Gemelli - Fecondazione e nascita Gemelli

Generalità

I gemelli sono individui nati da un'unica gravidanza. Questo evento, pur essendo comune in molti mammiferi - come il cane o il gatto - è relativamente raro nell'uomo, tanto che l'incidenza delle gravidanze gemellari si aggira intorno all'1,5% di tutte le gestazioni.

In ogni caso, la probabilità che la madre dia alla luce due o più gemelli sembra legata - tra l'altro - anche all'eredità (su base materna), alla razza (incidenza massima tra i neri, minima tra gli orientali) e all'età della madre.

Negli ultimi anni i casi di gravidanze gemellari o plurigemellari sono aumentati, sia per l'innalzamento dell'età media delle gestanti, sia per il sempre più frequente ricorso a terapie farmacologiche contro l'ipofertilità (che stimolano l'ovulazione) e a tecniche di fecondazione assistita.

Si distinguono due categorie di gemelli:

GEMELLI OMOZIGOTI: chiamati anche monoovulari o monocoriali;

GEMELLI ETEROZIGOTI: chiamati anche biovoulari, bicoriali o bizigoti.

Gemelli biovulari nascono in circa il 65-75% delle gravidanze plurime, mentre il rimanente 25-35% dei casi è coperto da individui monoovulari.

Gemelli omozigoti

I gemelli omozigoti derivano da uno stesso zigote, che in uno stadio precoce del suo sviluppo si divide in due o più parti (lo zigote è la cellula che si forma per unione dello spermatozoo con la cellula uovo durante la fecondazione). GemelliIn questo caso gli individui hanno lo stesso patrimonio genetico, lo stesso sesso e sono pressoché identici (anche per fisionomia); eventuali differenze, per quanto concerne aspetto fisico ed incidenza di determinate malattie, sono espressione delle differenti condizioni ambientali in cui sono cresciuti (alimentazione, stress, attività fisica, inquinamento ecc.). Quando la divisione dello zigote non avviene in maniera completa, evento fortunatamente raro, nascono gemelli siamesi, che presentano uno o più organi in comune.

Gemelli eterozigoti

I gemelli eterozigoti (vedi figura) derivano da due o più cellule uovo distinte, fecondate - quasi contemporaneamente - da due o più spermatozoi; come tali, si distinguono per aspetto (il loro grado di somiglianza è analogo a quello che si riscontra tra fratelli) e patrimonio genetico (differente è il gruppo sanguigno, uguale negli omozigoti, e talvolta il sesso). In teoria, è possibile che il padre dei gemelli sia diverso, come succede quando ovociti distinti vengono fecondati a breve distanza di tempo ma in due coiti differenti.

Rischi per la Madre

La gravidanza plurima comporta un maggior rischio di gestosi, di aborto e di parto prematuro (in media la gestazione termina circa tre settimane prima della data prevista); ciò richiede un'assistenza prenatale particolarmente scrupolosa, dimostratasi in grado si ridurre sensibilmente l'incidenza di tali complicazioni.



Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016