I lassativi

Generalità

I lassativi sono farmaci utili per promuovere o accelerare l'evacuazione intestinale. Conosciuti anche come purganti - termine generalmente attribuito ai prodotti con maggior effetto lassativo - possono essere classificati, in base al meccanismo d'azione prevalente, in:

In Italia i purganti sono largamente utilizzati, spesso per autoprescrizione ed in assenza di una reale esigenza terapeutica. Molte persone ricorrono a questi farmaci per regolarizzare le proprie funzioni intestinali, credendo di trarne benefico. Altre, ossessionate dalla bilancia, utilizzano i lassativi per "dimagrire". Indipendentemente dal motivo per cui vengono assunti, dal  momento che sono reperibili senza ricetta medica, si tende a prestare poca attenzione alle loro controindicazioni.

Solo conoscendone, almeno a grandi linee, caratteristiche e ripercussioni sulla salute umana, si possono evitare alcuni spiacevoli effetti indesiderati associati all'abuso di lassativi.

Approfondimenti

Lassativi di Massa

I più conosciuti: agar-agar, crusca, gomma di guar, semi di psillio, cellulosa, carbossimetilcellulosa (di sintesi), semi di lino.

Meccanismo d'azione

LassativiQuesti lassativi aumentano il volume del residuo solido non assorbibile, apportando notevoli quantità di sostanze indigeribili (fibra alimentare). Se assunti insieme ad abbondanti quantità di acqua, giunti a livello intestinale formano una sorta di gel che aumenta il volume delle feci e la loro morbidezza, facilitandone l'evacuazione. L'effetto massa aiuta il transito intestinale, distendendo le pareti del viscere e promuovendo, di conseguenza, un'attività propulsiva secondaria. A tutto ciò si associa un effetto positivo sulla crescita della flora microbica intestinale, che contribuisce ad aumentare ulteriormente la massa fecale e a migliorare la funzionalità e la salute dell'intestino.
L'effetto purgante non è immediato ma apprezzabile soltanto dopo 14-72 ore.

Effetti indesiderati

Questa categoria di lassativi è in assoluto la più sicura, in quanto naturalmente presente in numerosi alimenti e capace, tra l'altro, di ridurre l'assorbimento del colesterolo e rallentare quello degli zuccheri semplici. Nonostante ciò è bene utilizzare questi prodotti con la dovuta cautela in quanto, se assunti in eccesso, possono causare una serie di disturbi che vanno da un aumentato meteorismo a vere e proprie ostruzioni intestinali. Quest'ultima eventualità è tanto più probabile quanto minore è la contemporanea assunzione di liquidi. I lassativi di massa non vanno quindi utilizzati in presenza di stenosi esofagee o gastrointestinali, cioè in quei casi in cui la stipsi è dovuta ad un'ostruzione meccanica (cancro, infiammazione  e ischemia cronica, endometriosi, ernie, neoplasie dell'ovaio o dell'utero).

Torta Lassativa

I nostri esperti hanno racchiuso in una torta a dir poso squisita, lassativi di massa (crusca di frumento e semi di lino), lassativi ad azione osmotica/di massa (prugne secche e fibre secche) e probiotici (yogurt greco), dando vita ad uno dei modi migliori per comabattere con dolcezza problemi occasionali di stitichezza.




Lassativi irritanti

I più conosciuti: antrachinonici o antracenici (cascara, senna, aloe, frangola, rabarbaro) fenolftaleina, bisacodile (dulcolax), sodio picosolfato (Guttalax), olio di ricino.

Meccanismo d'azione

L'effetto di questi lassativi è basato su particolari sostanze, prodotte in laboratorio o contenute nella fonte vegetale utilizzata (antrachinoni presenti in aloe, cascara, rabarbaro e senna), in grado di aumentare le contrazioni coliche, favorendo il progredire delle feci verso l'esterno. Si tratta di lassativi piuttosto forti (purganti), specie se paragonati alla categoria vista in precedenza. Per questo motivo il loro utilizzo dovrebbe essere sporadico (non più di 10 giorni) e limitato alle dosi minime in grado di produrre gli effetti desiderati.

