Farmaci per il colesterolo alto

I farmaci per il colesterolo alto si rendono necessari quando la correzione dei fattori di rischio modificabili - in particolare dieta ed esercizio fisico - fallisce l'obiettivo di riportare l'assetto lipidico a valori accettabili. Farmaci ColesteroloE' bene chiarire, innanzitutto, che i farmaci per abbassare il colesterolo non devono sostituirsi, ma associarsi, alla correzione dello stile di vita; in questo modo è infatti possibile sfruttare l'azione sinergica dei due interventi terapeutici.

Le statine

Il grande progresso nel trattamento dell'ipercolesterolemia compiuto negli ultimi decenni è in gran parte legato alla scoperta delle statine, una classe di farmaci in grado di abbassare la sintesi di colesterolo nel fegato fino al 40%. Per contro, possono aumentare fino al 15% la sintesi di colesterolo buono HDL.

Le statine più utilizzate sono la simvastatina e l'atorvastatina.

Un grosso vantaggio di questi farmaci, utili per abbassare il colesterolo alto, è dato dalla scarsità di effetti collaterali che, quando presenti, includono sofferenze ai muscoli delle braccia e delle gambe paragonabili all'indolenzimento provocato dall'influenza. L'eventuale comparsa di tali effetti avversi si ha generalmente nelle prime settimane di trattamento e dev'essere ovviamente riferita al proprio medico curante.

Le statine appesantiscono anche la funzionalità epatica e sono controindicate in presenza di disfunzioni e patologie a carico del fegato.

I fibrati

I fibrati sono un'altra classe farmaceutica importantissima nel trattamento delle dislipidemie. Sebbene siano utilissimi anche nella riduzione del colesterolo (in media del 10-15%), sono utilizzati soprattutto per riportare nella norma alti valori di trigliceridi nel sangue.

I fibrati possono provocare dolori muscolari nelle prime settimane di trattamento e piccoli disordini gastroenterici, anche se risultano generalmente ben tollerati dal paziente.

Ezetimibe

Al contrario di fibrati e statine, che agiscono sul colesterolo endogeno (prodotto dall'organismo), l'ezetimibe agisce bloccando l'assorbimento della quota esogena (alimentare) e biliare nell'intestino. Si assume una volta al giorno sottoforma di pastiglie e può essere assunta in associazione con una statina o come alternativa ad essa nel caso di intolleranze.

Resine sequestranti gli acidi biliari

Le resine sono in grado di diminuire il riassorbimento del colesterolo a livello intestinale, aumentando l'escrezione fecale di acidi biliari. Si assumono sottoforma di preparati in polvere, da scogliere in succo di frutta, due o tre volte al giorno. Dal momento che non vengono assorbite dall'intestino, le resine non provocano effetti collaterali rilevanti, anche se la loro assunzione può causare alitosi, eruttazione, meteorismo e stitichezza.

Megadosi di niacina

Quando viene utilizzata ad alte dosi, la niacina contribuisce ad abbassare i valori ematici di trigliceridi e colesterolo LDL, alzando la frazione buona o HDL. Tra i vantaggi di questo medicinale rientrano: il costo inferiore rispetto a qualsiasi altro farmaco per abbassare il colesterolo; la capacità di aumentare i livelli di HDL del 15-35%, di abbassare la trigliceridemia e, seppur in misura minore, la colesterolemia LDL. Tra gli effetti collaterali acuti che arrecano maggiore fastidio al paziente rientrano pruriti, mal di testa e arrossamento cutaneo (localizzato soprattutto a livello del viso e del collo). Questi effetti indesiderati compaiono poco dopo l'ingestione, durano qualche decina di minuti al massimo e tendono a manifestarsi con minore intensità con il passare dei giorni.

 

Oltre agli effetti collaterali indicati, per ogni classe di farmaci esistono possibili interazioni negative con altri medicinali, tali da rendere più opportuna la scelta di un principio attivo rispetto ad un altro.

 

A cavallo tra la terapia dietetico - comportamentale ed i farmaci per il colesterolo alto, si collocano gli integratori di fibra e mucillagini. Alcuni di questi, come psillio, gomma guar e pectine, hanno dimostrato un effetto ipocolesterolemizzante degno di nota. Altri integratori utili per riportare nella norma i valori di colesterolo sono la lecitina di soia, il chitosano ed il riso rosso fermentato, che agisce in maniera analoga alle statine.



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Ultima modifica dell'articolo: 03/03/2016