Grassi e salute

A cura del Dottor Francesco Casillo

 

Come si noterà dai grafici 1,2,3,4,5 le conclusioni generali in seguito ai risultati riportati sono le seguenti:

 

Grassi e salute

In fig.1 le variazioni del rapporto apoB/apoA - nel corso delle 12 settimane - indotte dalle diverse % di macronutrienti in dieta nei diversi gruppi a confronto. -Legenda-

Grassi e salute

In fig.2 le variazioni del diametro delle LDL - nel corso delle 12 settimane - indotte dalle diverse % di macronutrienti in dieta nei diversi gruppi a confronto. -Legenda-

 

Grassi e salute

In fig.3 la variazione del livello di HDL nel sangue - nel corso delle 12 settimane - indotta dalle diverse % di macronutrienti in dieta nei diversi gruppi a confronto. -Legenda-

 

Grassi e salute

In fig.4 le variazioni del rapporto COLESTEROLO TOTALE/HDL - nel corso delle 12 settimane - indotte dalle diverse % di macronutrienti in dieta nei diversi gruppi a confronto. -Legenda-

 

Grassi e salute

In fig.5 la variazione del livello di trigliceridi nel sangue - nel corso delle 12 settimane - indotta dalle diverse % di macronutrienti in dieta nei diversi gruppi a confronto.

 

Legenda:

 

Control (59% CHO) = gruppo di controllo con dieta al 59% di carboidrati
LOW FAT (54% CHO) = gruppo con dieta al 54% di carboidrati e basso tenore di lipidi
39% CHO = gruppo con dieta al 39% di carboidrati
26% CHO = gruppo con dieta al 26% di carboidrati
26% CHO + SF = gruppo con dieta al 26% di carboidrati più grassi saturi
LCKD (8% CHO) = gruppo con dieta chetogenica a basso tenore di carboidrati (8% carboidrati)



SPIEGAZIONE DELL'IMPORTANZA DEI MARKERS MISURATI IN FIGURA 1 E 2.
           
L'LDL è uno dei markers più utilizzati ed utili a livello clinico per valutare lo stato lipidemico, quindi predire i rischi cardiovascolari.
Ma l'elevato peso attribuito all'LDL per la stretta connessione dei suoi livelli allo sviluppo od aggravio della "dislipidemia arterogenica" necessita, comunque, di moderazione, poiché l'aterogenicità dell'LDL risulta funzione della specifica dimensione e densità delle particelle dello stesso LDL e non di tutto l'LDL indistintamente.
Le piccole e dense particelle di LDL risultano essere le più arterogeniche.
Ogni particella arterogenica piccola e densa di LDL contiene una molecola di "apolipoproteina B" (apoB), quindi un incremento del numero delle "apoB" riflette un aumento del numero di particelle arterogeniche dell'LDL rispetto al valore totale di LDL, quindi il reale potenziale arterogenico di quest'ultimo.

Da ciò si evince che il "rapporto apoB/apoA" ed il "diametro delle LDL" sono 2 markers ancora più incisivi nella predizione del potenziale arterogenico del profilo lipidico ematico rispetto anche all'accreditato rapporto "COLESTEROLO TOTALE/HDL" e che il loro miglioramento (corrispondente alla diminuzione del valore risultante dal "rapporto apoB/apoA" e "dall'aumento del diametro delle LDL") risulta essere inversamente correlato all'apporto glucidico dietetico, come testimoniato dalle loro variazioni in figura 1 e 2 rispettivamente.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016