Influenza A/H1N1 o influenza suina: cure e vaccino

Trattamento

Non è raccomandato l'uso di routine dei farmaci antivirali (Tamiflu ®) per il trattamento della sindrome influenzale, a causa della scarsa rilevanza degli esiti (la diminuzione di circa un giorno di febbre negli adulti e di mezza giornata di febbre nei bambini), gli eventi avversi - a volte anche gravi - ed i fenomeni di resistenza associati al loro uso.
Nemmeno è raccomandato l'uso di antibiotici nella sindrome influenzale senza complicanze, così pure per il mal di gola da sindrome influenzale, a meno che non ci siano prove che ne accertino l'origine batterica (placche biancastre a livello delle tonsille e tampone faringeo positivo per batteri). La terapia delle forme di influenza suina non complicate prevede riposo, antipiretici ed analgesici (farmaci che abbassano la febbre e tolgono i dolori), sciroppi sedativi della tosse e somministrazione di liquidi, meglio se zuccherati. Nelle complicanze batteriche polmonari dev'essere immediata la terapia antibiotica.
L'utilizzo di farmaci antipiretici ed antinfiammatori non deve essere finalizzato al continuo controllo della febbre, ma all'esigenza di offrire sollievo al malessere del paziente ed alla sua difficoltà nel gestirlo. I farmaci più utilizzati per il trattamento al bisogno della febbre e della sintomatologia dolorosa degli adulti sono il Paracetamolo (particolarmente consigliato per la sua minore lesività a livello gastrico), l'Ibuprofene ed il Diclofenac. Nei soggetti con aumentato rischio di malattie cardiache e vascolari è raccomandato l'uso del Paracetamolo, mentre per quelli già in terapia con Aspirina® a basso dosaggio, un'alternativa valida consiste nell'aumentare la dose della stessa fino a raggiungere la dose minima necessaria per ottenere l'effetto antipiretico ed analgesico desiderato.
Nei bambini, invece, sono raccomandati Ibuprofene e Paracetamolo, ma è sconsigliata l'Aspirina®, per la sua associazione con la sindrome di Reye, caratterizzata da encefaliti e fegato grasso.

Vaccinazione per l'H1N1 in Italia

Sulla base dell'Ordinanza firmata dal Vice Ministro della salute in data 11-09-09, la priorità alla somministrazione del vaccino in Italia spetta a:

• persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;
• donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza e donne che allattano;
• persone a rischio di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;
• persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall'EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;
• persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.

In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO); malattie dell'apparato cardiocircolatorio (cardiopatie congenite ed acquisite); diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie del sangue e del sistema linfatico; neoplasie; gravi malattie del fegato e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino una carente produzione di anticorpi; soppressione del sistema immunitario indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie legate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (malattie neuromuscolari; obesità con indice di massa corporea BMI > 30).
In base alla disponibilità di vaccino, nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti non considerati a rischio.
Al momento non sono state fornite indicazioni in merito alle vaccinazioni delle donne in gravidanza.
Il vaccino influenzale pandemico (H1N1) oggi disponibile in Italia si chiama Focetria ®, ed è prodotto dalla casa farmaceutica Novartis. Gli altri due vaccini disponibili sono Pandemrix ®, prodotto dalla GlaxoSmith Kline, e Celvapan ® dalla Baxter.

Cosa contiene Focetria ®

Principio attivo: antigeni di superficie del virus dell'influenza (emoagglutinina e neuraminidasi) del ceppo analogo al ceppo del virus A/California/7/2009 (X-179A).
Adiuvante: il vaccino contiene un adiuvante (MF59C.1) necessario per stimolare una risposta immunitaria più efficace. MF59C.1 è un'emulsione olio/acqua contenente 9,75 milligrammi di squalene, 1,175 mg di polisorbato 80 ed 1,175 mg di sorbitan trioleato in tampone citrato.
Eccipienti: thiomersal (solo nel flaconcino multi dose), sodio cloruro, potassio cloruro, potassio fosfato monobasico, sodio fosfato dibasico diidrato, magnesio cloruro esaidrato, calcio cloruro diidrato, sodio citrato, acido citrico, acqua per preparazioni iniettabili.


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Vedi anche: Alimentazione, erbe medicinali ed influenza


Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016