Farmaci di Fascia C

Definizione

I farmaci di fascia C sono tutti quei farmaci il cui costo NON può essere rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) ed è, pertanto, a completo carico del cittadino.
Farmaci di Fascia CGeneralmente, i medicinali appartenenti alla fascia C sono farmaci utilizzati per il trattamento di disturbi e patologie di lieve entità, quindi, sono considerati farmaci non essenziali.
In seguito, alla fascia C è stata creata un'ulteriore classe: la fascia C-bis, nella quale rientrano i cosiddetti farmaci di automedicazione.

Dispensazione

Il metodo di dispensazione dei farmaci di fascia C varia in funzione del tipo di principio attivo prescritto. Infatti, alla categoria dei farmaci di fascia C appartengono sia i medicinali con Obbligo di Prescrizione medica (più semplicemente definiti "farmaci OP"), sia i medicinali che possono essere dispensati Senz'Obbligo di Prescrizione Medica (altrimenti definiti "farmaci SOP").

Eccezioni nella rimborsabilità

Come accennato, il costo dei farmaci di fascia C è a completo carico del cittadino. Tuttavia, esistono particolari casi in cui tali farmaci possono essere rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale.
Più in particolare, alcuni principi attivi rientranti nella categoria dei farmaci di fascia C sono rimborsabili dal SSN solamente nel caso in cui il paziente - per cui tali principi attivi sono prescritti - sia affetto da particolari patologie o si trovi in determinate condizioni di salute.
Il controllo della rimborsabilità dei farmaci viene effettuato dallo Stato attraverso uno strumento appositamente ideato: le note AIFA (note dell'Agenzia Italiana del Farmaco). Tali note stabiliscono in quali casi e per quali tipi di patologie un determinato farmaco di fascia C può essere dispensato a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
Pertanto, un farmaco di fascia C può essere rimborsato dallo Stato solo ed esclusivamente se il medico lo prescrive per il trattamento di patologie e condizioni contemplate dalle sopra citate note AIFA.
Per meglio comprendere questo concetto, di seguito verrà riportato un esempio.
Il pantoprazolo, il lansoprazolo, l'esomeprazolo e l'omeprazolo sono farmaci gastroprotettori che vengono impiegati soprattutto nella prevenzione e nel trattamento dell'ulcera peptica. Normalmente, tali farmaci sono dispensati a carico del cittadino, fatta eccezione per il caso in cui i pazienti per i quali questi principi attivi vengono prescritti rientrino in una delle condizioni previste dalla nota 1 dell'AIFA (necessità di prevenzione delle complicanze gravi del tratto gastrointestinale superiore in caso di trattamento cronico con FANS o in caso di terapia antiaggregante con  acido acetilsalicilico a basse dosi, ma solo nel caso in cui il paziente sia in età avanzata, abbia una storia pregressa di emorragie gastrointestinali o di ulcera peptica non guarita con terapia eradicante e/o stia effettuando una concomitante terapia con anticoagulanti o cortisonici).



Ultima modifica dell'articolo: 09/08/2016