Invecchiamento: la lunga strada verso la longevità

«

La terza strada: la rivoluzione nanotecnologica e l'avvento dell'intelligenza artificiale

I punti salienti della terza strada riguardano lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e delle nanotecnologie molecolari. L'intelligenza artificiale fa riferimento ad un ingegno che non ha nulla di biologico ma che viene creato dall'uomo a proprio piacimento (computer). Il termine nanotecnologica, coniato nel 1978, fa riferimento a macchine in grado di operare in spazi infinitesimalmente piccoli, nell'ordine del milionesimo di millimetro (1nm), e di creare un atomo alla volta le molecole desiderate.
Quando queste due tecnologie si integreranno e verranno incorporate nei nostri corpi, l'incremento dell'aspettativa di vita oltre i 120 anni non sarà solo un'ipotesi, ma un evento altamente probabile.

Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale fa riferimento a forme non biologiche di intelligenza, in grado di raggiungere le capacità elaborative del cervello umano e di superarle rapidamente entro i prossimi decenni. I primi abbozzi di questa scienza esistono già, come i software in grado di trascrivere sullo schermo le parole pronunciate al microfono.
NanorobotsAl di la di ciò, una delle più importanti finalità dell'intelligenza artificiale è il completamento del cosiddetto "reverse engineering" del cervello umano, basato sulla piena comprensione dei suoi princìpi operativi, necessaria per poter simulare meccanicamente il suo funzionamento. In questo modo, integrando intelligenza biologica ed intelligenza artificiale, l'umanità compierebbe un progresso evolutivo straordinario.

Conoscere il modo in cui il nostro cervello esercita le proprie funzioni cognitive darà un notevole impulso allo sviluppo dell'intelligenza artificiale applicata alle nanotecnologie. Microscopici nanorobots potranno così circolare nel nostro corpo trasportati dal sangue e, programmati da software scaricati da internet, ci consentiranno di superare virtualmente qualsiasi ostacolo interposto tra noi e la salute. Il risultato? Le aspettative di vita della razza umana saliranno vertiginosamente.

Nanotecnologie

Le nanotecnologie si occupano della manipolazione della materia a livello atomico e molecolare, per esempio spostando a proprio piacimento atomi da un posto all'altro. Grazie a queste tecniche, la medicina potrà, dapprima avvalersi di nanorobots in grado di esplorare il corpo umano e, successivamente, spedire queste "micro navicelle" in vere e proprie missioni terapeutiche, deputate, per esempio, alla riparazione o alla ricostruzione di strutture danneggiate.

Globuli rossi nanorobotici - I respirociti-

Globuli rossi artificiali, in grado di rimpiazzare quelli biologici con un'efficacia centinaia o migliaia di volte superiore rispetto alla loro controparte naturale, potrebbero un giorno circolare nel nostro sangue, donandoci capacità soprannaturali. Potremmo, per esempio, sopravvivere per un paio d'ore senza respirare, esplorare pianeti lontani o i fondali dell'oceano senza ricorrere a bombole di ossigeno ed usufruire delle innumerevoli applicazioni di questa tecnologica in campo sanitario ed economico.

Globuli rossi nanorobotici - I microbivori-

Insieme ai respirociti, le nanoctenologie potrebbero dar vita ai microbivori, cellule ematiche bianche artificiali, in grado di fagocitare gli elementi patogeni con un'efficacia ed una velocità mille volte superiore rispetto ai globuli bianchi biologici. Anche in questo caso potremmo scaricare software direttamente da internet e indirizzare i nostri microbivori verso la distruzione di cellule tumorali, di un nuovo ceppo influenzale, difenderci da attacchi biologici, e così via.

Conclusione

Secondo Harvey Mackey, il 61 per cento dei personaggi famosi non riesce a raggiungere i propri prestigiosi obbiettivi prima dei sessant'anni. Per questo motivo esistono innumerevoli motivi per cui vale davvero la pena rimanere in buona salute negli ultimi decenni della propria vita.

Nel diciannovesimo secolo, Victor Hugo diceva che i quarantenni sono i giovani più vecchi, mentre i cinquantenni sono gli anziani più giovani. All'inizio del 21 ° secolo, possiamo tranquillamente affermare che i 50 ed i 60 anni sono solo l'inizio della seconda metà della vita. Nel 2004 sono stati documentati 41 casi di individui supercentenari, che avevano superato, cioè i 110 anni di età. Nel bel mezzo di questo secolo molti ricercatori credono che tale numero salirà vertiginosamente.

In questo lungo viaggio abbiamo visto quali strategie intraprendere per mantenere il nostro vigore negli anni a venire, fino a quando la rivoluzione biotecnologica (seconda strada) e nanotecnologica (terza strada) troverà la sua massima espressione. Nel frattempo ci auguriamo che i numerosi articoli presenti nel sito siano d'aiuto per proseguire a pieno ritmo lungo la strada della prevenzione.

Bibliografia

Liberamente tradotto e rielaborato dalla rewiew "Latest advances in antiaging medicine" di Terry Grossman" (Keio Journal of Medicine 54 (2): 85-94, June 2005) a sua volta ispirata al libro intitolato "Fantastic Voyage: The Science Behind Radical Life Extension" di Ray Kurzwel e Terry Grossman.


« 1 2 3 4 5 6 7 8  


Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016