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Salute
Ultima modifica: 12/04/2012

Sintomi Endometriosi

Conseguenze dell'endometriosi

Le lesioni dell'endometriosi dipendono dalla gravità della malattia, dalle sedi nelle quali si sono instaurate, dal fatto se si tratta di lesioni recenti o meno, dalla vicinanza della mestruazione, dalla presenza di aderenze che la malattia può aver determinato. Le lesioni si possono presentare isolate oppure diffuse. La trasudazione di sangue che avviene nelle lesioni endometriosiche, durante la mestruazione, provoca un'irritazione del peritoneo, con una reazione infiammatoria che poi si conclude con la formazione di aderenze (cicatrici fibrose) più o meno diffuse tra vari organi e tessuti (ovaio-intestino-tube-utero). La localizzazione di gran lunga più frequente è quella ovarica. Conseguenze frequenti di queste lesioni possono essere il dolore pelvico (alla parte bassa dell'addome) e la sterilità . Le lesioni confluenti possono dare origine a cavità piene di sangue condensato (endometriomi) che sono delle masse cistiche con diametro maggiore di 2-3 cm, e sono queste le lesioni più frequentemente riscontrate nelle ovaie. Nei casi più gravi, l'endometriosi assume un andamento che ricorda quello del cancro, infiltrando il muscolo e sovvertendo la normale architettura pelvica ed anche, in alcuni casi, addominale.
Dal punto di vista microscopico, le lesioni dell'endometriosi assomigliano al  tessuto dell'endometrio normale (epitelio e ghiandole), in cui però si notano infiammazione e cicatrici aderenziali. Il rischio di degenerazione maligna dell'endometrio è piuttosto basso (3-8%) e si verifica soprattutto a livello ovaio (chiamato carcinoma endometrioide dell'ovaio).

Sintomi dell'endometriosi

Nel 20-25% dei casi, l'endometriosi non dà sintomi, e viene diagnosticata in occasione di interventi chirurgici eseguiti per altre indicazioni, per esempio nel caso di sterilità (25-60% dei casi). Alcune donne con endometriosi estesa possono essere asintomatiche ed altre, anche con lesioni piccole, avere un dolore estremamente invalidante. La sintomatologia della malattia è caratterizzata da dolore pelvico cronico, soprattutto in coincidenza con le mestruazioni (dismenorrea), alterazioni del ciclo, infertilità ed, in alcuni casi, tumefazioni (masse) pelviche dolenti. Questi sintomi, però, non sono sempre correlati all'estensione anatomica della malattia.

Il dolore inizia qualche giorno prima del flusso mestruale, e si accentua durante e soprattutto alla fine dello stesso (dismenorrea tardiva). Di solito è resistente ai normali antidolorifici e, ciò che desta attenzione, è che spesso ha un esordio improvviso dopo vari anni di cicli senza dolore. È causato dall'irritazione del peritoneo da parte del sangue proveniente dalle lesioni. Spesso possono essere presenti anche dolori pelvici intermestruali (tra una mestruazione e l'altra), più frequentemente nel momento dell'ovulazione o premestruali. Possono essere collegati sia all'irritazione peritoneale continua, sia alla presenza delle aderenze. Il volume, ma soprattutto la localizzazione delle lesioni, condizionano l'intensità del dolore. È inoltre presente dispareunia, ovvero dolore intenso durante i rapporti sessuali a livello dell'introito vaginale, della vagina o a livello pelvico, che si accentua in fase premestruale. Le lesioni sull'intestino crasso o sulla vescica possono provocare dolore durante la defecazione, sanguinamento rettale durante le mestruazioni o dolore durante l'emissione di urina.
L'endometriosi è molto frequente nelle donne sterili: il 30-40% delle pazienti con endometriosi non riesce ad avere figli. Questo perché  l'endometriosi di grado medio o severo è in grado di impedire il concepimento alterando i rapporti anatomici tra ovaio e tuba di Falloppio (perché si formano delle aderenze) o danneggiando l'ovaio, o determinando un impedimento meccanico al concepimento.
La sterilità potrebbe anche essere un fattore predisponente all'endometriosi. In altri casi di sterilità, invece, la malattia è meno estesa e non presenta danni anatomici delle tube così gravi. Si pensa che si crei a livello pelvico un ambiente ostile alla fertilità, con un possibile innesco di meccanismi autoimmuni locali con effetti lesivi sugli spermatozoi o sull'embrione (sterilità di origine immunologica). Nelle donne con endometriosi vi è inoltre un aumentata frequenza di gravidanza extrauterina (tuba od ovaio). Alla visita ginecologica è presente dolore durante la palpazione del pavimento pelvico e viene spesso riscontrata la presenza di un utero retroverso e dolente.
Talora, la rottura di un endometrioma causa un dolore addominale improvviso ed intenso, che richiede un trattamento di urgenza.


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