Ipertiroidismo

L'ipertiroidismo è una sindrome clinica causata da eccessiva produzione di ormoni tiroidei. Il soggetto che ne viene colpito sviluppa molto spesso alterazioni importanti a carico del metabolismo, del sistema nervoso e del cuore.

Sintomi ipertiroidismo

L'ipertioridismo causa un aumento del consumo di ossigeno e della produzione metabolica di calore. Gli ormoni tiroidei sono infatti termogenici e, mentre un loro difetto è spesso alla base di un sovrappeso patologico, un eccesso si correla a disturbi come ipersudorazione, tremori, intolleranza al calore e magrezza eccessiva.

ipertiroidismoIl quadro clinico dell'ipertiroidismo è piuttosto vario e, oltre ai sintomi appena descritti, comprende numerosi disturbi, in gran parte legati all'aumentata attività metabolica. La cute di un paziente ipertiroideo si presenta calda per l'incrementato flusso ematico e per la vasodilatazione periferica, con la quale il corpo cerca di disperdere l'energia termica prodotta in eccesso.

L'ipertiroidismo, come l'ipotiroidismo, è spesso associato a gozzo, cioè ad un sensibile aumento di volume e peso della tiroide.

Un eccesso di ormoni tiroidei aumenta il catabolismo proteico e può causare astenia (debolezza muscolare). Anche il cuoio capelluto soffre tale condizione ed i capelli, fragili e sottili, tendono a perdere le naturali ondulazioni diventando lisci; frequente alopecia.

L'ipertiroidismo influenza l'attività del sistema nervoso centrale, causando disturbi psicologici come nervosismo, agitazione e insonnia, fino a causare una vera e propria psicosi.

Per quanto riguarda le ripercussioni sull'apparato cardiovascolare, l'ipertiroidismo si associa ad aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), e della forza di contrazione del cuore. Si osserva inoltre ipertensione, spesso associata a ipertrofia del ventricolo sinistro.

Altri segni minori dell'ipertiroidismo comprendono: mestruazioni irregolari, infertilità sia nel maschio che nella femmina, calo della libido, ginecomastia nel 5% dei maschi, congiuntivite, epidermide sottile ma non atrofica, edema periorbitale e disfunzione della muscolatura extra oculare. Il sintomo più evidente associato ai disturbi oculari è l'esoftalmo, ovvero la protrusione dei bulbi oculari che conferisce al paziente un'espressione apprensiva e spaventata.

Cause dell'ipertiroidismo

L'ipertiroidismo è uno dei più frequenti disturbi endocrino-metabolici. Colpisce prevalentemente le donne fra i 20 ed i 40 anni, anche se può insorgere a qualunque età.

Le principali cause di origine sono dovute a:

iperplasia primitiva diffusa o morbo di Graves-Basedow. L'organismo produce anticorpi chiamati immunoglobuline stimolanti la tiroide o TSI che, combinandosi con i recettori specifici del TSH, ne mimano l'azione, stimolando la produzione ormonale, con conseguente gozzo e comparsa dei sintomi sovra descritti. Dopo il diabete, l'ipertiroidismo da morbo di Graves-Basedow è la malattia endocrinologica più diffusa. Colpisce soprattutto le donne fra i 20 ed i 40 anni.

 

Gozzo multinodulare tossico: meno frequente del morbo di Graves-Basedow e con minor predilezione per il sesso femminile, insorge generalmente dopo i 50-60 anni. Esordio subdolo, causato da una protratta stimolazione della tiroide per insufficiente sintesi di ormoni tiroidei. E' diffuso nelle aree a ridotto apporto iodico e si caratterizza per la presenza di una ghiandola tiroide di dimensioni aumentate (gozzo) al cui interno sono presenti noduli funzionalmente più attivi del restante parenchima.

 

Gozzo nodulare tossico: in questo caso l'ipertiroidismo è il risultato di una iperproduzione ormonale localizzata e non diffusa come nel caso precedente. Una zona più o meno ampia della tiroide "impazzisce" ed inizia a produrre un eccesso di ormoni tiroidei indipendentemente dalla stimolazione del TSH

 

Adenoma iperfunzionante (adenoma tossico): provoca un aumento asimmetrico della tiroide (colpita diffusamente, con aspetto lobulato o bozzoluto).

 

Produzione eccessiva di TSH, un ormone ipofisario che stimola la tiroide a produrre gli ormoni tiroidei (rara)

 

Abuso di preparati tiroidei (soggetti che assumono tali ormoni a scopo dimagrante); ingestione accidentale di tessuto tiroideo negli alimenti ("hamburger tossico"); iperassunzione di iodio: generalmente causa ipertiroidismo in soggetti predisposti (con precedenti episodi di disfunzioni tiroidee), talvolta anche in soggetti con normale funzionalità tiroidea (attenzione a non abusare di sale iodato ed integratori come fucus o laminaria).

Terapia

Vedi anche: Ipertiroidismo - Farmaci per la cura dell'Ipertiroidismo


La terapia dell'ipertiroidismo è strettamente legata alla sua causa d'origine. Può essere necessario l'intervento chirurgico di asportazione parziale o totale del corpo ghiandolare (tiroidectomia) o il ricorso alla terapia con iodio marcato (in grado di distruggere selettivamente le cellule tiroidee anomale). Il trattamento farmacologico si basa sull'utilizzo di medicinali tireostatici, in grado di bloccare la sintesi ormonale (sostanze affini alla tiourea) o bloccare la conversione periferica di T4 (forma inattiva) in T3 (forma attiva).



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