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Gravidanza
Ultima modifica: 23/11/2011

Gamma glutamil transferasi

La Gamma glutamil transferasi (GGT o gamma GT) è un enzima coinvolto nel trasferimento del gruppo gamma-glutamilico da un peptide all'altro; risulta importante nel trasferimento degli amminoacidi attraverso la membrana plasmatica, nel metabolismo dei leucotrieni ed in quello del glutatione.

GAMMA-GT IN BREVE

Test molto sensibile ma poco specifico.
Elevata nel 50-60% delle persone che consumano più di 60 g di alcol al giorno.
Elevata in caso di cirrosi, colestasi (>90%), metastasi epatiche, epatiti ed assunzione di alcuni farmaci.

Il dosaggio della gamma GT è utilizzato nello screening e nel trattamento delle patologie del fegato e delle vie biliari, quali cirrosi, colestasi e tumori epatici primari e secondari. Nonostante la Gamma glutamil transferasi sia riscontrabile nelle membrane cellulari di moltissimi tessuti - tra cui rene, pancreas, milza, cuore, cervello e vescicole sminali - le sue concentrazioni nel siero sembrano dipendere principalmente dalla salute del sistema epatobiliare. Per questo motivo, alti livelli di GGT nel sangue sono comunemente riscontrabili in tutte le malattie del fegato e delle vie biliari. L'importanza clinica di questo enzima è tuttavia diminuita dalla bassa specificità; un valore particolarmente alto di gamma GT indica infatti la probabile presenza di un danno epatico, ma non dà alcuna informazione sulla sua origine. Pertanto, il dosaggio plasmatico di questo enzima fornisce ben poche informazioni aggiuntive rispetto a quelle derivanti dalla determinazione delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e della bilirubina.

Il contemporaneo dosaggio della glutamil transferasi e della fosfatasi alcalina (ALP), ci dice se l'aumento di quest'ultima è di origine epatica (entrambi i valori sono aumentati) o se è dovuto ad un problema del tessuto osseo (aumenta solo la fosfatasi alcalina).

VALORI DI RIFERIMENTO GAMMA GLUTAMIL TRANSFERASI, RAZZA CAUCASICA

(variabili da laboratorio a laboratorio)

 

UOMO: 55 U/L

DONNA: 38 U/L

 

Prima del prelievo è normalmente richiesto il digiuno da 8-12 ore.

Una gamma-GT alta rappresenta un indice particolarmente sensibile di alcolismo. Negli alcolisti, la GGT sierica aumenta per un meccanismo di induzione enzimatica, quindi indipendentemente dalla presenza o meno di danno epatico alcol-correlato (se presente, comunque, l'aumento della gamma-GT è più consistente). Il rialzo della GGT è quindi tipicamente associato all'eccessivo consumo di alcol, soprattutto quando gli esami del sangue mostrano un aumento sproporzionato rispetto al rialzo degli altri markers di funzionalità epatica (ALP o ALT). Negli alcolisti i livelli di gamma-GT ritornano alla normalità non prima di 3-4 settimane dalla sospensione dell'assunzione di alcol; questo test è quindi particolarmente utile per seguire nel tempo i programmi di disintossicazione alcolica.

 

DANNO EPATO CELLULARE
ACUTO CRONICO COLESTASI
Albumina normale o diminuita normale o fortemente diminuita normale
Bilirubina normale o fortemente aumentata normale o aumentata aumentata
Transaminasi fortemente aumentata aumentata leggermente aumentata
ALP normale normale fortemente aumentata
GGT leggermente aumentata leggermente aumentata fortemente aumentata
PT (tempo di protrombina) normale leggermente aumentata leggermente aumentata

 

 

Gamma GT e ALT

L'attività della gamma-GT e le sue concentrazioni nel sangue aumentano anche nelle persone che assumono farmaci attivi sul citocromo P450 (barbiturici, antiepilettici, anticoagulanti, FANS).

 

Gamma glutamil transferasi ALTA GAMMA-GT BASSA
Cause intraepatiche Cause extraepatiche Cause intraepatiche Cause extraepatiche
Tutti i casi di colestasi intraepatica, come ad esempio cirrosi, epatiti, tumori primitivi e secondari del fegato, amiloidosi, sarcoidosi, tubercolosi Tutti i casi di colestasi extraepatica, come pancreatiti e malattie dei dotti biliari Carenze congenite Emolisi
Raddoppia negli afroamericani   Dopo pranzo
> 25% se BMI elevato; > 50% se BMI > 30. Gravidanza (diminuita del 25% nel primo periodo)
Fumo (> 10% se 20 sigarette al giorno; raddoppia per consumi maggiori)
Consumo di alcol
Farmaci (carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, acido valproico, cimetidina, furosemide, eparina, contraccettivi orali)
Ischemia epatica Insufficienza cardiaca congestizia    
Steatosi epatica Pancreatiti, tumori del pancreas    


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