Farmaci Anticoncezionali

Generalità

Con il termine "anticoncezionali" si vuole indicare l'insieme dei farmaci e dei dispositivi impiegati per prevenire l'insorgenza di una gravidanza.
Farmaci AnticoncezionaliSostanzialmente, gli anticoncezionali oggi disponibili possono essere suddivisi in due grandi categorie:

Di seguito, questi metodi contraccettivi saranno brevemente descritti, con particolare attenzione rivolta agli anticoncezionali di tipo ormonale.

Contraccettivi orali

Come accennato, i contraccettivi orali rientrano nella categoria degli anticoncezionali di tipo ormonale.
A loro volta, i contraccettivi orali possono essere suddivisi in due gruppi:

Come si può facilmente intuire, i contraccettivi orali in associazione sono farmaci che contengono una combinazione di diversi principi attivi. Più in particolare, contengono una combinazione di un principio attivo di tipo estrogenico e di un principio attivo di tipo progestinico.
Al contrario, i contraccettivi orali progestinici non contengono la componente estrogenica, ma solo quella progestinica.
Appartengono alla categoria dei contraccettivi ormonali per uso orale, principi attivi quali l'etinilestradiolo (Ginoden®, Loette®, Arianna®, Belara®, Yasmin®, Yasminelle®), l'estradiolo (Zoely®), il levonorgestrel (Loette®, Egogyn®), il gestodene (Ginoden®,  Arianna®, Milavane®), il drospirenone (Yasmin®, Yasminelle®) e il desogestrel (Cerazette®, Mercilon®, Minulet®).

Meccanismo d'azione

L'estrogeno contenuto all'interno degli anticoncezionali orali esplica la sua azione contraccettiva sopprimendo il rilascio di ormone follicolo stimolante (o FSH), prevenendo in questo modo la formazione di un follicolo dominante durante la fase follicolare del ciclo mestruale.

Il follicolo dominante, infatti, è responsabile della sintesi di estradiolo che, a sua volta, manda un segnale a feedback negativo all'ipotalamo. Tutto ciò si traduce in un'inibizione della secrezione di gonadotropine, che previene in questo modo la maturazione di altri follicoli. Pertanto, l'estrogeno è in grado di prevenire questa serie di eventi, ma non solo. Infatti, la componente estrogenica è anche responsabile del mantenimento della stabilità dell'endometrio.
Il progestinico, invece, esplica la sua azione anticoncezionale bloccando l'ovulazione inibendo la sintesi di ormone luteinizzante (o LH) a metà del ciclo mestruale. Inoltre, la componente progestinica è anche in grado di indurre un ispessimento della mucosa cervicale, che ostacola il passaggio dello sperma nella cavità endometriale ed è anche in grado di trasformare l'endometrio in un ambiente ostile per l'impianto dell'embrione.

Effetti collaterali

I principali effetti collaterali prodotti dalla componente estrogenica sono quelli di tipo cardiovascolare; infatti, l'estrogeno aumenta il rischio d'insorgenza di tromboembolie venose, infarto acuto del miocardio e ictus.
I principali effetti indesiderati provocati dalla componente progestinica, invece, consistono nell'aumento dei livelli ematici di trigliceridi e nella diminuzione dei livelli sierici di HDL. Pertanto, se si utilizza la cosiddetta minipillola, il rischio d'insorgenza di effetti cardiovascolari si riduce di molto poiché non vi è la presenza dell'estrogeno.
Ad ogni modo, per maggiori informazioni riguardanti i sopra citati effetti collaterali, si consiglia la lettura degli articoli dedicati "Pillola anticoncezionale e pressione arteriosa" e "Pillola anticoncezionale e colesterolo".

Cerotti transdermici anticoncezionali

Anche i cerotti transdermici ad azione contraccettiva rientrano nella categoria degli anticoncezionali di tipo ormonale, ma a differenza dei contraccettivi orali, i cerotti transdermici sono formulazioni farmaceutiche a lunga durata d'azione. Infatti, questi cerotti, una volta applicati, rilasciano lentamente i principi attivi di tipo estrogenico e progestinico.
Più nel dettaglio, tali principi attivi, generalmente, sono etinilestradiolo e norelgestromina (Evra®).
Il cerotto dev'essere applicato su un braccio, su un gluteo o sul l'addome e dev'essere sostituito una volta la settimana (sempre nello stesso giorno) per tre settimane consecutive. Al termine di queste tre settimane è necessario osservare un'interruzione di una settimana, in modo da permettere l'emorragia da sospensione.
Inoltre, è bene ricordare che - per quanto ben tollerato - il cerotto anticoncezionale potrebbe non essere efficace nelle pazienti aventi un peso corporeo superiore ai 90 Kg.

Meccanismo d'azione

Trattandosi di anticoncezionali di tipo ormonale, il meccanismo d'azione con il quale i principi attivi contenuti nei cerotti transdermici esercitano la propria attività contraccettiva è il medesimo descritto per i sopra citati contraccettivi orali.

Effetti collaterali

I principali effetti collaterali che possono manifestarsi in seguito all'utilizzo di anticoncezionali transdermici, sono: nausea, mal di testa, dolore addominale, dolore al seno e irritazione in corrispondenza del sito in cui il cerotto viene applicato.

