Glucometro - Il misuratore di Glicemia

Definizione e applicazioni

Il glucometro (o reflettometro) è un dispositivo medico portatile in grado di stimare con buona approssimazione il tasso di glucosio nel sangue.

Glucometro con Striscie reattiveFedele alleato dei diabetici, soprattutto di quelli sottoposti a terapia insulinica, il glucometro è l'indiscusso protagonista dell'automonitoraggio domestico della glicemia, che a sua volta rappresenta il cardine di una terapia per il diabete ragionevole e ragionata. Tramite il corretto utilizzo del glucometro, infatti, il paziente è in grado di valutare in prima persona i propri livelli glicemici, aggiustando all'occorrenza la terapia nutrizionale, l'esercizio fisico ed il trattamento farmacologico.

Vantaggi

Importanza dell'automonitoraggio glicemico

  1. Adeguamento della terapia ipoglicemizzante ai valori glicemici mostrati dal glucometro; ciò permette di:
    • valutare l'appropriatezza dello schema insulinico adottato e l'efficacia nel tempo delle unità insuliniche autosomministrate (a seconda del tipo e della quantità di insulina)
    • prevenire gli episodi di ipoglicemia ed iperglicemia
    • intervenire in modo mirato e tempestivo in situazioni di scarso controllo del diabete, riducendo l'entità e la frequenza delle escursioni glicemiche
    • aumentare la sicurezza per sé e per gli altri (pensiamo al rischio di subire una grave crisi ipoglicemica mentre si guida o si utilizzano macchinari)
    • nel complesso, prevenire o comunque ritardare la comparsa delle complicanze tipiche del diabete
  2. Educazione alimentare e comportamentale del paziente
    • rielaborando criticamente i valori glicemici e mettendoli in relazione alla dieta, al livello di attività fisica e ad eventuali malattie in atto (anche passeggere come i tipici malanni invernali), il paziente prende coscienza dell'enorme influenza di questi fattori sui livelli glicemici. Per esempio, noterà come una dieta corretta ed un'attività fisica costante permettano di ridurre sensibilmente la glicemia e con essa le dosi di insulina necessarie; viceversa, il diabetico constaterà come lo stress psico-fisico, alcuni alimenti, la sedentarietà e le malattie possano innalzare i valori glicemici richiedendo un aumento della dose di insulina.

In poche parole, l'automisurazione della glicemia può dire al diabetico se sta compiendo le scelte giuste riguardo lo stile di vita ed i farmaci, ed informarlo sulle ripercussioni di simili scelte future.

Naturalmente tutti i vantaggi derivanti dal corretto utilizzo del glucometro presuppongono la collaborazione e la buona volontà del paziente nel seguire alla lettera le indicazioni mediche.


NOTA BENE: l'automonitoraggio glicemico con glucometro, pur stimolando l'auto-educazione e l'auto-correzione delle dosi insuliniche, NON può e non deve sostituirsi all'interazione tra specialista diabetologo e malato, relazione che al contrario deve uscire rafforzata da questa pratica raccomandabile. Per esempio il paziente dovrebbe richiedere la consulenza del team sanitario per regolare il tipo e le dosi di insulina, di ipoglicemizzanti orali, ma anche i pasti o gli spuntini, quando non riesce a raggiungere gli obiettivi fissati per un buon controllo glicemico.

Come funziona e come si usa

Per l'automonitoraggio della glicemia è necessario disporre di un glucometro, di una penna pungidito con aghi e di apposite strisce reattive. I glucometri solitamente sono venduti in kit contenenti questi strumenti; una volta esaurite le strisce reattive e gli aghi del pungidito è possibile acquistarli separatamente mantenendo il glucometro originale. NOTA BENE: prima dell'acquisto è necessario verificare la compatibilità delle strisce reattive con il tipo di glucometro utilizzato, dal momento che ogni modello richiede un tipo specifico di cartine.

Per stimare la glicemia, il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare - generalmente prelevata dal polpastrello - posta su un'apposita striscia reattiva inserita al suo interno. Nella maggior parte dei modelli, il glucosio contenuto nel campione di sangue darà origine ad una reazione enzimatica ossidandosi grazie alla presenza dell'enzima glucosio-ossidasi nella striscia reattiva; tale ossidazione darà origine ad una variazione cromatica o ad una corrente elettrica (a seconda del modello) tradotta informaticamente nel valore glicemico corrispondente.

Vediamo nel dettaglio quali procedure seguire per un corretto utilizzo del glucometro:

  1. lavarsi le mani con acqua e sapone, ed asciugarle accuratamente
  2. prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente
  3. inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento
  4. porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia; questa goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello). Per favorire la vascolarizzazione e la fuoriuscita del sangue, si consiglia di massaggiare delicatamente il polpastrello prima del prelievo
  5. Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato
  6. Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico. Molti glucometri permettono di conservare nella memoria interna al dispositivo i valori di svariate decine di misurazioni glicemiche, e di trasferirli al proprio computer tramite cavo usb; ancora, alcuni modelli traducono questi valori in grafici mostrando per esempio la glicemia media giornaliera e l'ampiezza delle escursioni glicemiche quotidiane.

