Il fibrinogeno, o fattore I della coagulazione, è una glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato con lo scopo di favorire l'emostasi (coagulazione del sangue). Il fibrinogeno costituisce il substrato su cui agisce la trombina, un enzima proteolitico che determina la conversione del fibrinogeno in fibrina. Questa reazione rappresenta la tappa finale della cascata coagulativa, grazie alla quale si viene a formare un intreccio proteico (dato dalla polimerizzazione della fibrina) che ingloba tra le sue maglie piastrine e globuli rossi; si ha così la formazione di un coagulo, massa semisolida che arresta l'emorragia.
La concentrazione plasmatica di fibrinogeno aumenta, in parallelo alla sua velocità di sintesi, nella fase acuta di vari stimoli flogistici (infiammatori). I livelli di fibrinogeno nel plasma subiscono anche un'influenza genetica ed il loro aumento è associato ad un rialzo del rischio cardiovascolare. Più fibrinogeno in circolo significa infatti una maggiore tendenza del sangue a coagulare, e viceversa.
I livelli normali di fibrinogeno si attestano tra 150 e 400 mg/dl, a seconda dei metodi utilizzati, con un valore medio che oscilla intorno ai 225 mg/dl.
Valori cronicamente elevati di fibrinogeno, come anticipato, sono associati ad un maggior rischio cardiovascolare (aumentata suscettibilità a malattie come trombosi, ictus, malattie coronariche, angina pectoris ed infarto). I suoi livelli, insieme alle cosiddette proteine di fase acuta (proteina C reattiva, fattori del complemento, protrombina ecc.), aumentano durante processi infiammatori di qualsiasi origine, nella ripresa da un intervento chirurgico e durante la gravidanza.
Una riduzione dei valori di fibrinogeno si può osservare nelle gravi epatopatie (per ridotta capacità di sintesi epatica) e nella coagulazione intravascolare disseminata (per l'eccessivo consumo dovuto alla presenza di numerosi trombi). Possono essere presenti anche deficit ereditari più o meno severi - sia nella quantità di fibrinogeno in circolo, sia nella sua funzionalità - con predisposizione a gravi emorragie.
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Pressione alta da poco tempo: Buonasera, mia moglie ha 44 anni e da poco (circa un mese) gli è stata riscontrata una pressione molto alta ASINTOMATICA di 185/105, prima era intorno a 135/80..tutti gli esami di routine del sangue sono negativi, quadro rx torace negativo, ECG nella norma ma esiste una tachicardia di media frequenza...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiAllenamento e definizione: coi pesi fai 3 sedute settimanali, con serie a mediobasse rip sui fondamentali e 1 o 2 complementari, se questo, assieme ad una alimentazione studiata non basta puoi fare qualche seduta aerobica cmq non so se sei in sovrappeso, normopeso etc etc
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Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica |
| Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni |
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