Ginnastica in gravidanza

A cura di Eugenio Ciuccetti, Ostetrico


Controllo del peso corporeo, incremento del tono muscolare e della flessibilità; migliore postura; maggiore efficienza dell'apparato respiratorio e aumentato trasporto d'ossigeno per il feto; migliore funzionamento del sistema cardiocircolatorio; minori gonfiori e minori dolori alla schiena; vantaggi ormonali (come liberazione di endorfine); preparazione del perineo e prevenzione di prolassi e incontinenza; facilitato recupero post-parto; benefici psicologici ed emozionali.

Sono solo alcuni dei numerosi vantaggi che una corretta attività fisica svolta durante la gravidanza è in grado di produrre per la donna e il suo bambino.

Allo stesso tempo la letteratura scientifica ha ormai escluso i principali timori che un tempo accompagnavano l'idea dell'allenamento fisico durante la gravidanza: ad esempio quelli relativi all'ipertermia materna, al ridotto sviluppo placentare e al parto prematuro.

La gravidanza, nella prevalenza dei casi, resta d'altra parte una condizione assolutamente fisiologica; e per questo rappresenta un grave, eppure ancora frequente, errore quello di confondere e trattare la futura mamma come una sorta di inferma o ammalata.

Non solo. Anche molte gravidanze patologiche - si pensi al diabete gestazionale - possono trarre importanti benefici dalla mirata esecuzione di alcuni semplici esercizi fisici.

Dalla danza allo streching, dall'acquamotricità al pilates, dallo yoga al feldenkrais, sono tra l'altro innumerevoli le forme di lavoro corporeo che oggi permettono a una donna di presentarsi al momento parto con maggiori chances di benessere per sé ed il proprio bambino.

Ovviamente diventa indispensabile affidarsi alla competenza di professionisti specializzati in materia: come le ostetriche e gli ostetrici che organizzano corsi di preparazione al parto presso consultori e ospedali o che operano sul territorio come liberi professionisti.

Quelli proposti non saranno ovviamente allenamenti pesanti e faticosi ma piuttosto attività "dolci", combinate con strategie di rilassamento e respirazione, tese innanzitutto a migliorare le possibilità di "empowerment" della futura mamma. Una mamma consapevole di sé, del proprio corpo e delle trasformazioni che questo subisce. Una mamma al centro della propria esperienza di maternità.

Anche per questo l'allenamento in gravidanza sarà pensato e strutturato secondo precise specificità. Ad esempio, non saranno tanto importanti gli esercizi in quanto tali o la loro perfetta e meccanica esecuzione stilistica, quanto piuttosto il modo in cui la donna sarà in grado di sentirli e percepirli. In accordo con le proprie capacità e i propri limiti.

Il lavoro corporeo in gravidanza rappresenta innanzitutto una sorta di viaggio, di esplorazione e riscoperta di sé. L'occasione per ascoltarsi e ritrovare equilibrio, sapendo assecondare le proprie sensazioni e i propri tempi naturali. Lasciandosi guidare dal proprio corpo e dalle proprie necessità.