Leucociti nelle urine

La presenza di leucociti nelle urine è spia di una probabile infezione delle vie urinarie. Può quindi essere segnalata dall'aspetto torbido dell'urina, a causa dalla presenza, non solo di leucociti, ma anche di muco, pus, sangue e cellule di sfaldamento.

Leucociti nelle urineI leucociti, detti più comunemente globuli bianchi, sono un gruppo eterogeneo di cellule, preposte alla difesa dell'organismo dagli attacchi di microorganismi ostili (virus, batteri, miceti e parassiti) e da corpi estranei che penetrano al suo interno. Di conseguenza, la presenza di leucociti nelle urine può essere dovuta a processi infiammatori di varia natura. Tra tutti i globuli bianchi, la maggior parte dei leucociti presenti nelle urine appartiene alla categoria dei neutrofili, facilmente identificabili al microscopio per la forma rotondeggiante e l'aspetto lobulato del nucleo; sono inoltre più grandi degli eventuali eritrociti presenti nell'urina.

Metodiche di determinazione

Leucociti nel sedimento urinarioLa ricerca di leucociti nelle urine si esegue al microscopio, oppure sfruttando metodiche automatizzate di recente introduzione (citofluorimetria a flusso); si considera normale la presenza di 1-2 leucociti per campo microscopico (40X), mentre si parla di leucocituria (eccessiva presenza di leucociti nelle urine) quando si evidenziano almeno 10 leucociti per campo microscopico (tale numero varia, in base alle fonti consultate, da 5 a 20). Se invece viene utilizzato un citofluorimetro, i valori di riferimento corrispondono ai limiti forniti dallo strumento (per esempio, più di 20 leucociti per microlitro di urina possono essere indice di leucocituria).

La conta al microscopio può essere influenzata dai vari fattori che alterano la concentrazione delle urine; inoltre, l'errore può essere introdotto dalla variazione della quantità di liquido che viene posta sul vetrino.

Oltre alle metodiche menzionate, esiste un ulteriore esame, eseguibile anche a domicilio, che valuta l'attività esterasica dei leucociti; si tratta di un test rapido basato sull'utilizzo di striscette reattive da immergere nell'urina, che cambiano colore ed intensità cromatica in base alla presenza ed alla concentrazione di leucociti. Anche in questo caso, comunque, esiste il rischio di falsi positivi e falsi negativi.

Leucociti nelle urine: significato clinico

Nella maggior parte dei casi, il riscontro di leucociti nelle urine è segno aspecifico di un'infezione delle vie urinarie (reni, ureteri, vescica od uretra); il termine aspecifico sottolinea come i globuli bianchi informino semplicemente di un'infezione in corso, senza specificarne il tipo o la localizzazione. Ad ogni modo la quantità di leucociti nelle urine può fornire qualche ulteriore indizio; ad esempio, sappiamo che un aumento massivo dei globuli bianchi nelle urine è generalmente indice di un'infezione acuta.

Per tutti questi motivi, il riscontro di significative concentrazioni di leucociti nelle urine impone successive indagini per accertare l'origine del problema. Le prime indicazioni possono derivare dall'interpretazione dei sintomi associati, anche se questi sono generalmente aspecifici, perché comuni a svariate condizioni. Inoltre, nelle forme infettive croniche o lievi, la leucocituria è modesta ed i sintomi possono essere molto sfumati o addirittura assenti.

  • Se la presenza di leucociti nelle urine è dovuta ad un'uretrite, la sintomatologia tipicamente associata comprende secrezioni uretrali con presenza di pus, associate a bruciore durante la minzione; in alcuni casi il paziente può essere asintomatico o lamentare disturbi di lieve entità. Molto spesso l'uretrite è di origine infettiva; cattiva igiene personale e rapporti sessuali a rischio sono quindi i principali agenti causali.
  • Se la presenza di leucociti nelle urine è associata a cistite sono generalmente presenti disturbi della minzione, come difficoltà ad urinare, dolore e bruciore durante l'emissione di urina e bisogno frequente di urinare, accompagnato da un senso di incompleto svuotamento della vescica. Talvolta è presente ematuria (sangue) e piuria (pus), che conferiscono alle urine la caratteristica torbidità, con sfumature rossastre dovute alla presenza di emoglobina.
  • Se il riscontro di leucociti nelle urine è associato a litiasi renale (calcoli), il paziente può lamentare sintomi come bisogno frequente di urinare e bruciore e dolore alla minzione; le urine possono apparire torbide, a volte con sangue e di cattivo odore. Il getto urinario, inoltre, può essere ridotto di intensità, con comparsa di lievi dolori al fianco fino alla vera e propria colica renale.
  • Quando la presenza di leucociti nell'urina è associata a prostatite possono coesistere disturbi e dolori associati all'eiaculazione ed alla minzione (flusso intermittente di urina, dolore o bruciore mentre si fa pipì, bisogno frequente ed urgente di urinare, ed eccessiva emissione di urina durante la notte). Nelle infezioni batteriche questi sintomi sono spesso associati a febbre alta, brividi, malessere generale, ematuria e vomito; si può notare anche la fuoriuscita di secrezioni dal pene, favorita dalla spremitura del glande. Una sintomatologia dolorosa più o meno intensa può interessare la prostata, la bassa schiena o l'inguine. Tutti questi sintomi sono più violenti nelle prostatiti acute, mentre nelle forme croniche sono più lievi e con andamento ricorrente.
  • Se la presenza di leucociti nelle urine si accompagna a balanite, il glande (parte terminale del pene), appare arrossato, pruriginoso, dolente e gonfio. Spesso sono presenti secrezioni uretrali, mentre le cause d'origine vanno ricercate soprattutto nelle malattie sessualmente trasmissibili.
  • Quando la presenza di leucociti nelle urine si associa ad infiammazione del rene (pielonefrite), il paziente può lamentare dolori al fianco corrispondente alla sede anatomica dell'organo colpito; inoltre, può essere presente febbre con crisi di brividi, accompagnata agli "immancabili" disturbi della minzione. Queste infezioni renali sono più frequenti nelle persone con un sistema immunitario debole o che devono fare uso prolungato del catetere urinario.
  • Se la presenza di leucociti nelle urine si accompagna a neoplasie della vescica, i sintomi possono essere completamente assenti. Il sintomo più comune è la presenza di sangue nelle urine, che rappresenta il segno d'esordio nell'80% dei casi; spesso, l'emorragia è visibile ad occhio nudo, mentre in uno stadio più avanzato sono comuni i disturbi della minzione.
  • Se la presenza di leucociti nelle urine si accompagna a rene policistico, la condizione può essere asintomatica o associarsi a dolori addominali, presenza di sangue nelle urine ed insufficienza renale, con esordio più o meno precoce a seconda della forma (dominante o recessiva).