Gotta e Iperuricemia

Generalità

La gotta è un disordine del metabolismo purinico, caratterizzato da:

  • Elevati livelli di urato nel siero (iperuricemia);
  • Formazione di depositi di acido urico in varie sedi (tofi);
  • Attacchi infiammatori articolari acuti (artrite monoarticolare), con depositi di urati nelle cartilagini;
  • Malattia renale (nefropatia gottosa):

GottaBen conosciuta fin dall'antichità e descritta da Ippocrate, Celso e Galeno, la gotta colpisce oggi circa lo 0,3% della popolazione europea e nordamericana. Un tempo considerata prerogativa dei ceti sociali più ricchi (Svetonio la definì "morbus dominorum"), è in realtà una malattia a forte componente genetica, legata soltanto in minima parte allo stile di vita.
La gotta è prerogativa quasi esclusiva del sesso maschile (c.a. 95% dei casi) ed esordisce, mediamente, tra i 30 e i 50 anni.
Un esame del sangue o il prelievo di un campione di liquido dal rigonfiamento articolare possono coadiuvare la conferma della diagnosi.
Un cambiamento delle abitudini di vita, insieme a un'adeguata terapia, è in grado di tenere i sintomi sotto controllo.

Iperuricemia

La gotta è la conseguenza di un'iperuricemia cronica.
Si considera iperuricemico il soggetto che, dopo 5 giorni di dieta ipopurinica e senza assunzione di farmaci che influiscono sull'uricemia (vitamina C, vitamina PP, salicilici, diuretici), presenta valori di acido urico nel sangue superiori a:

  • 7 mg/dl se uomo
  • 6,5 mg/dl se donna
  • Superati i 9 mg/dl, il rischio gotta diventa elevato e si procede con la somministrazione di farmaci specifici

L'iperuricemia è classificata come:

  • Primitiva: se non è conseguente a malattia acquisita;
  • Secondaria: quando deriva da un'alterazione morbosa di altro tipo o dall'assunzione di farmaci specifici.

Cos'è

La GOTTA è una delle principali patologie da deposito di acido urico. Quest'ultimo rappresenta il prodotto finale delle purine e si forma nell'organismo a partire dal metabolismo delle purine sia endogene (sintesi de novo) che esogene (derivanti dalla dieta).
Varie condizioni possono causare un innalzamento del livello sierico di acido urico, come: alcolismo, obesità, stati di elevato turn-over metabolico (lisi tumorale e patologie mieloproliferative), alcuni farmaci (tra cui salicilati e diuretici) e diete ricche di purine (es. carne).

Anche rare malattie genetiche possono causare IPEURICEMIA, con e senza deposito di urato.


L'iperuricemia cronica rappresenta una condizione dannosa per l'organismo, in quanto è la base patogenetica per lo sviluppo di depositi di urato monosodico (UMS) in vari organi e tessuti.

Se non trattata, le conseguenze associate a tale situazione possono essere invalidanti, soprattutto quando insorgono complicanze cardiovascolari, renali e articolari.


La gotta può derivare dall'eccessiva produzione di acido urico e/o dalla diminuita escrezione.
Oltre a un aumento dell'uricemia, tra le evidenze cliniche della gotta vi sono attacchi di artrite infiammatoria acuta con arrossamento, gonfiore e dolore alle articolazioni. Nei casi più gravi, si osserva la formazione di noduli - detti tofi - dovuti alla deposizione di cristalli monosodici dell'acido urico, circondati da una matrice amorfa.
I fattori scatenanti gli attacchi di artrite sono l'abuso di alcol ed eccessi alimentari, digiuno protratto nel tempo e traumi articolari, nonché sforzi intensi prolungati.  

Cause

La gotta può essere causata, fondamentalmente, da:

  1. Esaltata sintesi di purine con conseguente iperproduzione di acido urico;
  2. Diminuita escrezione renale di acido urico*.

* Le purine sono sostanze azotate che entrano nella composizione del DNA. Possono essere endogene (prodotte dal metabolismo corporeo) o esogene (derivare dalla degradazione degli alimenti). Il loro catabolismo dà origine all'acido urico, il cui aumento persistente nel plasma dà a sua volta origine alla gotta.


La prima condizione (1) è spesso a base ereditaria e può comunque essere aggravata da un'aumentata introduzione di composti purinici con la dieta. Nel secondo caso (2) l'iperuricemia è dovuta alla diminuita efficienza del rene nell'eliminazione di acido urico.
Tradizionalmente si imputa l'insorgenza della gotta ad un'esagerata assunzione di cibo. Sebbene questo fattore, insieme all'alcolismo, alla sedentarietà e all'abuso di certi farmaci, sia comunque predisponente, il suo contributo è tendenzialmente marginale.


