Controllo e valutazione dell'atleta colpito da collasso sul campo

A cura del Dott. Stefano Casali

Ipoglicemia

L'ipoglicemia è una delle cause meno frequenti di collasso come conseguenza dell'attività sportiva e si verifica quando la produzione di glucosio da parte del fegato diminuisce dopo che le riserve di glicogeno sono esaurite. E' una situazione tipica delle competizioni di resistenza che durano più di quattro ore. zucchero glicemiaGli atleti che non riescono ad assumere la giusta quantità di alimenti e liquidi a base di carboidrati nel periodo precedente e durante l'evento sportivo sono quelli più a rischio. L'ipoglicemia è soprattutto una prerogativa dei diabetici e di tutti coloro che non hanno un'alimentazione regolare. I sintomi della ipoglicemia sono tremori corporei, stanchezza, ansia, sudorazione, difficoltà a parlare e infine anche il coma. Come trattamento è necessario la somministrazione di glucosio (sports drink, succo di frutta, caramelle o tavolette di glucosio) che offre immediato sollievo. Soluzioni per endovena di glucosio o iniezioni di glucagone sono da preferire per tutti gli atleti ipoglicemici incoscienti o irresponsabili al fine di risollevare immediatamente i livelli di zucchero nel sangue.

Ipotermia

L'ipotermia può essere una causa insolita di collasso negli atleti e si verifica quando l'atleta rimane troppo a lungo in un ambiente freddo e non riesce a produrre sufficiente calore corporeo, necessario a compensare le perdita dovute all'ambiente circostante. I casi più frequenti si rilevano quando la parte di nuoto del triathlon si svolge in acque fredde, quando competizioni di resistenza si tengono in periodo freddi e piovosi oppure in tutti gli sport invernali come lo sci di fondo. La gravità dell'ipotermia viene stimata con la temperatura rettale. Una ipotermia leggera si ha con temperature che vanno dai 32°C ai 35°C e si accompagna a confusione mentale e tremori intensi. La cura si basa sulla protezione dell'atleta dagli eventi atmosferici sostituendo gli abiti bagnati e riscaldando passivamente il corpo con una coperta e una tazza di una bevanda calda. Quando invece la temperatura scende sotto i 32°C il tremito (che genera calore) si interrompe; se ciò si verifica è necessario portare l'atleta immediatamente all'ospedale dove verranno adottate misure più efficaci di riscaldamento come la somministrazione di liquido caldo per via endovenosa, ossigeno caldo e dialisi peritoneale con liquidi caldi. Nei casi ancora più gravi, ossia con temperatura al di sotto dei 30°C, l'atleta può sembrare apparentemente morto, per poi riprendersi dopo la fase di riscaldamento.

Conclusioni

Il collasso associato all'attività sportiva è un avvenimento abbastanza comune negli sport di resistenza, soprattutto quelli che si tengono in condizioni ambientali caldo-umide. La causa è quasi sempre benigna negli atleti che collassano dopo la fine della gara senza perdita di conoscenza, con i normali valori vitali e un normale stato mentale. La cosa si complica se il collasso sopraggiunge durante la gara, se l'atleta presenta condizioni generali oscillanti e un alterato livello cosciente. La diagnosi appropriata e tempestiva diventa necessaria al fine di iniziare la cura più idonea. La maggior parte dei casi trova giovamento con riposo e assunzione di liquidi. D'altro canto, le cause più gravi di collasso, come quelle associate ad iponatriemia e colpo di calore, possono provocare seri danni e perfino la morte, se non curati con la massima tempestività e nel migliore dei modi. E' fondamentale che coloro che prestano cure durante le competizioni di resistenza abbiano una certa familiarità con gli atleti e sappiano prendersi cura del malato per prevenire conseguenze fatali.
Una diagnosi appropriata e tempestiva è fondamentale per potere provvedere alle cure necessarie. E' importante che il personale medico sia in grado di avere nel minor tempo possibile i risultati di laboratorio relativi alle concentrazioni di glucosio nel sangue e di sodio nel siero. Sulla base dei livelli di sodio nel siero, si capisce la gravità della situazione.

 

« 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 »


ARTICOLI CORRELATI

Farmaci per la cura dell'IpoglicemiaDieta Contro l'IpoglicemiaIpoglicemiaCrisi ipoglicemiche o iperglicemiche, come comportarsi?Farmaci per la cura dell'Ipoglicemia reattivaCarboidrati e ipoglicemiaIpoglicemia - Sintomi e cause di IpoglicemiaIpoglicemia reattiva - Ipoglicemia postprandialeIpoglicemia su Wikipedia italianoHypoglycemia su Wikipedia ingleseGlicemiaGlucometro - Il misuratore di glicemiaIperglicemiaStrisce Reattive per Misurare la GlicemiaCarboidrati e glicemiaGlicemia postprandialeAbbassare la glicemiaRimedi per la Glicemia AltaAlterata glicemia a digiuno e prediabeteAlterata tolleranza al glucosio IGTCarico glicemicoConversione glicemia mg/dL mmol/LCurva glicemica OGTTEmoglobina glicata, emoglobina glicosilataGCT ed OGTT in gravidanza - curva glicemicaGlicemia e alimentazioneIperglicemia: Cause e SintomiIpoglicemizzantiIpoglicemizzanti oraliOGTT Test da carico orale di glucosioOrmoni iperglicemizzanti o controinsulariPicco glicemicoRene e riassorbimento del glucosioglicemia su Wikipedia italianoBlood sugar su Wikipedia ingleseTermoregolazioneRimedi Mani e Piedi Freddi - Cosa FareCome Misurare la FebbreFebbre: quale termometro scegliereRegolazione della Temperatura Corporea e FebbreAntipireticheIntolleranza al caldo - Sintomi e cause di Intolleranza al caldoIpotermia - Sintomi e cause di IpotermiaIpotermia e assideramentoMani fredde, piedi freddiPallore: Cause e SintomiSensazione di freddo: Cause e SintomiSintomi Ipertermia malignaSonno e termoregolazioneTemperatura corporeaTemperatura rettale nei bambini e nonTemperatura corporea su Wikipedia italianoHuman body temperature su Wikipedia inglese