Ingorgo mammario

L'ingorgo mammario è un problema tipico dei primi giorni dopo il parto. Si caratterizza per il ristagno di latte nella mammella, che appare tesa, edematosa e lucida, talvolta arrossata e dolente, comunque incapace di emettere quantità significative di latte. Spesso, l'ingorgo mammario si associa ad un lieve rialzo febbrile, per circa 24 ore; aumenti consistenti della temperatura corporea sono invece da ricondurre ad una complicanza, la mastite, caratterizzata da un'infezione della ghiandola mammaria con comparsa di malessere, ascesso circoscritto e febbre elevata.

Principali cause di ingorgo mammario
  • Eccessiva produzione di latte.
  • Ritardo nell'inizio dell'allattamento dopo il parto.
  • Attaccamento inadeguato al seno da parte del bambino.
  • Rimozione infrequente del latte dal seno.
  • Limiti eccessivamente rigidi alla durata delle poppate.
  • Reggiseno troppo stretto o abiti troppo aderenti al petto.

Una mammella può apparire calda, pesante e tesa semplicemente perché piena di latte; l'aspetto più importante dell'ingorgo mammario, infatti, non riguarda tanto l'aspetto del seno, quanto la difficoltosa fuoriuscita del latte. Il conseguente aumento di tensione della mammella è tale da ridurre la protrusione del capezzolo, rendendo più difficoltoso e traumatico l'attaccamento del piccolo. Una suzione insufficiente, inoltre, aggrava l'ingorgo mammario, aumentando il ristagno di latte nella ghiandola e - alla lunga - riducendo la produzione dello stesso da parte dell'organismo femminile.

Ingorghi mammari: cause e prevenzione

Dopo il parto, l'inizio della montata lattea si accompagna ad un maggior afflusso di sangue e linfa alle mammelle, che si fanno gonfie, dure, calde, pesanti ed ipersensibili, se non addirittura dolenti.

Ragadi al seno

L'ingorgo mammario durante i primi giorni di allattamento è quindi il risultato dell'accresciuto afflusso ematico nel tessuto mammario, dettato dalla necessità di sostenere la produzione lattea. Per prevenire ingorghi mammari nei primissimi periodi di allattamento, è quindi importante attaccare il neonato al seno entro qualche ora dal parto.

Nelle fasi successive di allattamento, gli ingorghi mammari possono insorgere quando il bambino assume meno latte del solito, fa passare troppo tempo tra una poppata e l'altra, o si attacca alla mammella in maniera inadeguata. Per questo motivo, uno dei consigli più comunemente dati alle nutrici soggette a tali problemi, è quello di far poppare più spesso il bambino, senza imporre limiti rigorosi alla durata delle poppate.

Un altro consiglio tipico per risolvere l'ingorgo mammario, è di eseguire - nei 10-15 minuti prima della poppata - spugnature caldo-umide alla mammella, o applicarvi impacchi caldi. A tal proposito, in questo documento, il Pediatra Duccio Parrini descrive l'interessante "stratagemma" della bottiglia calda.

Dopo la poppata, specie se il dolore è intenso, giova invece l'applicazione di impacchi freddi sotto le ascelle.

Prima di attaccare il bambino, si consiglia di usare la spremitura manuale, facendo fuoriuscire quantità modeste di latte, da spalmare sul capezzolo per ammorbidire l'areola e favorirvi l'attaccamento del bambino. Soltanto quando la madre produce quantità eccessive di latte, per cui nemmeno suzioni frequenti riducono il fastidio, oppure quando non è possibile attaccare spesso il bambino, è consigliato l'utilizzo del tiralatte.

Durante la poppata, il massaggio delle mammelle tramite delicati movimenti concentrici in direzione del capezzolo, agevola ulteriormente l'efflusso latteo.

Terminata la poppata, se la donna avverte ancora un senso di pienezza e tensione della mammella, il latte può essere spremuto manualmente, ma senza esagerare, onde evitare un eccessivo stimolo alla produzione di latte.

Infine, concedersi molta tranquillità durante l'allattamento risulta altrettanto utile nell'ottica di prevenzione dell'ingorgo mammario.



ARTICOLI CORRELATI

Allattamento al senoAumentare la produzione di latte maternoConsigli per aumentare la produzione di lattePoppata, durata e frequenza delle poppateCaratteristiche del latte maternoColostroFerro ed Endurance - L'Eccesso di FerroGalattoforeGalattofugheGalattogogheIngorgo Mammario - Cause e SintomiLatte di donnaLatte maternoLatte materno e latte vaccinoLipidi e carboidrati nel latte maternoMinerali e vitamine nel latte maternoMontata Lattea - Cause e SintomiProduzione latte, latte senoProteine ed anticorpi nel latte maternolatte materno su Wikipedia italianoHuman breast milk su Wikipedia ingleseFarmaci per la cura della MastiteFlaminase - Foglietto IllustrativoMastite ed allattamento - Mastite puerperaleSintomi Ectasia duttaleSintomi MastiteMastite su Wikipedia italianoMastitis su Wikipedia ingleseMammografiaRagadi al senoTumore al senoDolore al SenoDolore al seno ciclo-indipendente Dolore al Seno da CicloAumento del senoAutopalpazione del SenoBiopsia al SenoCancro al seno: conosci i sintomi e le regole di prevenzione?Cisti al SenoEcografia Mammaria - Ecografia al SenoFibroadenoma al SenoMalattia di Paget del Capezzolo - Farmaci e CuraMastectomiaMastopatia FibrocisticaMastoplastica RiduttivaNoduli al SenoVisita Senologica - Visita al SenoCarcinoma duttale in situ - carcinoma lobulare in situDolore alla mammella: Cause e SintomiEstetica del Seno: Migliorarla con Fitness e Chirurgica EsteticaFattori di rischio per il tumore al senoGinnastica per il senoGonfiore della mammella: Cause e SintomiGonfiore, calore al tatto e rossore della mammellaseno su Wikipedia italianoBreast su Wikipedia inglese
Ultima modifica dell'articolo: 15/09/2016