Influenza A/H1N1 o influenza suina: Contagio e Sintomi

Contagio

Il virus dell'influenza AH1N1 si diffonde allo stesso modo dei virus dell'influenza stagionale, cioè:

  • per via diretta: attraverso le goccioline respiratorie e di saliva emesse con la tosse e con lo starnuto;
  • per via indiretta: attraverso le mani venute a contatto con oggetti e superfici contaminate da secrezioni di persone infette (maniglie delle porte, corrimani, tavoli e banchi, rubinetti, attrezzature sportive, ecc), e portate agli occhi, al naso o alla bocca senza prima essere lavate.

I virus dell'influenza (incluso il virus influenzale AH1N1) vivono sulle superfici per 24-48 ore; tuttavia, già dopo poche ore l'infettività delle particelle virali si riduce in maniera significativa, a causa dell'esposizione all'ambiente esterno e agli agenti atmosferici.
Le persone con influenza, suina o non, sono già contagiose durante il periodo di incubazione che prece la comparsa dei sintomi. Il virus si può trasmettere da un giorno prima dell'inizio dei sintomi fino a sette giorni dall'inizio di questi. I bambini, soprattutto quelli più piccoli, possono invece rimanere contagiosi più a lungo. La riammissione alla vita di comunità è consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre (che deve essere indipendente dall'assunzione di farmaci per tenerla bassa). Questo periodo, tuttavia, varia a seconda del quadro clinico.

 

Il virus influenzale colpisce la mucosa delle prime vie respiratorie e attacca le cellule dell'epitelio della mucosa stessa, all'interno delle quali penetra indisturbato.

Una volta dentro, si suddivide in sub unità ("pezzetti" di virus): questa fase viene chiamata "di eclissi", perché in questo momento il virus non è reperibile in circolo. Successivamente, si replica, si libera nell'albero respiratorio dopo aver rotto le cellule che lo ospitavano, invade altre cellule ripetendo tutto il ciclo e diffondendo l'infezione. Ne consegue che ampie zone di epitelio respiratorio muoiono, lasciando una mucosa fragile e molto infiammata, che inizia perciò a produrre grandi quantità di muco.

Sintomi

L'influenza, inclusa quella suina, esordisce dopo 1-3 giorni di incubazione per lo più in modo brusco (più raramente dopo 24-48 ore di malessere generale e cefalea), con febbre elevata (intorno a 39°C), brividi, senso di prostrazione, inappetenza e rifiuto del cibo, cefalea intensa, dolori muscolari ed articolari prevalentemente alla schiena. Nel giro di poche ore, si aggiungono starnutazione, rinorrea ("naso che cola"), lacrimazione e fotofobia (intolleranza alla luce), faringodinia (mal di gola), sensazione di bruciore dietro lo sterno, tosse prima secca e poi con muco. A volte sono presenti nausea, vomito, dolori addominali e diarrea. La lingua può essere impaniata.
I bambini più piccoli non sono in grado di descrivere la sintomatologia generale, che in loro si può invece manifestare con irritabilità, pianto, mancanza di appetito. Nel lattante, l'influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea, e solo eccezionalmente da febbre. Febbre molto alta, occhi arrossati, congiuntivite, laringotracheite e bronchite sono caratteristici dell'influenza nei bambini in età prescolare (1-5 anni).
Negli anziani, la sintomatologia dell'influenza suina può avere caratteristiche diverse, data la presenza di altre malattie intercorrenti, la debole risposta immunitaria e la diversa percezione del dolore. In essi, però, l'abitudine a vaccinarsi contribuisce ad attenuare la gravità dei sintomi che sono, specie nel grande anziano, spesso subdoli, con febbre non elevata, incapacità a mantenere la postura, sonnolenza, incoordinazione motoria e incontinenza di urine e feci. Le altre malattie compresenti nell'anziano possono peggiorare il quadro clinico, e determinare scompenso metabolico del diabete, insufficienza cardiaca, insufficienza respiratoria, ecc.
Un'analisi di oltre 600 casi di influenza A - H1N1 negli USA ha dimostrato che i sintomi più frequenti sono stati: febbre (94% dei casi), tosse (92%) e mal di gola (60%). Inoltre, il 25% dei pazienti ha avuto una sintomatologia gastrointestinale (diarrea e/o vomito) che solitamente è caratteristica dell'età pediatrica, mentre in quella adulta varia dal 6 al 10%.
I dati epidemiologici che sono stati forniti a giugno 2009 hanno comunque dimostrato una minore presenza nella popolazione anziana dell'influenza H1N1 rispetto a quella stagionale.
Il decorso è di breve durata: dopo 2-4 giorni la febbre scompare, con sudorazione e remissione della sintomatologia. I sintomi respiratori dell'influenza suina possono persistere anche per un tempo lungo (20 giorni circa); la persistenza della febbre, invece, deve far sospettare una complicanza.
Dopo la remissione dei sintomi segue la convalescenza, caratterizzata da profonda astenia (stanchezza, facile affaticabilità) e da tosse, che può durare per 1-3 settimane.


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Vedi anche: Alimentazione, erbe medicinali ed influenza