Finasteride: effetti collaterali

Andi Cenko Farmacista

Gravidanza e allattamento

L'uso della finasteride sia da 1 mg che da 5 mg non è indicato nelle donne in gravidanza. A causa della grande capacità del farmaco di inibire l'enzima 5-alfa reduttasi, di conseguenza di inibire la conversione del testosterone in diidrotestosterone, la finasteride è controindicata nelle donne gravide perché può causare degli effetti collaterali gravi nei genitali esterni del feto maschio. Per questo motivo alle donne in gravidanza si sconsiglia anche di maneggiare le compresse di finasteride, specialmente se sono danneggiate: tali compresse sono rivestite da un film protettivo che impedisce al personale che  le maneggia di entrare in contatto con il principio attivo; tuttavia in caso di danneggiamento della compressa si può avere una possibile perdita del principio attivo, che può in tal modo inquinare la pelle di chi tocca le compresse, portando così ad un assorbimento involontario della finasteride col rischio che si sviluppino gli effetti indesiderati sopracitati sul feto maschio.
In uomini in trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna con finasteride 5 mg si sono trovate piccole quantità di finasteride nello sperma. Ancora non è noto, anche per mancanza di studi specifici, se queste piccole quantità di finasteride possano causare degli effetti negativi sul feto maschio qualora la madre venga in contatto con lo sperma contaminato; tuttavia, per evitare qualsiasi tipo di rischio, in questi casi si raccomanda di usare le precauzioni necessarie durante l'atto sessuale, così da poter evitare qualsiasi contatto con lo sperma contaminato.
Non è noto se la finasteride venga escreta o meno nel latte materno; tuttavia l'uso della finasteride durante l'allattamento è assolutamente controindicato.

Effetti collaterali e indesiderati

La finasteride è in generale un farmaco ben tollerato dal nostro organismo, ma come tutti i farmaci può causare  degli effetti indesiderati. In particolare, si parla e si discute molto sugli effetti collaterali della finasteride nella sfera sessuale, visto che si tratta di un farmaco antiandrogeno. Per questo motivo sono stati eseguiti una serie di studi relativamente lunghi su pazienti in trattamento con finasteride. Uno di questi studi, durato 4 anni, ha preso in considerazione più di 3000 pazienti, la metà dei quali veniva trattata con finasteride, mentre l'altra metà veniva trattata con il placebo. Gli effetti indesiderati più frequenti furono appunto quelli correlati all'attività sessuale ed agli organi sessuali. Ma il fatto interessante è che la media dei pazienti trattati con finasteride che hanno lamentato una disfunzione sessuale è stata del 3,5 %, contro il 2,1% dei pazienti trattati con il placebo. Gli effetti indesiderati più frequenti sono stati l'impotenza, la diminuzione della libido e la riduzione del volume eiaculatorio. Durante il primo anno dello studio tra tutti i pazienti trattati con finasteride, l'8% ha lamentato impotenza, circa il 6% ha lamentato una diminuzione della libido e circa il 3,5% ha segnalato una riduzione del volume eiaculatorio; per i pazienti trattati con il placebo, invece,  le percentuali sono state circa la metà inferiori. Un altro fatto interessante è che dal secondo al quarto anno di trattamento la percentuale dei pazienti trattati con finasteride che lamentava un effetto indesiderato diveniva uguale alla percentuale dei pazienti trattati con il placebo che lamentava lo stesso effetto indesiderato.
Altri effetti indesiderati riportati dopo l'uso della finasteride includono vertigini, nausea, dolori addominali e flatulenze. Effetti indesiderati meno frequenti sono quelli correlati all'ipersensibilità, come prurito, urticaria e gonfiore della faccia o della lingua. C'è stata anche una sola segnalazione di un rash cutaneo con prurito  degli arti superiori ed inferiori che un uomo di circa 60 anni ha lamentato due settimane dopo l'inizio della terapia con finasteride; tuttavia il rash è stato risolto pochi giorni dopo la sospensione del trattamento con finasteride.


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Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016