Farmaci antiulcera
L'ulcera è una erosione, generalmente di piccole dimensioni (2-10 mm di diametro), della mucosa dello stomaco e/o del duodeno. Se tale erosione interessa anche la sottomucosa si parla di ulcera emorraggica (poiché la sottomucosa è riccamente vascolarizzata).
L'ulcera si forma quando viene a mancare l'equilibrio tra i fattori protettivi ed i fattori aggressivi a cui sono esposti lo stomaco ed il duodeno. Gli elementi citoprotettivi sono costituiti dalle mucoproteine e dagli ioni bicarbonato; quelli aggressivi dall'acido cloridrico e dalla pepsina.
Ogni cellula epiteliale presente a livello della mucosa gastrica secerne in continuazione delle proteine, le mucoproteine, che partecipano alla costituzione di un liquido vischioso chiamato muco. Questa sostanza viscida, stratificandosi sulle mucose dello stomaco, forma uno strato abbastanza spesso, che esplica un'importante funzione protettiva a sua volta potenziata dagli anioni bicarbonato (HCO3-), che vengono secreti dalle stesse cellule epiteliali. L'efficacia di tali sistemi protettivi è tale da mantenere, in prossimità della mucosa gastrica, un pH vicino alla neutralità, nonostante nel lume interno si raggiungano livelli di acidità notevolissimi (pH 1 - 3).
Responsabile della forte acidità del contenuto gastrico è l'acido cloridrico (HCl), che viene continuamente prodotto e riversato nello stomaco, anche se in quantità differenti nei vari momenti della giornata. L'acido cloridrico è fondamentale per garantire l'ottimale funzionalità di un enzima, chiamato pepsina, deputato alla digestione delle proteine. L'insieme di acido cloridrico, pepsina ed altri enzimi prodotti dallo stomaco costituisce il succo gastrico.
La pompa protonica
Le cellule parietali hanno il compito di secernere HCl nel lume dello stomaco; al loro interno l'unità funzionale è costituita dalla cosiddetta pompa protonica (H+,K+ ATPasi). Nonostante il nome così complicato, si tratta in realtà di un "semplice" enzima, quindi di una proteina, deputata allo scambio di protoni H+ con ioni potassio K+. Combinandosi con gli ioni cloro (Cl-), gli H+ danno quindi origine all'acido cloridrico (HCl).
Come accennato, questa pompa protonica funziona in continuazione, anche a stomaco vuoto (seppur più lentamente).
Le sostanze capaci di stimolare l'attività della pompa protonica sono essenzialmente tre: la gastrina (un ormone peptidico di 17 amminoacidi, molti dei quali acidi), l'acetilcolina e l'istamina. Tutte queste sostanze interagiscono sui loro recettori posti a livello della membrana della cellula parietale (CCK2 per la gastrina, recettori muscarinici M3 per l'acetilcolina e recettori H2 per l'istamina).
La stimolazione di questi recettori, attraverso una serie di meccanismi intracellulari, va dunque ad incentivare l'attività della pompa protonica. L'acetilcolina e la gastrina aumentano l'ingresso degli ioni calcio, l'istamina attiva l'enzima adenilato ciclasi ed aumenta la concentrazione di AMP ciclico. Questa azione è detta di stimolazione diretta.
La gastrina e l'acetilcolina possono anche interagire, sempre con recettori propri, con cellule (dette enterocromaffini simili) che contengono istamina (quindi stimolando indirettamente la cellula parietale a produrre HCl). Questa azione è detta di stimolazione indiretta.
Alcune prostaglandine (che ricordiamo essere prodotti di ossidazione dell'acido arachidonico), appartenenti alla famiglia PGE e PGI, hanno un'azione protettiva sulla mucosa gastrica e sono importantissime per la sua incolumità. Queste sostanze agiscono in due modi, inibendo da un lato la secrezione acida ed aumentando dall'altro il rilascio di mucoproteine e di anioni bicarbonato. Tale azione è il risultato della loro capacità di disattivare l'enzima adenilato ciclasi e di ridurre pertanto la produzione di AMP ciclico (con un meccanismo opposto a quella dell'istamina).
Il processo digestivo gastrico si compone di tre fasi. Nella prima, chiamata cefalica, la secrezione dello stomaco aumenta in seguito ai segnali provenienti dal sistema nervoso centrale ed evocati da stimoli sensoriali (odore, vista del cibo e ricordi da esso evocati). La deglutizione innesca invece la seconda fase, detta gastrica in cui la secrezione è favorita da stimoli fisici (dilatazione dello stomaco) e chimici (ormoni come la gastrina e proteine parzialmente degradate). L'ultima fase, chiamata duodenale, inizia quando il chimo gastrico passa nel duodeno (segmento del tubo digerente contiguo allo stomaco, nonché primo tratto dell'intestino tenue) e porta all'inibizione della secrezione gastrica tramite meccanismi feedback negativi mediati da ormoni (colecistochinina, secretina e GIP).
Farmaci antiulcera
In base a quanto detto, i farmaci con una potenziale attività antiulcera sono quelli capaci di inibire la secrezione gastrica, di tamponare l'acido cloridrico prodotto dallo stomaco o di aumentare le difese a protezione della mucosa.
I farmaci antiulcera sono classificabili in varie categorie:
ANTISECRETIVI
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Stomaco: anatomia e fisiologia Farmaci antiulcera |
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Domenica, 14 marzo 2010 ore 22:06



