Sintomi Endometriosi

Sintomi

Per approfondire: Sintomi Endometriosi


Nel 20-25% dei casi clinici, l'endometriosi è asintomatica (cioè non produce sintomi); in tali occasioni, la sua diagnosi è casuale e avviene in occasione di interventi chirurgici eseguiti per altri scopi, come per esempio per rimediare a una forma di sterilità (25-60% dei casi).
Sintomi endometriosiNelle donne con endometriosi sintomatica, il quadro clinico della malattia consiste generalmente in:

Quali sono le conseguenze dell'endometriosi?

L'endometrio anomalo, presente in sedi diverse dall'utero (endometrio ectopico), si comporta esattamente come il tessuto endometriale che fisiologicamente tappezza la parete interna dell'utero. Questo vuol dire che, circa una volta al mese, nelle donne ancora mestruate, l'endometrio ectopico si sfalda sotto l'influsso degli ormoni del ciclo mestruale, provocando delle lesioni più o meno sanguinolente.
Diversamente però da quanto accade con il sangue delle mestruazioni (che fuoriesce dalla vagina), il sangue proveniente dalle lesioni sull'endometrio ectopico non ha la possibilità di uscire; pertanto, tende ad accumularsi, infiammando le aree limitrofe e determinando talvolta delle cisti caratteristiche, conosciute come cisti endometriosiche o endometriomi.
Inoltre, quando l'endometriosi interessa l'interno della pelvi, le lesioni che ne scaturiscono possono indurre la formazione di aderenze tra i vari organi pelvici.


Essendo direttamente collegata al ciclo mestruale, l'endometriosi tende a regredire con l'entrata in menopausa.

CARATTERISTICHE DELLE LESIONI ENDOMETRIOSICHE

I connotati delle lesioni endometriosiche dipendono da molteplici fattori, come la gravità della malattia, la localizzazione, il fatto che le lesioni in questione siano più o meno recenti ecc.
Situate prevalentemente sulle ovaie (ma in realtà rilevabili in tanti altri organi pelvici e non solo), le lesioni endometriosiche possono presentarsi isolate oppure diffuse.

endometriosi

LA SEDE DELLE LESIONI ENDOMETRIOSICHE INCIDE SUI SINTOMI

La sede delle lesioni endometriosiche incide sulla sintomatologia.
Per esempio, il dolore durante la defecazione o l'emissione di urina, che lamentano alcune donne con endometriosi, è dovuto alla presenza di lesioni endometriosiche, rispettivamente, sull'intestino crasso o sulla vescica.

COS'È UNA CISTI ENDOMETRIOSICA?

Le cisti endometriosiche (cisti endometriosica o endometrioma al singolare) sono cavità ripiene di sangue vecchio e condensato, che nascono dalla confluenza di più lesioni dell'endometrio.
Aventi in genere un diametro tra i 2 e 5 centimetri, le cisti endometriosiche non hanno quasi mai carattere maligno (solo l'1% rappresenta un tumore maligno).
La loro localizzazione più comune è nelle ovaie, tanto da rientrare nelle descrizioni relative alle cosiddette cisti ovariche; tuttavia, è bene precisare che esiste la possibilità di riscontrarne la presenza anche sulle tube di Falloppio, su porzioni di intestino (retto e sigma) e sul peritoneo.

DA COSA DIPENDE LA FORMAZIONE DI ADERENZE?

Le aderenze sono fasce di tessuto fibroso-cicatriziale, che uniscono in modo anomalo parti normalmente disgiunte di uno stesso organo, oppure organi o tessuti distinti tra cui sussiste un rapporto di estrema vicinanza o addirittura un contatto reciproco.
Nell'endometriosi, il fenomeno delle aderenze è il risultato delle reazioni irritative e infiammatorie, promosse dalle perdite di sangue a livello delle lesioni endometriosiche.
In genere, le aderenze da endometriosi interessano porzioni di ovaie, intestino, tube di Falloppio e utero.

Complicazioni

Dalla presenza di endometriosi possono derivare due importanti complicanze, una decisamente più comune dell'altra: la sterilità – che è la complicanza più frequente – e la degenerazione maligna dell'endometrio ectopico, che è ovviamente la complicanza più insolita.
Secondo alcuni testi e siti di medicina, rientrerebbero tra le complicanze anche le aderenze tra gli organi pelvici; in questo articolo, si è ritenuto più opportuno trattare queste problematiche in altre sedi.

  • Sterilità nell'endometriosi: è una complicanza concreta e diffusa, che, in base a quanto riportano gli esperti, riguarda circa il 30-40% delle pazienti con endometriosi di gravità media o severa.
    Il fenomeno della sterilità da endometriosi è presente, in genere, quando l'endometrio ectopico altera i rapporti anatomici tra ovaio e tube di Falloppio o danneggia l'ovaio: queste due circostanze rappresentano un impedimento meccanico al concepimento.
    È bene precisare, però, che esistono casi di sterilità da endometriosi in cui l'alterazione anatomica della pelvi indotta dall'endometrio ectopico non è particolarmente profonda. In tali frangenti, i medici pensano che, a pregiudicare la fertilità, sia la creazione a livello pelvico di un ambiente ostile al concepimento, con un possibile innesco di meccanismi autoimmuni locali che hanno effetti lesivi sugli spermatozoi o sull'embrione (sterilità di origine immunologica).
  • Degenerazione maligna dell'endometrio ectopico: secondo alcune attendibili ricerche, il rischio di degenerazione maligna dell'endometrio ectopico è piuttosto basso (3-8% delle pazienti) e ha luogo soprattutto quando l'endometriosi riguarda le ovaie (in tali frangenti, il tumore maligno che ne deriva è chiamato carcinoma endometrioide dell'ovaio).

Quando rivolgersi al medico?

La comparsa di sintomi riconducibili alla presenza di endometriosi dovrebbe indurre la donna interessata a contattare immediatamente il proprio medico curante o, meglio ancora, il proprio ginecologo di fiducia.


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Ultima modifica dell'articolo: 12/04/2017