del midollo osseo

o più specificatamente di:

  • Alcuni farmaci, come antibiotici, diuretici, farmaci antitiroidei, chemioterapia, terapia cronica con corticosteroidi, immunosoppressori
  • Alcuni tipi di cancro
  • Anemia aplastica
  • Anemia megaloblastica
  • Artrite reumatoide
  • Carenze vitaminiche, come quella di folati, o di minerali come zinco e rame
  • Chemioterapia
  • Dengue
  • Emoglobinuria parossistica notturna
  • Epatite B
  • HIV/ADS
  • Immunodeficienze
  • Ipersplenismo (distruzione prematura delle cellule ematiche da parte della milza)
  • Ipertiroidismo
  • Leucemia
  • Lupus eritematoso sistemico o altre malattie autoimmuni, miastenia grave, malattia del trapianto contro l'ospite
  • Malaria
  • Malattie infettive in genere
  • Malattie parassitarie, protozoarie
  • Mielocatessi, un disturbo congenito caratterizzato dalla mancata entrata dei neutrofili nel circolo sanguigno
  • Mielofibrosi
  • Sarcoidosi
  • Sepsi
  • Sindrome di Kostmann, un disturbo congenito caratterizzato da una ridotta sintesi di neutrofili (un tipo particolare di globuli bianchi)
  • Sindromi mielodisplastiche
  • Terapie radianti
  • Tubercolosi Miliare

Leucopenia: quali sono le conseguenze

Vedi anche: Farmaci per la cura della leucopenia


In presenza di leucopenia l'organismo diviene maggiormente suscettibile alle infezioni, per cui si raccomanda una maggior attenzione nella profilassi primaria delle malattie infettive (vaccinazione, pulizia accurata delle mani, mascherina, evitare il contatto con persone malate ecc.).



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