Gotta Acido Urico

Sintomi

Per approfondire: Sintomi Gotta


Il paziente colpito da gotta lamenta dolori articolari intermittenti (artrite monoarticolare), generalmente associati a gonfiore, eritema e calore. Gli episodi dolorosi coinvolgono soprattutto le articolazioni di mani e piedi e, in circa il 90% dei casi, viene primariamente colpita l'articolazione metatarso-falangea dell'alluce.
Nelle forme croniche possono comparire dei noduli di grandezza variabile detti tofi. Questi depositi di acido urico si formano inizialmente intorno alle articolazioni interfalangee e a quelle metacarpo e /o metatarso-falangee. Successivamente compaiono anche in sede extrarticolare, come nel tendine d'Achille e nella parte esterna dell'orecchio. Il loro colore, inizialmente rosa-salmone diventa poi bianco-giallastro.
La gotta facilita anche la formazione di calcoli urinari e litiasi fino a compromettere, in uno stadio avanzato, l'intera funzionalità renale.


Gotta: Caratteristiche Cliniche

  • Coinvolgimento di un'articolazione per volta (artrite monoarticolare), che spesso ha origine dall'articolazione dell'alluce;
  • Insorgenza repentina;
  • L'articolazione interessata appare calda, arrossata e lucida;
  • Dolore lancinante;
  • Possibili malessere e febbre;
  • Attacchi ricorrenti che coinvolgono altre articolazioni, con possibile durata di circa una settimana;
  • Formazione sottocutanea di tofi gottosi, noduli che raccolgono cristalli di acido urico.

Diagnosi

La diagnosi di iperuricemia cronica con depositi di urato (gotta) va sospettata in presenza di fattori che favoriscono l'aumentata produzione e/o la ridotta escrezione dell'acido urico.
La valutazione prevede:

  • Anamnesi: comporta la raccolta delle informazioni relative ai livelli di uricemia risultanti da esami precedenti, presenza di patologie concomitanti, storia familiare, uso di farmaci, alimenti e bevande.
  • Esame obiettivo: deve ricercare evidenza di artrite con arrossamento, gonfiore e dolore alle articolazioni; gli attacchi iniziano interessando soprattutto l'alluce, con una successiva estensione ad altre parti del corpo, come caviglie, ginocchia, polsi e gomiti, provocando bruciori e arrossamenti.
  • Analisi di laboratorio (uricemia): l'iperuricemia è il maggiore fattore di rischio per la gotta e può essere impiegato anche come marker diagnostico, sebbene alcuni pazienti gottosi dimostrino una normalità della concentrazione sierica di acido urico.

Oltre a queste indagini, il medico può indicare l'esecuzione di un'artrocentesi per ricercare la presenza di cristalli e di una radiografia delle articolazioni coinvolte alla ricerca di depositi o segni di sofferenza articolare.

Trattamento

Per approfondire: Farmaci per la cura della Gotta e Rimedi per la Gotta


La terapia della gotta si basa sul controllo del metabolismo dell'acido urico.
In caso di attacco acuto di artrite monoarticolare, è bene immobilizzare l'articolazione ponendola a riposo e scoprendo la zona dolente.

Farmaci

Sotto controllo medico si possono inoltre assumere:

In caso di gotta dev'essere sospesa l'assunzione di alcuni farmaci, come certi diuretici, cortisonici, aspirina e derivati. Dall'altra parte l'iperuricemia cronica andrà curata con medicinali in grado di inibire la sintesi di acido urico (i.e. allopurinolo) o favorirne l'eliminazione (farmaci uricosurici: probenecid o il sulfinpirazone). La somministrazione di questi farmaci non deve essere mai iniziata nel corso di un episodio acuto di gotta.

Misure dietetiche e stile di vita

Per approfondire, leggi: Dieta per la Gotta e Esempio Dieta per la Gotta


L'apporto esagerato di purine con i cibi è una causa estremamente rara ma comunque possibile, specie nei soggetti predisposti. Per questo motivo, la terapia farmacologica viene affiancata da quella dietetica che prevede l'eliminazione di cibi ricchi di purine ed alcol, unita a una moderazione calorica necessaria per favorire il calo ponderale.
In caso di gotta è inoltre fondamentale un adeguato apporto di acqua, in modo da prevenire la formazione di calcoli renali.


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Ultima modifica dell'articolo: 01/09/2017