Helicobacter pylori

Contagio, fattori di rischio e prevenzione

La trasmissione diretta da persona a persona rappresenta la più comune modalità infettiva. L'Helicobacter pylori si trasmette infatti per via oro-orale (contatti diretti, goccioline di saliva) o per via oro-fecale.

Quest'ultima modalità di contagio potrebbe avvenire direttamente da persona a persona, oppure attraverso veicoli intermedi come l'ingestione di acqua contaminata, verdure inquinate da acque contaminate o cibi manipolati con mani non adeguatamente lavate.

A supporto di questa ipotesi, il batterio è stato ritrovato sia nelle feci che nella saliva (probabilmente in seguito ad episodi di reflusso gastro-esofageo, rigurgito e vomito). Per lo stesso motivo non è casuale il fatto che l'infezione da Helicobacter pylori sia più diffusa dove sussistono condizioni di scarsa igiene ambientale, tipiche dei Paesi in via di sviluppo. Pertanto, il basso livello di studio, la povertà, il sovraffollamento, lo scarso livello di igiene, la convivenza con persone infette, il consumo di acqua inquinata e le gravi carenze alimentari durante i primi anni di vita, rappresentano i principali fattori di rischio per l'infezione. Automaticamente, l'unica prevenzione possibile consiste nel rispetto delle normali abitudini igieniche: lavarsi le mani prima di manipolare o mangiare gli alimenti, uso individuale degli strumenti per la pulizia della bocca ecc. Tali norme sono importanti soprattutto quando si viene a contatto con un bambino piccolo, dato che l'infezione si acquisisce tipicamente in età pediatrica e persiste in quella adulta.

Per quanto riguarda il rischio di sviluppare malattie gastriche legate ad infezione da Helicobacter pylori, importanti fattori predisponenti sono rappresentati da tabagismo, alcolismo e assunzione cronica di farmaci antinfiammatori non steroidei, come l'aspirina.

Sintomi

Nella maggioranza dei casi (80-85%) l'infezione da Helicobacter pylori decorre in maniera asintomatica o pauscisintomatica (sintomi lievi, quasi impercettibili). La presenza dell'Helicobacter pylori non è infatti sinonimo di malattia.

Negli individui più sfortunati, il processo infiammatorio gastrico può divenire intenso e provocare sintomi come bruciori e dolori gastrici, nausea, vomito, eruttazione frequente, reflusso gastroesofageo e perdita di peso. Le sofferenze legate a bruciori e dolari gastrici tendono a peggiorare soprattutto qualche ora dopo i pasti, mentre l'assunzione di cibo o l'uso di antiacidi le fanno diminuire.

In presenza di un'ulcera peptica, i dolori addominali possono divenire importanti ed il paziente può riconoscere tracce di sangue più o meno digerito nelle feci e nel vomito, che assumono tonalità varianti dal colore rosso scuro al nero catrame. Tutti questi sintomi meritano di essere posti al più presto all'attenzione medica.


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