NOTE:

  1. Il dispositivo per l'autoprelievo e le lancette sterili NON devono essere condivisi con altre persone.
  2. Utilizzare sempre una lancetta nuova e sterile e una nuova striscia reattiva per il test del glucosio (essendo questi monouso)

Trattandosi di una descrizione generale, ed essendo presenti in commercio svariati dispositivi automatizzati, si raccomanda di rispettare con estrema cura le norme procedurali suggerite dall'azienda produttrice. Il farmacista o il medico che hanno in cura il paziente dovrebbero inoltre istruirlo sulle corrette modalità di utilizzo, fugando qualsiasi dubbio si dovesse presentare.

Quando e quanto spesso effettuare la misurazione?

In genere, l'automonitoraggio tramite strisce reattive è raccomandato per tre o quattro volte al giorno secondo lo schema prescritto dal medico. Si tratta comunque di una indicazione di massima, variabile ad esempio in base al tipo di diabete (1 o 2) e alla terapia farmacologica intrapresa.

Uno schema tra i più utilizzati si basa su quattro determinazioni glicemiche giornaliere: al mattino a digiuno e due ore dopo ciascun pasto (colazione, pranzo e cena). In determinate circostanze può essere utile sfruttare il glucometro anche prima di pranzo e prima di cena, magari eseguendo queste due misurazioni aggiuntive soltanto in 2-3 giorni alla settimana.

Sempre in linea generale, si consiglia di aumentare il numero di misurazioni glicemiche tramite glucometro quando:

  • Si pratica più attività fisica o meno attività fisica.
  • Si è malati o stressati
  • Si fanno modifiche alla routine o alle abitudini alimentari, per es. in viaggio
  • Si modifica o si corregge la dose di insulina o dei medicinali
  • Si avvertono sintomi di ipoglicemia
  • Si avvertono sintomi di iperglicemia
  • Si soffre di sudorazione notturna o mal di testa la mattina

Accuratezza dei risultati

Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari. Tra queste, il valore di ematocrito, che quando particolarmente basso (< 10-20%) o eccessivamente alto (> 60-65%) potrebbe - a seconda del modello - rendere inaccurata la stima della concentrazione di glucosio nel sangue (sovra o sottostimandola indicativamente di un 10-15%). Analogo discorso per valori glicemici estremamente elevati od estremamente bassi.

Anche la temperatura di esercizio è importante: un ambiente troppo freddo (< 10°C) o troppo caldo (> 40°C) potrebbe falsare i valori glicemici restituiti dall'apparecchio; analogo discorso per i valori di altitudine ed umidità ambientale.

Infine, possono esservi delle differenze importanti in base al tipo di strisce reattive utilizzate, anche se prodotte dalla stessa azienda e dello stesso modello (possibile variazione da lotto a lotto). A tale scopo, alcuni glucometri richiedono di inserire il codice od il chip presente nella confezione per autocalibrarsi in base alle caratteristiche delle strisce reattive utilizzate; altri sono in grado di rilevare autonomamente questo dato. In caso di procedura automatica (inserimento del chip o rilevazione automatica) è comunque importante accertarsi che il glucometro visualizzi lo stesso codice riportato sulla confezione delle strisce. Tutte queste operazioni di taratura devono essere ripetute all'atto di apertura ed utilizzo di una nuova confezione di strisce reattive.

Per tutte queste ragioni, l'affidabilità del glucometro risulta accettabile quando il suo impiego è confinato all'automonitoraggio della glicemia, mentre risulta insufficiente per quanto concerne l'impiego per la diagnosi di diabete, di IFG (alterata glicemia a digiuno) o di IGT (ridotta tolleranza al glucosio). In altre parole, il glucometro deve essere utilizzato soltanto per testare il glucosio nel sangue e solo con campioni di sangue intero capillare. Non può essere usato per la diagnosi del diabete.

Per migliorare l'accuratezza dei risultati

Oltre a rispettare le norme di corretto utilizzo fornite dal farmacista, dal medico e dalla ditta produttrice, ricorda di:

  • lavarti ed asciugarti con cura le mani prima di utilizzare il glucometro
  • non utilizzare strisce reattive scadute
  • utilizzare strisce reattive COMPATIBILI con il modello di glucometro utilizzato
  • conservare le strisce reattive in luogo fresco, al riparo da fonti di calore, dalla luce e dall'eccessiva umidità ambientale
  • inserire correttamente la striscia nel glucometro
  • prelevare un campione sufficiente di sangue da deporre sulla striscia
  • pulire il glucometro regolarmente
  • verificare lo stato delle batterie sostituendole immediatamente quando vengono segnalate come scariche
  • accertarsi della correttezza del codice di calibrazione

È possibile verificare la precisione di tutti i glucometri con gocce di liquido specifico per l'apparecchio, dette soluzione di controllo, quando si ritiene che il dispositivo o le strisce reattive non funzionino adeguatamente. Sono costose, hanno una durata di vita breve e una volta aperte, durano solo pochi mesi.

Aldilà dell'accuratezza specifica delle strisce reattive e del glucometro utilizzati dal paziente, è comunque raccomandabile che l'automonitoraggio venga periodicamente integrato con l'analisi della glicemia tradizionale sul plasma tramite prelievo ospedaliero; in questo modo è possibile confrontare i dati ed assicurarsi che il glucometro funzioni correttamente (a tale scopo effettuare le due misurazioni allo stesso orario e stato di nutrizione, o meglio ancora automonitorare la glicemia con glucometro e strisce reattive immediatamente prima o subito dopo il prelievo ospedaliero).



Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016