La ricerca di antigeni dell'Helicobacter pylori nelle feci rappresenta un test di recente introduzione, non invasivo e con ottimi livelli di sensibilità e specificità, utile nella diagnosi delle infezioni gastriche da Helicobacter pylori, spesso responsabili di dispepsia, gastriti attive, ulcere peptiche e chiamate in causa nell'aumentato rischio di neoplasie dello stomaco.
La diagnosi di infezione da Helicobacter pylori può essere posta attraverso metodiche invasive, che prevedono l'esame istologico, la coltura o il test rapido all'ureasi su campioni di mucosa gastrica prelevati durante procedure di gastroscopia operativa.
In alternativa a questi esami sono state messe a punto tecniche non invasive, come il breath test, la ricerca di anticorpi anti-Helicobacter pylori nel siero, e la ricerca di antigeni specifici (HpSA) nelle feci.
Tutte queste indagini assumono una grande importanza anche al termine di una terapia mirata all'eradicazione del battere, per valutarne l'efficacia e confermare o meno la guarigione del paziente.
La biopsia della mucosa gastrica è una tecnica invasiva, e come tale comporta un certo rischio di complicanze operative ed alti costi di gestione; inoltre è gravata dal rischio di falsi positivi a causa della nota colonizzazione "a macchia" dell'Helicobacter pylori, col rischio di prelevare una porzione di mucosa non colonizzata e conseguenti falsi negativi.
Il breath test, pur essendo particolarmente sensibile ed specifico in entrambe le circostanze, è gravato da un costo non trascurabile in termini di apparecchiatura e tempi esecutivi, che gravano sia sul paziente che sulle strutture sanitarie (l'urea breath test dura circa 40 minuti). Dall'altro lato i test sierologici sono scarsamente utili nella diagnosi di avvenuta eradicazione, poiché il titolo anticorpale si attenua lentamente dopo la guarigione.
La ricerca di antigeni dell'Helicobacter pylori nelle feci è particolarmente utile sia per la diagnosi che per il monitoraggio della terapia, è più economica del breath test e comporta un minimo impegno da parte del paziente. In effetti, la ricerca degli antigeni fecali dell'Helicobacter pylori non richiede alcuna preparazione dietetica prima del test, ma è molto importante che le feci vengano raccolte in un contenitore sterile secondo le indicazioni mediche. Inoltre, la ricerca di antigeni fecali è particolarmente utile per i pazienti non collaboranti, come i bambini e gli anziani affetti da malattie respiratorie, per i quali il breath test risulta controindicato.
La presenza dell'antigene fecale dell'Helicobacter pylori è segno di infezione, per cui l'esame darà semplicemente risultati positivi o negativi. La sensibilità e la specificità del test si aggirano intorno al 95%.
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