Grassi e salute

A cura del Dottor Francesco Casillo

 

Ancora una volta, la pratica culturistica nell'adottare strategie utili al perseguimento di un fisico magro e muscoloso, in questo caso riferita alla manipolazione dietetica enfatizzante la riduzione della quota glucidica per promuovere la perdita di grasso o definizione muscolare, ha anticipato ciò che la ricerca scientifica ha riscontrato a posteri confermando la felicità ed efficacia delle intuizioni metodologiche adottate sul campo e di come le manipolazioni nutrizionali anche quando estreme (sempre intese in riferimento alle abitudini alimentari della popolazione media) non si rivelano mai pericolose quando portano alla "sola" o "prevalente" perdita di grasso ma anzi si riverberano positivamente sulla longevità individuale  a conferma dell'assunto: "belli fuori (=poco grasso) perché sani dentro" (=riduzione dei rischi cardiovascolari).
Non si confonda la qualità della ricercatezza dei precisi rapporti tra i nutrienti di tali approcci nutrizionali, la cognizione di causa da cui trovano ragion d'essere e la portata scientifica che ne supporta la validità del costrutto sul campo applicativo con le "praticonerie" rivolte allo sterile calo ponderale purtroppo ancora appannaggio dei sistemi di dimagrimento (leggi pure "deperimento") divulgati da molte figure professionali operanti (dentro e/o fuori dalle palestre e centri fitness) in virtù di supporti cartacei abilitanti ma non sempre effettivamente professionalizzanti!

 

Articolo per gentile concessione della rivista "Cultura Fisica"

 

Bibliografia:

 

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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015