Ittero Gravidico

Generalità

Sotto il termine "ittero gravidico" sono comprese tutte quelle situazioni gestazionali caratterizzate da un abnorme incremento della bilirubina ematica, per cui la pelle e le sclere oculari assumono un colorito tipicamente giallognolo.

Cause

Le numerose cause in grado di provocare itterizia gravidica vanno anzitutto distinte in:

  • epatopatie in gravidanza: cause già presenti al momento del concepimento, che si manifestano durante la gestazione per fattori esterni da essa indipendenti;
  • epatopatie della gravidanza: provocate od aggravate dalla stessa gestazione.

Colestasi intraepatica

Tra le epatopatie provocate dalla gestazione, la più comune causa di ittero è la colestasi intraepatica della gravidanza. Ittero in gravidanzaQuesta condizione, per certi versi ancora alla ricerca di un agente eziologico certo, sembra essere causata dall'aumentata sensibilità genetica agli estrogeni (i cui livelli aumentano notevolmente durante la gravidanza).

Incidenza

La colestasi gravidica intraepatica complica dallo 0,8% all'1,5% delle gravidanze, manifestandosi clinicamente nella seconda metà della gestazione; il sintomo caratteristico è l'intenso prurito, associato ad ittero nel 20% circa dei casi. Più comune in alcuni popolazioni (Cile e Scandinavia), la colestasi intraepatica della gravidanza ha un andamento benigno (può aumentare leggermente il rischio di litiasi biliare) e scompare dopo il parto; tuttavia, tende a ripresentarsi nelle gravidanze successive o con l'assunzione di contraccettivi orali. Inoltre, espone il feto ad un aumentato rischio di nascita prematura ed anomalie dello sviluppo.

Il trattamento della colestasi intraepatica della gravidanza si basa sull'utilizzo di resine a scambio ionico, come la colestiramina, che inibiscono il riassorbimento intestinale dei sali biliari.

Pre-eclampsia

La pre-eclampsia è un'altra epatopatia della gravidanza potenzialmente responsabile di ittero.

Si manifesta durante la seconda metà della gestazione, caratterizzandosi per il sensibile aumento della pressione arteriosa e della ritenzione idrica (comparsa di edemi e gonfiori), per il danno renale con eventuale proteinuria ed urine schiumose, e per la presenza di anemia con riduzione delle piastrine circolanti. La pre-eclampsia, una condizione assai pericolosa sia per la madre che per il feto, è caratterizzata anche da un'iperbilirubinemia talvolta accompagnata ad ittero.

I sintomi cardine sono rappresentati da cefalea, disturbi visivi (per esempio scotomi) e fastidi addominali, mentre nei casi più rari e gravi insorgono autentici attacchi epilettici seguiti da perdita di conoscenza. Il trattamento della pre-eclampsia prevede il ricorso a farmaci ipotensivi ed anticonvulsivanti, sino all'induzione artificiale del parto non appena il feto è considerato sufficientemente maturo.

Steatosi epatica acuta della gravidanza

La steatosi epatica acuta della gravidanza è un'altra complicanza molto seria, fortunatamente rara (1 caso ogni 13.000 gravidanze). Spesso associata a pre-eclampsia e più comune nelle gravidanze gemellari, compare negli ultimi mesi di gravidanza con una sintomatologia caratterizzata da nausea e vomito, dolori addominali, malessere generale con sintomi similinfluenzali e perdita di appetito. L'ittero compare mediamente dopo una o due settimane dall'esordio sintomatologico e può sfociare nell'insufficienza epatica; anche in questo caso l'intervento terapeutico più efficace consiste nell rapido espletamento del parto.

Altre Cause di Ittero in Gravidanza

Tra le epatopatie non direttamente causate dalla gravidanza ricordiamo le epatiti virali, piuttosto frequenti nei Paesi in via di sviluppo, ma fortunatamente rare in Italia e nei Paesi industrializzati.

Si vedano a tal proposito gli articoli relativi a: epatite A, epatite B, epatite C, epatite D ed epatite E. Altre cause sono rappresentate dalle epatiti autoimmuni, da malattie croniche del fegato come la cirrosi epatica e da malattie emoltiiche (relativamente comune è la sindrome HEELP, una forma di anemia caratterizzata da emolisi, calo delle piastrine ed incremento degli indici di funzionalità epatica, sovente associata a pre-eclampsia).

Un'epatopatia tipicamente aggravata dalla gravidanza è l'ittero da litiasi biliare, dovuto alla formazione di piccoli sassolini (calcoli) all'interno delle vie biliari. Oltre ad un'innata predisposizione, tale fenomeno sembra favorito dalle modificazioni ormonali associate alla gravidanza. Ad esempio, l'aumento del progesterone riduce la motilità della cistifellea ed in generale di tutto l'apparato gastroenterico, mentre l'aumento degli estrogeni si associa ad ipercolesterolemia. L'intervento terapeutico più comune risiede nell'asportazione della colecisti per via laparoscopica.

Sintomi

Qualunque sia la causa, l'ittero cutaneo è più evidente nei pazienti con carnagione chiara ed anemici. E' invece meno evidente nei pazienti con pelle scura o edematosa, per i quali necessita di livelli più alti di bilirubinemia al fine di evidenziarsi clinicamente.

Trattandosi di un sintomo relativamente tardivo delle malattie epatiche, è bene segnalare al medico qualsiasi sintomo che faccia sospettare la presenza di una malattia epatica (perdita di appetito; stanchezza, malessere e importante perdita di peso; colorazione scura delle urine o chiara delle feci; nausea, vomito, diarrea, ipoglicemia, febbricola e dolori muscolari). La comparsa di dolori addominali o contrazioni, localizzate in sede epatica (regione addominale superiore destra) o diffuse in altre sedi addominali, è meritevole di un immediato consulto medico.

Infine, indipendentemente dalla presenza o meno di ittero e malattie epatiche, ricordiamo l'importanza di una dieta povera di cibi fritti, grassi animali, caffè, e naturalmente alcol (assolutamente vietato in gravidanza), utile per alleggerire il lavoro del fegato durante l'intero periodo di gravidanza.


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Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016