Fosfatasi Acida Prostatica (PAP)

Introduzione

PAP - acronimo di Prostate Acid Phosphatase, italianizzato in Fosfatasi Acida Prostatica - è un indicatore di neoplasie prostatiche dosabile nel sangue, oggi rilegato ad un ruolo marginale dal ben più conosciuto PSA (Antigene prostatico specifico), marcatore di riferimento per le neoplasie della prostata grazie alle migliori caratteristiche di sensibilità e specificità diagnostica.

Ruolo biologico

Le fosfatasi acide sono proteine ad attività enzimatica capaci di idrolizzare gli esteri monofosforici a pH acido. Enzimi di questo tipo sono prodotti da quasi tutti i tessuti dell'organismo; nel sangue è quindi possibile dosare le varie isoforme dell'enzima. Tra queste spicca la fosfatasi acida prostatica, così chiamata perché comune al normale epitelio della prostata, ma anche al carcinoma prostatico.

PAP e Tumore alla Prostata

Mentre nei soggetti sani il livello ematico di fosfatasi acida prostatica è praticamente indosabile, in presenza di carcinoma prostatico in fase avanzata il PAP aumenta sensibilmente nel siero. Il suo dosaggio è quindi utile per indagare la presenza di un eventuale cancro alla prostata in fase avanzata o metastatica (propagazione del tumore in altri tessuti, in particolare a livello osseo, ipotesi avvalorata dal contemporaneo aumento dalla fosfatasi alcalina). Nei primi stadi della malattia i suoi livelli nel sangue tendono invece a rimanere nella norma e da ciò deriva la sua scarsa sensibilità.

Mentre un tumore della prostata non ancora metastatizzato può accompagnarsi a concentrazioni normali di Fosfatasi Acida Prostatica nel sangue, i livelli di PSA tendono ad aumentare sin dai primi stadi di sviluppo della malattia, sebbene in misura più contenuta rispetto a quelli avanzati.

Altre cause di PAP Alta

La specificità della Fosfatasi Acida Prostatica non è ottimale, poiché alcuni tumori vescicali possono aumentarne i livelli nel sangue; analogo discorso in presenza di voluminosi adenomi benigni della prostata, ipertrofia prostatica o prostatite. Anche la manipolazione della prostata attraverso massaggi, biopsie o esami rettali digitali prima del test può incrementarne i livelli. La fosfatasi acida prostatica può aumentare la propria concentrazione nel sangue in misura lieve anche in presenza di malattie come anemia falciforme, iperparatiroidismo, morbo di Paget, mieloma multiplo e patologie da deposito lisosomiale come la malattia di Gaucher.

Valori Normali

fino a 3 U/dl (Bodansky units)

(variabili da laboratorio a laboratorio; prima del prelievo non è generalmente richiesto il digiuno ma il medico può richiedere l'astensione completa dall'alcool o la sospensione di alcuni fartmaci)


Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016