Effetti indesiderati

Probabilmente i più pericolosi della categoria, specie se utilizzati indiscriminatamente per lunghi periodi di tempo, i lassativi irritanti agiscono abbastanza rapidamente (6-12 ore) e, se assunti ad alte dosi, causano diarrea secretoria associata a dolori addominali.

Dosaggio e tempo di insorgenza d'azione di alcuni lassativi
Lassativo

Dose media giornaliera

(per os)

Insorgenza azione (ore)
Senna 15-60 mg 6-12
Cascara (estratto fluido) 5 ml 6-12
Crusca 20 g 12-72
Psillio 4 - 30 g 12-72
Sali di magnesio 2 - 30 g 0,5 - 3
Metilcellulosa 4 - 6 g 12 - 72
Sorbitolo (sciroppo)

15 - 60 ml

24 - 48
Lattulosio (sciroppo) 15 - 60 ml 24 - 48
Olio di ricino 30 - 60 ml 2-6
Oli minerali 15 - 45 ml 6-8
Bisacodile 10 - 20 mg 6-8

L'uso continuato può causare un disturbo noto come colite ipotonica, dal momento che contrazioni coliche eccessivamente energiche possono compromettere, con il passare del tempo, la funzionalità della muscolatura del colon. In pratica, le onde peristaltiche necessarie per favorire l'evacuazione, vengono dapprima potenziate "artificiosamente" attraverso l'utilizzo di lassativi e successivamente indebolite dagli stessi farmaci, che un po' alla volta rendono la muscolatura del colon sempre più spastica ed incapace di contrarsi.
I purganti antrachinonici possono conferire alle urine un colorito rosaceo o brunastro e sono controindicati in gravidanza e allattamento. Bisogna quindi abbandonare l'idea, fin troppo diffusa, che un lassativo sia allo stesso tempo innocuo ed efficace solo perché di derivazione naturale. Inoltre, mente nelle formulazioni farmaceutiche il principio attivo viene accuratamente dosato, in molti lassativi di derivazione erboristica la concentrazione dell'ingrediente attivo è piuttosto variabile, perché influenzata da numerosissimi fattori.
L'abuso di fenolftaleina può causare encefalite, ittero ed epatomegalia; l'olio di ricino, oltre ad un sapore tristemente noto per la sua sgradevolezza, può causare malassorbimento e squilibri idroelettrolitici. Un ulteriore effetto indesiderato legato all'abuso di questi lassativi è la melanosi del colon (o pseudomelanosi).

Lassativi emollienti

I più conosciuti: glicerina, olio di vaselina (noto anche come olio di paraffina).

Meccanismo d'azione

Mescolandosi al materiale fecale, questi lassativi contribuiscono ad ammorbidirlo e lubrificarlo, facilitando il transito intestinale. Possono essere presi per os (richiedono dalle 12 alle 72 ore per esercitare il loro effetto) oppure per via rettale (supposte di glicerina), qualora si necessiti di un effetto immediato (15-60 minuti).

Effetti Indesiderati

Interferiscono con l'assorbimento delle vitamine liposolubili e di alcuni minerali (calcio e fosforo). Se si assume olio di vaselina in eccesso (oltre i 2-6 cucchiai al giorno normalmente consigliati) può sfuggire all'azione contenitiva dello sfintere anale e macchiare i vestiti.  Inoltre, se l'elevata assunzione perdura nel tempo può provocare un restringimento dell'ano.

Lassativi osmotici o elettrolitici

I più conosciuti: lattulosio, sali di magnesio (magnesia S. pellegrino), sorbitolo, mannite, tamarindo.

Meccanismo d'azione

Questi lassativi, una volta giunti a livello intestinale, trattengono e richiamano importanti quantità d'acqua, dando alle feci una consistenza semisolida o francamente liquida. Se assunti a dosi elevate hanno un effetto piuttosto rapido, ma non certo privo di controindicazioni.

Effetti Indesiderati

Lassativi osmotici assunti in eccesso possono causare problemi renali (legati all'eccessiva assunzione di magnesio) e squilibri elettrolitici. Per questo motivo sono controindicati ai pazienti affetti da patologie renali e generalmente sconsigliati ad anziani e bambini. In una ipotetica scala di sicurezza ed efficacia possiamo comunque collocarli ai primi posti, insieme alla glicerina e subito dopo i lassativi formanti massa.