Anticoncezionali iniettabili

In alcuni casi, il medico può decidere di ricorrere a una contraccezione di lungo termine attraverso l'utilizzo di anticoncezionali iniettabili, che possono essere sia in associazione, sia di tipo progestinico.
Più nel dettaglio, sono disponibili in commercio sia formulazioni farmaceutiche contenenti una combinazione di medrossiprogesterone acetato ed estradiolo cipionato, sia formulazioni farmaceutiche contenenti il solo principio attivo di tipo progestinico, come il medrossiprogesterone acetato (Perlessa®, Sayanaject).
Il meccanismo d'azione di questi farmaci è analogo a quello descritto per i contraccettivi orali.
Anche gli effetti collaterali sono simili a quelli derivanti dall'uso di anticoncezionali orali e consistono in: mal di testa, tensione mammaria, diminuzione della libido, aumento del peso corporeo.
Tuttavia, in aggiunta ai suddetti effetti indesiderati, gli anticoncezionali progestinici iniettabili possono anche aumentare il rischio d'insorgenza di sanguinamento irregolare e abbondante, amenorrea e infertilità che può perdurare per molto dopo l'ultima iniezione.

Anticoncezionali impiantabili

A questa particolare categoria di anticoncezionali appartengono sia contraccettivi impiantabili chirurgicamente (come i bastoncini ormonali), sia alcuni tipi di dispositivi intrauterini (o IUD, dall'inglese "Intra-Uterine Device"), come la spirale ormonale che rilascia nell'organismo un contraccettivo progestinico e come la spirale rivestita di rame.
In particolare, quest'ultimo tipo di dispositivo esercita l'attività contraccettiva attraverso un'irritazione meccanica dell'endometrio. In questo modo si viene a creare un ambiente infiammatorio sfavorevole per sperma ed ovuli, che non consente l'impianto dell'embrione.
Tutti questi dispositivi devono essere impiantati (nel caso dei bastoncini) o inseriti (nel caso delle spirali) solo ed esclusivamente da un medico esperto in materia.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati causati dall'utilizzo dei bastoncini ormonali impiantabili sono i medesimi descritti per gli anticoncezionali orali di tipo progestinico.
Per quanto riguarda le spirali, invece, generalmente sono ben tollerate, ma in alcuni casi possono dare origine a complicazioni gravi, quali infezioni e gravidanza ectopica.

Anello Anticoncezionale

L'anello anticoncezionale, analogamente a quanto avviene per le spirali, dev'essere inserito in vagina, all'interno della quale rilascerà poi i principi attivi (estrogeno e progestinico) in esso contenuti. Generalmente, tali principi attivi sono l'etinilestradiolo e l'etonogestrel (NuvaRing®).
Tuttavia, per la procedura d'inserimento di questo dispositivo non è necessario l'intervento di un medico. Perciò, l'anello può essere tranquillamente inserito e rimosso dalla stessa paziente.
Il meccanismo d'azione contraccettivo e gli effetti collaterali derivanti dall'utilizzo dell'anello anticoncezionale sono analoghi a quelli precedentemente descritti per i contraccettivi orali in associazione.
Ad ogni modo, per maggiori informazioni in merito, si rimanda alla lettura degli articoli dedicati "Anello Anticoncezionale" e "Anello Anticoncezionale: Vantaggi e Svantaggi".

Metodi Contraccettivi Barriera

I metodi contraccettivi barriera - o meccanici - sono dei dispositivi anticoncezionali che esplicano la loro azione impedendo il contatto diretto fra la cellula uovo e gli spermatozoi.
Fra i diversi dispositivi appartenenti a questa categoria ricordiamo il preservativo, il diaframma anticoncezionale (da utilizzarsi preferibilmente in associazione a spermicidi), il cappuccio cervicale e il preservativo femminile.
Questa tipologia di anticoncezionali non verrà affrontata in questo articolo. Pertanto, per informazioni più approfondite in merito, si rimanda alla lettura degli articoli dedicati giù presenti su questo sito: "Contraccettivi Meccanici - Metodi Barriera", "Preservativo - Profilattico", "Diaframma contraccettivo", "Cappuccio Cervicale" e "Preservativo femminile".

Anticoncezionali d'Emergenza

Con la dicitura "contraccezione d'emergenza" si vuole indicare un metodo che è in grado di prevenire l'insorgenza di gravidanze in seguito a un rapporto sessuale non protetto, oppure in seguito al fallimento di un metodo anticoncezionale (come, ad esempio, la rottura del profilattico).
Questo tipo di terapia contraccettiva può essere basta su un solo agente contraccettivo, come nel caso della cosiddetta "pillola dei cinque giorni dopo" a base di ulipristal acetato (EllaOne®) e come nel caso della nota "pillola del giorno dopo" contenente levonorgestrel (Norlevo®);  oppure può essere basata su una combinazione estrogeno-progestinica.
Gli effetti collaterali più comuni derivanti dall'utilizzo di questa tipologia di anticoncezionali consistono in nausea e vomito.
Nel caso in cui la paziente non possa assumere gli anticoncezionali di tipo ormonale, allora il medico può decidere di intervenire impiantando una spirale al rame entro cinque giorni dal rapporto non protetto o dall'ovulazione.



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Ultima modifica dell'articolo: 11/08/2016