Infezioni delle vie urinarie

In condizioni normali le urine sono sterili e solo una microflora batterica piuttosto esigua colonizza la parte terminale dell'uretra maschile, mentre è generalmente assente in quella femminile. Valori superiori a 100.000 colonie per ml di urina, sono indice di un'infezione delle vie urinarie in corso. Questo problema si riscontra più comunemente tra le donne, a causa di alcune caratteristiche anatomiche che le rendono più suscettibili all'infezione.


Infezioni urinarie

 

- Uretrite - Cistite - Prostatite -


L'uretra corta, innanzitutto, unitamente alla vicinanza anatomica con la regione anale, si traduce in una maggiore possibilità di colonizzazione da parte dei germi di origine intestinale. Inoltre, l'assenza delle secrezioni prostatiche battericide ed i traumatismi conseguenti ai rapporti sessuali, rendono le infezioni urinarie un problema con cui molte donne sono spesso costrette a convivere. Da non sottovalutare, infine, altri fattori predisponenti, come l'uso di dispositivi anticoncezionali intrauterini (spirale) e la gravidanza (per la stasi urinaria e le modificazioni anatomiche ed endocrine a cui è associata).

Superati i 50 anni, il rischio di infezioni urinarie aumenta anche nell'uomo, a causa dei problemi ostruttivi dovuti all'ipertrofia prostatica. Nei bambini di entrambi i sessi il problema è invece più frequente a causa delle difese immunitarie ancora incomplete.

Le infezioni urinarie sono di comune riscontro anche in associazione a determinati stati patologici, come il diabete, la tubercolosi, l'immunosoppressione, le malformazioni delle vie urinarie, i calcoli renali ed alcuni tumori.

Si parla di uretrite quando l'infezione urinaria è limitata all'uretra e di cistite quando il processo infettivo interessa la vescica; più raramente, possono essere coinvolti anche gli altri distretti dell'apparato urinario (reni e ureteri).

L'infezione urinaria più frequente è la cistite.

I sintomi

In linea generale, accorgersi di un'infezione urinaria in corso è piuttosto semplice. Un campanello d'allarme dovrebbe scattare ogni qualvolta insorgano sintomi come un bisogno di urinare impellente e frequente, ma con scarsa eliminazione di urina. Il dolore e la difficoltà nell'urinare rappresentano ulteriori e caratteristici sintomi delle infezioni urinarie. L'esame microscopico delle urine può evidenziare la presenza di tracce di sangue, talvolta visibili anche ad occhio nudo (in questo caso, specie se associate a dolori di tipo colico, potrebbe trattarsi di calcoli renali), o di leucociti (quando dall'uretra esce, spontaneamente o in seguito a spremitura, una secrezione vischiosa di cui ci si può accorgere anche esaminando la biancheria intima, potrebbe trattarsi di una uretrite causata da una malattia a trasmissione sessuale, come la gonorrea o la clamidia). Se l'infezione urinaria si associa a febbre elevata, brividi e dolore in sede lombare è probabile un interessato delle alte vie urinarie (reni).

In taluni casi le infezioni urinarie possono anche presentarsi senza che vi sia alcuna sintomatologia clinica di rilievo. Il consulto medico è quindi molto importante anche quando i sintomi sopradescritti risultino modesti e sfumati, più o meno associati a stanchezza generica e ad affaticabilità (infezioni croniche possono portare ad un deterioramento della funzionalità renale).


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Cura e prevenzione

Il ristagno dell'urina all'interno della vescica è un importante fattore predisponente; anche per questo motivo è molto importante bere molta acqua nell'arco della giornata, sia a scopo preventivo, sia a carattere terapeutico complementare. In presenza di infezioni urinarie potrebbero quindi risultare utili i diuretici di origine vegetale, come il tarassaco, l'asparago ed il finocchio. E' stata inoltre ipotizzata una relazione tra stitichezza ed infezioni urinarie che, qualora fosse confermata, renderebbe ancor più importante il ruolo della dieta nella prevenzione della malattia. Un'alimentazione ricca di liquidi e fibre, ma allo stesso tempo povera di zuccheri e non troppo ricca di grassi e proteine animali, potrebbe quindi essere d'aiuto.

Nelle donne interessate da infezioni urinarie ricorrenti è molto importante il rispetto delle norme di igiene intima e l'adozione dei comportamenti elencati nell'articolo "flora vaginale". Se l'infezione è associata a stitichezza o ad altri disordini intestinali, può essere d'aiuto l'utilizzo di probiotici.

Queste regole generali di carattere preventivo dovrebbero essere discusse con il medico, che provvederà a prescrivere il trattamento più idoneo in base al tipo e alla gravità dell'infezione. La cura delle infezioni urinarie si differenzia in base alla loro causa di origine. Se i sintomi sono legati ad una infezione priva di patologie associate, la terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici. Al contrario, quando l'infezione è determinata, per esempio, da calcoli renali o da un ingrossamento della prostata, si procederà con terapie specifiche (farmacologiche, fisiche o chirurgiche).

Infezioni urinarie - Cause, Fattori di rischio, Sintomi e Prevenzione

Direttamente dagli studi di MypersonaltrainerTv, questo video affronta in maniera esauriente il tema delle infezioni urinarie, concentradosi sulle cause, sui fattori di rischio, sui sintomi e sulle regole per una sana prevenzione, anche con l'ausilio dei rimedi naturali.