Gozzo tiroideo

Generalità

Il termine gozzo, o struma, indica l'aumento di volume e peso della tiroide, una piccola ghiandola a forma di farfalla situata appena al di sotto del pomo d'Adamo.

gozzoSi manifesta con un rigonfiamento più o meno evidente e simmetrico del collo, e può riconoscere diverse cause, così come differenti sono le ripercussioni del gozzo sulla salute dell'individuo; in effetti, gli ormoni prodotti dalla tiroide regolano ogni aspetto del metabolismo corporeo, come la frequenza cardiaca, la temperatura e la velocità di utilizzo dei glucidi e dei lipidi a scopo energetico.

Indice Sezione

Cause e tipi di gozzo

GOZZO ENDEMICO

In passato, il gozzo era molto diffuso nelle aree soggette a carenza di iodio nell'acqua e negli alimenti; si parlava quindi di gozzo endemico per sottolineare l'entità modesta e circoscritta dell'epidemia. In assenza di un'adeguata quantità di tale minerale, infatti, la tiroide non riesce a sintetizzare e rilasciare due ormoni importantissimi contenenti iodio, la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). Se la sintesi ormonale è insufficiente si assiste ad un aumento dell'ormone TSH o tireostimolante, secreto dall'ipofisi per stimolare la produzione di ormoni tiroidei; l'eccessiva secrezione di TSH a scopo compensatorio determina un aumento di volume della ghiandola tiroide, da cui il gozzo.

Per far fronte all'allarmante diffusione del gozzo endemico, in molti Paesi è stata introdotta la pratica di aggiungere iodio alla farina, all'acqua o al sale da cucina, scelta che ha ridotto notevolmente l'incidenza del disturbo. Ricordiamo, sempre a proposito del gozzo endemico, che alcuni alimenti - non a caso detti "gozzigeni" - possono predisporre al disturbo se inseriti in un'alimentazione già carente di iodio; tra questi si annoverano verze, cavoli, rape ed il latte di mucche alimentate con questi vegetali.

Il gozzo endemico è un gozzo non tossico, dapprima diffuso e poi, per carenza iodica protratta nel tempo, multinodulare; può trasformassi in gozzo tossico iperfunzionante (basedowificarsi) se trattato con alte dosi di ioduri.

GOZZO SPORADICO

Il gozzo è dovuto a cause endogene, ad esempio alla presenza di un tumore o di altre patologie, o all'assunzione di farmaci antitiroidei. All'interno di una determinata popolazione, si tratta di casi isolati, da qui la denominazione "sporadico" che distingue questo tipo di gozzo da quello endemico, definito tale solo quando presente in oltre il 10% della popolazione generale o in più di due bambini in età scolare su cento.

GOZZO CONGENITO

Il gozzo è causato da difetti genetici dell'ormonogenesi tiroidea (alterazioni enzimatiche ecc.).

GOZZO EUTIROIDEO o EUMETABOLICO e GOZZO TOSSICO

La presenza di gozzo non significa necessariamente incapacità di secernere adeguati quantitativi di ormoni tiroidei. Nonostante sia vistosamente allargata, questa ghiandola può infatti avere un'attività normale, ridotta o addirittura aumentata; nel primo caso si parla di gozzo eutiroideo, gozzo semplice o gozzo non tossico, per indicare il mantenimento della funzionalità nonostante l'aumento di volume e la mancata associazione con processi flogistici o neoplastici; nel secondo caso si parla di gozzo ipotiroideo e nel terzo di gozzo ipertiroideo o gozzo tossico. Per quanto detto, l'attributo "non tossico" spetta sia al gozzo eumetabolico che a quello ipotiroideo.

Quando è causato da ipertiroidismo, il gozzo si accompagna ad un accrescimento dell'attività metabolica, a tachicardia, tremori, sudorazione e dimagrimento eccessivo; i sintomi opposti sono tipici dell'ipotiroidismo.

D'altra parte, non tutte le malattie tiroidee provocano gozzo, come quelle dovute ad un'insufficiente risposta al TSH ipofisario da parte dei tireociti (le cellule della tiroide).

Oltre che ad una carenza di iodio nell'acqua e negli alimenti, abbinata o meno all'ingestione di cibi particolari, il gozzo semplice può essere legato all'assunzione di determinati farmaci (soprattutto i tireostatici, come tiouracile e percolorato di potassio; in presenza di una predisposizione individuale, anche altri medicinali, come acido paraminosalicilico, amiodarone, sulfaniluree e fenilbutazone, possono favorire l'insorgenza del gozzo) o da difetti genetici dell'ormonogenesi tiroidea.

Come anticipato per quello endemico, il gozzo eumetabolico è dapprima uniforme o diffuso ed evolve nel tempo in gozzo nodulare (aspetto grumoso).

GOZZO DIFFUSO E GOZZO NODULARE

L'aumento di volume della tiroide può essere uniforme e coinvolgere tutta la ghiandola (diffuso, con aspetto simmetrico e liscio come il gozzo colloide degli adolescenti), oppure asimmetrico, con ipertrofia ed iperplasia circoscritte ad uno o più noduli (gozzo uninodulare o multinodulare con aspetto bozzoluto). La maggior parte di queste protuberanze ha un'origine benigna e come tale non provoca il cancro; il gozzo multinodulare non tossico può divenire iperfunzionante (gozzo tossico plurinodulare) spontaneamente o se trattato con alte dosi di ioduri.

GOZZO ESOFTALMICO, GOZZO TOSSICO DIFFUSO o GOZZO BASEDOWIANO

E' dovuto ad una malattia autoimmune nota come morbo di Graves o di Basedow, più diffusa nel sesso femminile ed associata ad ipertiroidismo, cioè ad un'esagerata produzione di ormoni tiroidei. La malattia si manifesta, tra l'altro, con un gozzo tossico diffuso (uniforme).




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Ultima modifica dell'articolo: 06/06/2016